I MORTI NON MUOIONO

I MORTI NON MUOIONO
di Jim Jarmusch
Voto: 6

Presentato come film d’apertura – in corsa per la Palma d’Oro – al Festival di Cannes 2019, I morti non muoiono, incursione di Jim Jarmusch nell’universo degli zombie, a causa di una sceneggiatura mal calibrata finisce per arrancare fino alla fine, con una serie di trovate già abbondantemente viste, una storia piuttosto debole e personaggi non sempre sfruttati a dovere.

Zombie in salsa country

Presentato come film d’apertura – in corsa per la Palma d’Oro – al Festival di Cannes 2019, I morti non muoiono è l’ultima fatica del cineasta statunitense Jim Jarmusch, il quale ha già da tempo iniziato a strizzare l’occhio al cinema di genere fino a realizzare, nel 2013, l’interessante Solo gli amanti sopravvivono. Se, dunque, il cineasta se l’è cavata piuttosto bene nel momento in cui si è rapportato al mondo dei vampiri, indubbiamente desta curiosità questa sua insolita incursione nell’affascinante universo degli zombie.

Le premesse, di fatto, ci sono tutte. Così come la sua fidata scuderia di attori: da Bill Murray ad Adam Driver, da Tilda Swinton a Steve Buscemi, senza dimenticare Danny Glover, Tom Waits e Caleb Landry Jones. Stesso discorso riguarda l’ambientazione: una piccola comunità composta da poco più di settecento abitanti indicata come il luogo perfetto in cui vivere, decisamente lontana da ogni qualsivoglia metropoli statunitense, che ben rappresenta gli universi dipinti fino ad oggi dallo stesso Jarmusch.

All’interno della suddetta cittadina, dunque, iniziano ad accadere cose insolite: da misteriosi furti ad animali domestici che spariscono senza spiegazione apparente, fino a una giornata infinita in cui il sole sembra non voler tramontare mai. L’asse terrestre si è inspiegabilmente spostata e tutto ciò porta dietro di sé inevitabili conseguenze. Fino al risveglio improvviso dei morti, pronti ad attaccare i viventi per nutrirsi. Sarà compito dei due poliziotti di zona fermare questa surreale invasione.

La storia c’è, il cast pure, dunque. E se, sin dalle prime inquadrature (spesso e volentieri statiche e dai colori saturi al punto giusto) si riconosce subito che il presente I morti non muoiono è proprio un film di Jim Jarmusch, altrettanto gradito è quel suo costante tocco di ironia perfetto anche per un contesto del genere. Con una regia ben bilanciata e frequenti battute dal carattere fortemente metacinematografico (forse, tuttavia, a tratti anche piuttosto scontate), prende il via questa ultima fatica di Jarmusch, la quale, malgrado le ottime premesse iniziali, non riesce purtroppo a reggere l’intera durata del lungometraggio.

Il problema principale di un lavoro come I morti non muoiono, di fatto, sta proprio nella sceneggiatura. Al punto da far sì che l’intero lungometraggio finisca inevitabilmente per arrancare fino alla fine, con una serie di trovate già abbondantemente viste, una storia piuttosto debole e, non per ultimo, persino il personaggio di Tilda Swinton – nel ruolo di una misteriosa forestiera che ha da poco rilevato la locale agenzia di pompe funebri – che viene totalmente buttato via dal regista, senza particolari funzioni all’interno della storia stessa.

Dispiace, dunque, che un lavoro così tanto atteso si sia rivelato altrettanto deludente. Soprattutto perché non capita tutti i giorni di aprire una manifestazione prestigiosa come quella che può essere il Festival di Cannes. E poi, si sa, un cineasta del calibro di Jim Jarmusch difficilmente delude. All’interno di questo suo I morti non muoiono, tuttavia, se c’è qualcosa realmente degno di nota è proprio il commento musicale: un gradevole brano country dal titolo The Dead Don’t Die. È in casi come questi che affiora persino il talento di musicista dello stesso Jarmusch. Momenti che, però, non sono sufficienti a far sì che l’intero lavoro possa convincere fino in fondo. Peccato.

Titolo originale: The Dead Don’t Die
Regia: Jim Jarmusch
Paese/anno: USA / 2019
Durata: 103’
Genere: Horror, Commedia
Cast: Bill Murray, Adam Driver, Tilda Swinton, Chloë Sevigny, Steve Buscemi, Danny Glover, Caleb Landry Jones, Rosie Perez, Iggy Pop, Sara Driver, RZA, Selena Gomez, Carol Kane, Tom Waits
Sceneggiatura: Jim Jarmusch
Fotografia: Frederick Elmes
Montaggio: Affonso Gonçalves
Musiche: SQÜRL
Produttore: Joshua Astrachan, Carter Logan
Casa di Produzione: Animal Kingdom
Distribuzione: Universal Pictures

Data di uscita: 13/06/2019

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Marina Pavido

Dopo la laurea in Lingue Moderne, Letterature e Scienze della Traduzione presso l’Università La Sapienza di Roma, mi sono diplomata in regia e sceneggiatura presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma, con un workshop di critica cinematografica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 2013 scrivo di cinema con il blog Entr’Acte, con il quotidiano Roma e con le testate CineClandestino.it, Mondospettacolo, Raccontardicinema, Cabiria Magazine, e, ovviamente, Asbury Movies. Presidente del Circolo del Cinema "La Carrozza d'Oro", nel 2019 ho fondato la rivista Cinema Austriaco.

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