THE PERFECTION

THE PERFECTION
di Richard Shepard


Lanciato come "il film Netflix che fa star male il pubblico", The Perfection è un disturbante thriller attraverso il quale Richard Shepard ci fa fare un viaggio verso una zona selvaggia, che rappresenta la perdita dell'innocenza.

Duetto sulle corde della follia

La giovane violoncellista Charlotte, promessa della musica, è decisa a tornare alla corte del suo maestro e mentore Anton, quindi si reca a Shangai dove si sta svolgendo un importante concorso per giovanissimi talenti in veste di giudice. Qui conosce Elizabeth, l’ultima star uscita dalla prestigiosa scuola di Anton: tra le due scocca una scintilla non solo professionale, tanto che dopo una notte di passione Lizzie la invita a seguirla in un viaggio nella Cina più rurale.

Dalla breve sinossi si potrebbe facilmente intuire lo sviluppo di The Perfection, ascrivendolo al genere “ci sono quattro ragazzi sperduti nel bosco” e comincia la mattanza. E invece no. Tutto sembrerebbe andare così, almeno nei primi quaranta minuti, ma poi avviene una… deviazione, come la chiama il regista Richard Shepard, che suddivide la cronistoria in capitoli (alla Tarantino); e l’operazione riesce abilmente, stupisce e spiazza, una sorta di “stop – rewind – play” narrativo, punto di forza in due punti chiave della storia; quindi svelare oltre la trama sarebbe un vero delitto.

L’altra metà del fardello produttivo è a carico delle due giovani protagoniste, diverse, antitetiche, amiche, nemiche, una nessuna e centomila: Allison Williams (Charlotte) già vista nell’acclamato Scappa – Get Out e Logan Browning (Lizzie), la prima con alle spalle web serie brillanti, persino comiche, l’altra proveniente dal drama; entrambe reggono bene i frequenti cambi di registro e sono convincenti.

E la musica, quella viola che nasconde il volto della Williams nella locandina? È la colonna sonora e la spinta emozionale, l’ultimo segmento del racconto: dove entra, si forma il trio con il ruolo di Steven Weber al centro e il filo che lo lega alle due, tutto verrà messo ancora una volta sottosopra, perché lo scopo è la ricerca della perfezione e chi sbaglia paga.

Teso come la corda di un violino, più thriller disturbante che horror tout court, The Perfection è una melodia vibrata psicotica che tra un rewind e dosi di delirio tiene sospesi come quel viaggio sull’autobus verso la parte selvaggia del paese che forse è in noi, quando si perde l’innocenza e qualcuno ci apre gli occhi a caro prezzo.

Nota di colore, tra il rosso e il giallo, quelli predominanti negli ultimi shoot: in rete si è diffusa la notizia del “film Netflix che fa star male il pubblico” a seguito di alcuni commenti degli stessi rilasciati sulla nota piattaforma di streaming che è produttrice del medesimo; ebbene, a parte l’espediente che risale ai tempi di Psycho, se siete sensibili a conati di vomito e insetti o entrambe le cose mash-up, evitate, almeno dopo i pasti.

Rest in Horror.

Titolo originale: The Perfection
Regia: Richard Shepard
Paese/anno: Stati Uniti / 2018
Durata: 90’
Genere: Drammatico, Horror, Thriller
Cast: Alaina Huffman, Allison Williams, Christina Jastrzembska, Eileen Tian, Glynis Davies, Graeme Duffy, Logan Browning, Mark Kandborg, Molly Grace, Steven Weber, Winnie Hung
Sceneggiatura: Eric Charmelo, Nicole Snyder, Richard Shepard
Fotografia: Vanja Černjul
Montaggio: David Dean
Musiche: Paul Haslinger
Produttore: Bill Block, Richard Shepard, Stacey Reiss
Casa di Produzione: Capstone Film Group, Miramax
Distribuzione: Netflix

Data di uscita: 24/05/2019

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Fabio Marangoni

Nato il secolo scorso, fin da adolescente nutro la passione per tutto ciò che è Fantastico, cominciando dalla narrativa dell'Ottocento per approdare al cinema, dalla B di Buzzati alla Z di Zeder. Sono stato collaboratore di uno dei principali portali italiani di weird (La Tela Nera), successivamente al mio esordio con la prima – e finora unica – antologia di racconti nel 2003. Attualmente curo la rubrica "Camera Oscura" sulla rivista web "Il Foglio Letterario".

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