ANGRY BIRDS 2 – NEMICI AMICI PER SEMPRE

ANGRY BIRDS 2 – NEMICI AMICI PER SEMPRE
di John Rice, Thurop Van Orman


Sequel quasi obbligato visto il successo del prototipo, Angry Birds 2 - Nemici amici per sempre conferma qualità e limiti di quest'ultimo, configurandosi come un prodotto dedicato ai più giovani in cui gli esordienti Thurop Van Orman e John Rice instillano buoni quantitativi di azione.

Penne e ghiande alla riscossa

Il sorprendente successo del primo Angry Birds – Il film, adattamento cinematografico di una fortunata serie di videogiochi, aveva reso quasi inevitabile la messa in cantiere di un sequel. Il film coprodotto dalla Columbia con la finlandese Rovio Entertainment (marchio della serie videoludica originale) era risultato una delle più fortunate trasposizioni da videogioco della storia; un risultato che aveva reso auspicabile per molti giovani spettatori – e/o videogiocatori – un ritorno sull’Isola degli Uccelli e una nuova avventura per i curiosi volatili stanziali che la abitano. Un’avventura che con questo Angry Birds 2 – Nemici amici per sempre, diretto dagli esordienti Thurop Van Orman e John Rice, segue un canovaccio molto simile a quello del suo predecessore, pur con qualche elemento di novità: uccelli e maiali sono ora alleati contro un nemico comune, l’aquila Zeta, che dalla sua ghiacciata isola al largo vuole impadronirsi delle più calde e accoglienti dimore di uccelli e suini. L’eroe Red, celebrato per aver salvato l’isola ma eternamente insicuro, dovrà così allearsi col nemico Leonard per neutralizzare la nuova minaccia, contando sull’aiuto degli amici Bomb e Chuck e della sorella di quest’ultimo, geniale studentessa di ingegneria.

Opera che, come il suo predecessore, si rivolge principalmente al pubblico più giovane, Angry Birds 2 – Nemici amici per sempre ne ripropone più o meno invariati pregi e limiti, traducendosi in un nuovo, gradevole quanto effimero divertissment animato. L’alleanza tra volatili e suini su cui si regge il plot di questa nuova avventura era forse il suo elemento più prevedibile (persino obbligato, dopo gli esiti dell’episodio precedente); mentre il nuovo nemico mostra da par suo qualche elemento di interesse per il suo legame col personaggio di Mighty Eagle (figura il cui scarso approfondimento era tra i limiti principali del film originale). Per il resto, il film di Van Orman e Rice – un background rispettivamente di animatore e storyboarder – aumenta ulteriormente i quantitativi di azione del franchise, componendo un plot lievemente più complesso ma sempre costruito in modo da risultare leggibile, e di immediato gradimento, per il target naturale del film. Un plot in cui il personaggio del protagonista – doppiato da Jason Sudeikis nella versione originale – è di nuovo alle prese col suo senso di inadeguatezza e col terrore di perdere l’appena conquistato status di eroe. Tra le novità più rilevanti di questo nuovo episodio si segnala l’introduzione del personaggio di Silver, studentessa nerd e sorella di Chuck, che dà vita a una simpatica e suggerita love story col protagonista.

Così come il suo predecessore, Angry Birds 2 – Nemici amici per sempre non ha l’ambizione di un film Pixar, e neanche il respiro della produzione più ricercata dei rivali della DreamWorks; questo sequel, accodandosi in questo al primo film, mostra semmai qualche punto di contatto coi prodotti “di seconda fascia” dello studio fondato da Steven Spielberg, quelli più esplicitamente indirizzati al pubblico giovane (vengono in mente film come Home – A casa o Turbo). La storia messa insieme dagli sceneggiatori, invero, aveva in sé il potenziale per mostrare qualcosa di più di quello che emerge qui, giostrando su temi come la diversità, il bisogno di riconoscimento e l’importanza del lavoro di squadra, nonché il peso e la responsabilità del ruolo di leader incarnati dallo scontroso protagonista; ma, come già accadeva nel prototipo, questi temi emergono in forma oltremodo semplificata – spesso meramente accennata –, semplici “pillole” di morale gettate in pasto ai piccoli spettatori tra una gag e uno spettacolare inseguimento. La scelta, palese nella definizione embrionale dei personaggi, e nell’annacquamento preventivo di qualsiasi accenno di “dramma” presente nel plot, è quella di privilegiare il divertimento e la meraviglia visiva, lasciando intendere chiaramente che quello che vediamo, in fondo (coerentemente con l’origine della storia) non è che un grande gioco. E la stessa definizione – ed evoluzione – della figura della villain non fa che confermare questo assunto.

Angry Birds 2 – Nemici amici per sempre risulta comunque abbastanza gradevole nel dipanarsi della sua avventurosa trama, arrischiandosi anche in qualche gag surreale e riuscita (ne è un esempio il letterale “fare la festa” di uno dei protagonisti ai nemici) e mantenendo un ritmo sostenuto che regge bene la sua ora e mezza abbondante di durata. Il simpatico subplot dei tre pulcini e della loro rincorsa alle uova (che mostra qualche reminiscenza – non sappiamo quanto consapevole – di Scrat e della sua ghianda nella saga de L’era glaciale) introduce una divertente variante nella struttura della stora – non proprio gratuita, visto il peso che avrà nell’ultima parte del film; le strizzate d’occhio al pubblico adulto sono in fondo abbastanza limitate, e meno esplicite rispetto a quanto si era visto nel primo film (dove c’era addirittura una citazione abbastanza gratuita e decontestualizzata di Shining). I genitori presenti in sala non si annoieranno principalmente grazie al buon livello tecnico espresso dal film, e a un ritmo che fa soprassedere sul livello embrionale (più che infantile) dei concetti che emergono dalla sua trama. La conclusione – e la stessa mid-credits scene – non fa che confermare che in fondo abbiamo solo giocato: nulla di diverso, in definitiva, da quanto era stato annunciato.

Titolo originale: The Angry Birds Movie 2
Regia: John Rice, Thurop Van Orman
Paese/anno: Finlandia, Stati Uniti / 2019
Durata: 96’
Genere: Animazione, Avventura, Commedia
Cast: Awkwafina, Beck Bennett, Bill Hader, Brooklynn Prince, Danny McBride, Dove Cameron, Eugenio Derbez, Jason Sudeikis, Josh Gad, Leslie Jones, Lil Rel Howery, Nicki Minaj, Pete Davidson, Peter Dinklage, Rachel Bloom, Sterling K. Brown, Zack Woods
Sceneggiatura: Eyal Podell, Jonathon E. Stewart, Peter Ackerman
Fotografia: Simon Dunsdon
Montaggio: Ally Garrett, Kent Beyda
Musiche: Heitor Pereira
Produttore: John Cohen, Mary Ellen Bauder
Casa di Produzione: Columbia Pictures, Rovio Entertainment, Sony Pictures Animation
Distribuzione: Sony Pictures Entertainment

Data di uscita: 12/09/2019

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Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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