DRIVE ME HOME

DRIVE ME HOME
di Simone Catania


Scritto e diretto da Simone Catania, Drive me Home è un film che racconta di un legame indissolubile, di perdita e abbandono, di promesse e sogni infranti, di fine e nuovo inizio, attraverso la storia di due amici e del loro viaggio, quello per trovare se stessi e riscoprirsi l’un l’altro.

Perdersi per ritrovarsi

Simone Catania dirige Drive me Home, un road movie che gira l’Europa seguendo Agostino e Antonio, nati e cresciuti insieme in un piccolo paese della Sicilia, Blufi, e separatisi in età adulta per seguire strade diverse in paesi diversi.

“Perdere qualcosa di importante è la più atroce delle esperienze che un essere umano debba affrontare, ma può trasformarsi in un prezioso stimolo di crescita”. È questa la frase che Antonio trova sottolineata in rosso aprendo il libro che Agostino porta con sé, ed è con questa citazione che Drive me Home può essere riassunto. Il film esplora infatti le conseguenze della perdita, del perdere se stessi e del perdersi a vicenda. Antonio e Agostino, interpretati rispettivamente da Marco D’Amore e Vinicio Marchioni, non si vedono da ormai 15 anni, quando Antonio decide di andare a cercare l’amico a Nijmegen, Paesi Bassi. Qui comincia il viaggio che li porterà a conoscersi di nuovo, e a confrontarsi con ciò che sono diventati e con le decisioni che hanno preso, fronteggiando vecchi rancori e riscoprendo il peso del loro legame, per tanto tempo accantonato ma indistruttibile.

Seppur solido nelle interpretazioni e nella messa in scena del presente di Agostino e Antonio, Drive me Home pecca di superficialità nel racconto del loro passato, che giganteggia ancora nelle vite di entrambi i protagonisti, influenzandone decisioni e comportamenti: nonostante il fortissimo legame tra Agostino e Antonio risalga alla loro infanzia, quest’ultima viene riassunta in pochi e brevi flashback, nessuno dei quali è volto alla spiegazione di eventi significativi legati alla nascita, sviluppo o rottura del loro rapporto; nonostante Antonio sembri essere legatissimo alla madre, e Agostino abbia un rapporto burrascoso e malsano con il padre, la prima appare a stento in qualche flashback, mentre al secondo non viene dato neanche un volto.

Drive me Home, tuttavia, scorre piacevolmente nella sua ora e mezza, trasportando fin da subito lo spettatore nel viaggio dei due protagonisti. Il suo punto di forza è infatti il rapporto tra Antonio e Agostino: ai due interpreti va il merito di aver costruito una dinamica realistica e coinvolgente, sviluppando a pieno la relazione dei personaggi nella sua complessità e profondità, al regista quello di aver voluto mostrare la fragilità ed emotività che definiscono anche l’animo maschile, annullando qualsiasi indizio di mascolinità tossica. Bellissimo è il gioco di luci che caratterizza l’intero film, accompagnando nei suoi contrasti lo svolgimento della vicenda: colori caldi dominano i flashback dei primi minuti, che mostrano un’infanzia spensierata e felice; colori freddi e scene ambientate principalmente di notte caratterizzano il presente, quello in cui Antonio e Agostino sembrano non riconoscersi, litigando furiosamente e perdendosi in alcool, sesso e droga; colori caldi e ambientazioni giornaliere tornano poi nel finale, che riscopre e abbraccia parte della serenità iniziale.

Antonio e Agostino sono fratelli, non di sangue ma per scelta, e in quanto tali decidono di aiutarsi e salvarsi a vicenda, in una conclusione che sembra chiudere un cerchio e aprirne uno nuovo e promettente. Drive me Home è dunque un ritorno a casa, dalla persona che l’ha resa tale. Drive me Home racconta l’amicizia, quella vera, che non giudica ma ascolta, che può spezzarsi ma sa ricomporsi, sopravvivendo a parole non dette, chilometri di distanza e anni di lontananza.

Titolo originale: Drive me Home
Regia: Simone Catania
Paese/anno: Italia / 2018
Durata: 94’
Genere: Avventura, Drammatico
Cast: Andreas Heinzel, Chiara Muscato, Chiara Ombell, Dieter Kerreman, Francesco Bianco, Gabriele Vinci, Jacopo Vinci, Jennifer Ulrich, Lou Castel, Luca Borromeo, Marco D'Amore, Nicola Adobati, Omondi Atteno, Philip Petty, Sofia Bellucci, Vinicio Marchioni, Vittorio Magazzù, Ward Kerreman
Sceneggiatura: Fabio Natale, Simone Catania
Fotografia: Paolo Ferrari
Montaggio: Chiara Griziotti
Musiche: Air Kanada
Produttore: Giampietro Preziosa, Marco Puccioni, Michele Fornasero
Casa di Produzione: Indyca, Inthelfilm, Rai Cinema
Distribuzione: Europictures

Data di uscita: 26/09/2019

Sara Di Nardo

Studentessa laureata in Journalism & Media, Culture and Identity presso la Roehampton University di Londra. Durante la mia permanenza in Inghilterra ho collaborato con il sito web cinematografico whatsontheredcarpet, e da settembre 2019 scrivo recensioni per Asbury Movies. Amo tutto ciò che è cinema e scrittura.

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