STORIA DI UN MATRIMONIO

STORIA DI UN MATRIMONIO
di Noah Baumbach


Noah Baumbach scrive e dirige Storia di un matrimonio, presentato alla 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia e prodotto da Netflix: un dramma che racconta la storia d’amore dietro a un divorzio, e che grazie a una sceneggiatura intelligente e a due validissimi interpreti sa far ridere, commuovere, riflettere, ed emozionare.

Nel cuore di un divorzio

Scritto e diretto da Noah Baumbach e disponibile da qualche giorno sul catalogo di Netflix, Storia di un matrimonio è uno dei film con più possibilità di primeggiare nell’awards season del nuovo anno, avendo già ricevuto innumerevoli candidature, tra cui quelle di Miglior Attore, Miglior Film e Miglior Sceneggiatura ai Golden Globes 2020.

Storia di un matrimonio è una storia d’amore, quella tra Charlie (Adam Driver) e Nicole (Scarlett Johansson), di cui Baumbach racconta la fine. Alla base del film, infatti, c’è il divorzio dei due protagonisti, di cui vengono esplorate cause e conseguenze non solo dal punto di vista umano, analizzando per esempio il rapporto di entrambi con il proprio figlio, ma anche sociale, sottolineando ed esasperando l’assurdità di un processo di divorzio che necessita una burocrazia sfinente, avvocati avvoltoi e spese economiche spropositate. La penna di Noah Baumbach racconta di sentimenti con così tanta umanità che, da spettatori, è facilissimo rendere la sua storia anche nostra, indipendentemente da quanto vicina a noi realmente sia.

Per due intensissime ore, infatti, lo spettatore di Storia di un matrimonio segue Charlie e Nicole, ne vive e sente il dolore, non parteggia per nessuno ma ascolta e capisce entrambi, sperando fino alla fine di vederli superare ciò che li divide e tornare insieme, pur sapendo dal principio che l’unico esito possibile è l’esatto contrario. Il film è infatti un insieme di poli opposti: è un dramma che sa anche far ridere, grazie soprattutto all’intervento di personaggi secondari, che rilassano di tanto in tanto la pesantezza dell’argomento trattato; scorre senza problemi ma è tutt’altro che facile da affrontare; racconta la fine di una relazione tra due persone che non smetteranno mai di amarsi, “anche se ormai non ha più senso”.

Baumbach costruisce e scrive moltissime scene come se pensate per il teatro: ambientazioni scarne, una macchina da presa che spesso non stacca ma segue i suoi attori recitare e muoversi nello spazio scenico a disposizione, monologhi lunghissimi e scambi di battute dal ritmo incredibilmente ferrato proiettano chi guarda in una vera e propria rappresentazione teatrale. Il teatro è infatti un tema ridondante per tutta la durata della pellicola: Nicole e Charlie si conoscono a teatro; entrambi svolgono un mestiere legato al mondo teatrale, con Charlie a capo di una compagnia di cui dirige ogni rappresentazione e Nicole che ne costituisce l’attrice principale; la sequenza iniziale vede la messa in scena di una rivisitazione in chiave moderna dell’Elettra di Sofocle, l’opera che Charlie dovrà portare a Broadway e che sarà causa di diverse discussioni tra i due; mentre a pochi minuti dalla fine Charlie darà sfogo alla sua frustrazione e rimpianto cimentandosi in una sorta di karaoke improvvisato e intonando Being Alive, la canzone più iconica di Company, uno dei musical più famosi che siano mai stati scritti.

Un discorso a parte meritano i due attori protagonisti, perché Storia di un matrimonio funziona soprattutto grazie ai suoi interpreti. Adam Driver e Scarlett Johansson danno vita alle parole di Baumbach con una profondità fuori dal comune: lo spettatore è trascinato in un rollercoaster emotivo che cresce scena dopo scena, dialogo dopo dialogo, fino a esplodere in un climax liberatorio a poco più di metà film, quando Charlie e Nicole si confrontano per la prima volta senza freni. A far loro da sfondo non c’è quasi nulla se non un salotto scarsamente arredato, ad ascoltarli non c’è nessuno se non lo spettatore stesso, quasi di troppo in una così intima discussione. Gli unici protagonisti sono Charlie, Nicole e ciò che provano. I due attori lasciano i propri personaggi finalmente liberi di sfogare e gridare pensieri, dolori, rimpianti e rancori per troppo tempo soppressi e tenuti nascosti, donando a undici pagine di dialogo un’intensità e realismo a cui raramente si ha il piacere di assistere. Indimenticabili.

Storia di un matrimonio poster locandina

Titolo originale: Marriage Story
Regia: Noah Baumbach
Paese/anno: Regno Unito, Stati Uniti / 2019
Durata: 136’
Genere: Commedia, Drammatico, Sentimentale
Cast: Adam Driver, Azhy Robertson, Brooke Bloom, David Turner, Eric Berryman, Gideon Glick, Irene Choi, Jasmine Cephas Jones, Julia Greer, Julie Hagerty, Kyle Bornheimer, Laura Dern, Mark O'Brien, Martha Kelly, Mary Wiseman, Matthew Maher, Matthew Shear, Merritt Wever, Mickey Sumner, Motell Gyn Foster, Pete Simpson, Ray Liotta, Raymond J. Lee, Scarlett Johansson, Wallace Shawn
Sceneggiatura: Noah Baumbach
Fotografia: Robbie Ryan
Montaggio: Jennifer Lame
Musiche: Randy Newman
Produttore: David Heyman, Leslie Converse, Noah Baumbach
Casa di Produzione: Heyday Films, Netflix
Distribuzione: Cineteca di Bologna, Netflix

Data di uscita: 18/11/2019

Sara Di Nardo

Studentessa laureata in Journalism & Media, Culture and Identity presso la Roehampton University di Londra. Durante la mia permanenza in Inghilterra ho collaborato con il sito web cinematografico whatsontheredcarpet, e da settembre 2019 scrivo recensioni per Asbury Movies. Amo tutto ciò che è cinema e scrittura.

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