LA GRANDE BELLEZZA

LA GRANDE BELLEZZA
di Paolo Sorrentino


La grande bellezza è una grandiosa festa. Con la maestria che lo contraddistingue, Paolo Sorrentino attinge a piene mani dai profumi della notte romana per disporre caoticamente una serie di quadri, accarezzati dallo sguardo dolce e disilluso di Jep Gambardella, scrittore per vocazione e giornalista di ripiego.

A far l'amore cominci Roma

“Io non volevo solo partecipare alle feste. Volevo avere il potere di farle fallire”.

In La grande bellezza, dinnanzi a Jep la borghesia romana balla la danza sfrenata dell’autoindulgenza: Romano, drammaturgo incompreso perché inconsciamente insoddisfatto; Lello, cinico e infedele venditore di giocattoli; Dadina, redattrice nana dalla gigantesca allure erotica: sono solo alcune delle kafkiane maschere che vivono e si consumano nel primaverile passare del tempo, rincorrendo sogni mai in realtà espressi, ballando per sopravvivere e sopravvivendo per ballare e, soprattutto, dimenticar(si).

Infiltrandosi nelle contraddittorie crepe della mondanità, Jep si muove e lavora nella primavera romana, soffermandosi sui particolari più sfuggenti e silenziosi, suore che corrono nella canicola, affreschi oscurati dalla cera di candele, restituendoci discretamente la pudica eternità romana violentata dal susseguirsi incessante di festini ed eventi mondani che il film veste come un abito di pailletes, pronto a scivolare sulla pelle riccamente abbigliata della più sfrenata borghesia romana, dimentica di sé nella notte insonne dell’Urbe.

Due storie d’amore, d’amori diversi: Elisa, l’amore giovanile, immobile e perfetto come solo i ricordi possono essere, e Ramona, icastica Sabrina Ferilli, appassita spogliarellista, fuggente conforto alla solitudine ontologica del protagonista.

L’amore di Jep e Ramona è un respiro fugace, eterno perché non consumato, pausa al caotico teatrino in cui tutti, nessuno escluso, sono costretti a vomitare la propria parte per adeguarsi alla propria aspettativa di sé.

Sorrentino ricama la propria opera con l’acume della contraddizione: performers già dimenticate e marmi eterni, cannoni infuocati e bocche spalancate, suore e donne di vita, nella malinconica atmosfera di sogno che rende La grande bellezza un capolavoro senza tempo.

Sullo sfondo, lo sgretolio umano. In camera: la bellezza, la grande bellezza.

La famelica quête del protagonista rovista nello scontato per portare alla luce momenti di incomprensibile lirismo: ecco il soffitto divenuto mare, dietro una tonaca c’è solo un uomo innamorato, nella campagna assolata una vecchia racchiude in sé il senso della musica, dentro la spettacolarizzazione formale di un funerale l’orrore della solitudine di una madre.

Strindberg attingeva la propria materia dalla vita. Jep stremato confessa a sé stesso di non poterlo più fare.

E dal silenzio, perduta ogni speranza, l’epifania finale.

In La grande bellezza Sorrentino plasma luci e luoghi a suo totale piacimento: nell’inevitabile tributo all’amato Fellini, Roma si spoglia dinnanzi allo spettatore rivelandosi al contempo maestosa e pallida, Roma mai come ora donna,

Roma che si guarda allo specchio e si trova ingrassata.

E Jep: malinconico, cinico, imperscrutabile, motore immobile del film e principio ordinatore dei trenini danzanti, ‘i migliori di Roma’, che guardandosi vivere dipinge e plasma sé stesso e i personaggi a proprio piacimento, con la cortesia di socchiudere la porta per lasciarci spiare, silenziosi voyeur, la disfatta di ogni idealismo.

La grande bellezza poster locandina

Titolo originale: La grande bellezza
Regia: Paolo Sorrentino
Paese/anno: Belgio, Francia, Italia / 2013
Durata: 142’
Genere: Drammatico
Cast: Alberto Aguirre, Aldo Ralli, Anita Kravos, Anna Della Rosa, Carlo Buccirosso, Carlo Verdone, Dario Cantarelli, Francesca Amodio, Francesca Golia, Franco Graziosi, Galatea Ranzi, Giorgio Pasotti, Giovanna Vignola, Giusi Merli, Iaia Forte, Isabella Ferrari, Ivan Franek, Luca Marinelli, Luciano Virgilio, Ludovico Caldarera, Maria Laura Rondanini, Maria Rosaria Alati, Massimo De Francovich, Massimo Popolizio, Pamela Villoresi, Pasquale Petrolo, Roberto Herlitzka, Sabrina Ferilli, Serena Grandi, Silvia Munguia, Sonia Gessner, Toni Servillo, Vernon Dobtcheff
Sceneggiatura: Paolo Sorrentino, Umberto Contarello
Fotografia: Luca Bigazzi
Montaggio: Cristiano Travaglioli
Musiche: Lele Marchitelli
Produttore: Carlotta Calori, Fabio Conversi, Francesca Cima, Guendalina Ponti, Jérôme Seydoux, Muriel Sauzay, Nicola Giuliano, Romain Le Grand, Vivien Aslanian
Casa di Produzione: Babe Film, Canal+, Ciné+, France 2 Cinéma, France Télévisions, Indigo Film, Mediaset, Medusa Film, Pathé
Distribuzione: Medusa Film

Data di uscita: 21/05/2013

Margherita Fabbri

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