SUBJECT 0: SHATTERED MEMORIES

SUBJECT 0: SHATTERED MEMORIES
di Tiziano Cella


Esordio dietro la macchina da presa dell'italiano Tiziano Cella, Subject 0: Shattered Memories è un interessante mix tra il giallo moderno e una sci-fi con le radici ben piantate nella modernità: il risultato è un film teso e registicamente efficace, nonostante qualche forzatura e squilibrio di sceneggiatura.

Memorie a pezzi

Lauren, donna sposata con Robert White, dipendente di un’importante multinazionale, ha un amante. Dopo una notte passata nel suo appartamento con l’uomo, mentre il marito è fuori per lavoro, Lauren trova il suo amante cadavere, in un lago di sangue. Intanto, Robert sta conducendo per conto della sua ditta un’importante trattativa con dei partner francesi, consistente nella vendita di un progetto top secret. Parallelamente, Joshua Merlo, un uomo solitario che gestisce un’officina di ricambi automobilistici, inizia a mostrare un comportamento sempre più strano. L’uomo è sempre stato attratto dalla sua segretaria Katia, ma la sua attrazione inizia ad assumere sempre più i connotati dell’ossessione; nel frattempo, nell’officina vengono recapitati misteriosi pacchi, privi di mittente, indirizzati a Joshua.

Questa trentacinquesima edizione del Fantafestival, nel campo del cinema indipendente italiano, è stata segnata prevalentemente dagli esordi. Lavori quasi sempre interessanti, stimolanti, testimoni di un sottobosco che, fuori dai circuiti della grande distribuzione, continua a mostrare una buona vitalità: proprio in quest’ambito, va segnalata quest’opera prima di Tiziano Cella, nome già noto agli spettatori del genere per la sua performance come attore nel recente Doll Syndrome di Domiziano Cristopharo. Qui, Cella scrive – insieme a Roberto Del Piccolo e David White – dirige e interpreta questo Subject 0: Shattered Memories, ritagliandosi un ruolo chiave (invero particolarmente riuscito) all’interno di una storia ambientata tra la Città Eterna e Parigi. Una storia che si colloca tra il thriller tecnologico e la fantascienza, con qualche reminiscenza delle opere di David Fincher e dei recenti gialli nordici (da Millennium in poi), in un film segnato da un’estetica traslucida e postmoderna, che contrasta (in modo interessante) col clima “sporco” e malato della storia. Teatro principale della vicenda, le strade di una Capitale ripresa quasi sempre di giorno, con toni neutri e tuttavia sempre, sottilmente, minacciosi.

Prodotto indipendente e a basso budget, Subject 0: Shattered Memories mostra una confezione decisamente professionale, a partire dall’ottima fotografia di Nour Gharbi fino a interpretazioni (in primis quella dello stesso regista) quasi sempre di buon livello. Molto interessante, e visivamente d’impatto, la scelta di realizzare in animazione il prologo sui titoli di testa, mentre riuscita si rivela anche la scansione in giorni della vicenda, parallela al delinearsi delle “shattered memories” del titolo nella mente devastata del personaggio principale. Lo script gestisce bene il lento disvelarsi del mistero dietro agli omicidi che si susseguono intorno ai protagonisti, mentre la storia digrada in modo lento, ma inesorabile, verso un clima sempre più ossessivo e paranoico. Un clima sottolineato anche da un commento sonoro adeguato all’atmosfera ricercata, improntato all’elettronica e a suggestive e ossessive dissonanze. L’abbondanza di soggettive di videocamere, di immagini rubate e rielaborate dai più svariati strumenti elettronici, segnalano l’onnipresenza della tecnologia nella vita quotidiana: una tecnologia che tuttavia porta qui con sé innanzitutto l’ossessione, la paranoia, e in ultimo l’omicidio.

In Subject 0: Shattered Memories qualche passaggio di sceneggiatura gira forse a vuoto, rivelandosi un po’ fuori tono col resto del film: pensiamo, ad esempio, all’episodio simpatico, ma oltremodo prolungato, del pizzaiolo che scopre uno dei delitti. Un po’ incerta si rivela poi la gestione del personaggio del protagonista Robert (interpretato da un comunque bravo David White, anche sceneggiatore), inizialmente cinico e sopra le righe, successivamente poco credibile nella sua evoluzione. La stessa interpretazione della moglie di questi, ad opera di Lauren Jane Matic, risulta a tratti poco credibile, specie nelle fasi iniziali e nei primi confronti col personaggio di White. Più in generale, si può rilevare come la vicenda, una volta che ne divengano chiari i contorni, non mostri una particolare originalità nei suoi tratti principali; il film di Cella si muove in fondo all’interno di una sintesi interessante (ma non certo nuova) tra il giallo con detection e accenni di science fiction dall’ambientazione contemporanea. Una sintesi comunque valevole di visione, laddove se ne abbiano ben presenti connotati di base e limiti.

Titolo originale: Subject 0: Shattered Memories
Regia: Tiziano Cella
Paese/anno: Italia / 2015
Durata: 80’
Genere: Fantascienza, Thriller
Cast: Cinzia Susino, Cristina Lizzul, Daniel De Rossi, David White, Giuseppe Ragone, Lauren Jane Matic, Lorenzo De Angelis, Salvatore Di Natale, Stefano Patti, Tiziano Cella, Yuri Antonosante
Sceneggiatura: David White, Roberto del Piccolo, Tiziano Cella
Fotografia: Nour Gharbi
Montaggio: Valerio Perini
Musiche: Jaques Buvat, Kristian Sensin, Seiswork
Produttore: Domenico Barilari
Casa di Produzione: Media Dab

Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *