CANNES 2020: SPIKE LEE PRESIDENTE DI GIURIA

CANNES 2020: SPIKE LEE PRESIDENTE DI GIURIA
fonte: IndieWire.com

Il regista è stato appena nominato presidente di giuria per la nuova edizione della manifestazione cannense. Sarà il primo afroamericano a ricoprire un simile ruolo.

Cannes 2020 è ancora, relativamente, lontana, ma da oggi sappiamo ufficialmente quale sarà il nome del suo presidente di giuria: e si tratterà di un nome “pesante”, di quelli la cui presenza non passa inosservata. Spike Lee, all’età di 62 anni, e dopo una carriera ricca di successi e opere controverse, è arrivato a guidare la giuria del prestigioso festival, che si terrà quest’anno dal 12 al 23 maggio. L’annuncio, che è stato dato questa mattina a Parigi, segna in assoluto la prima volta in cui un afroamericano arriva a guidare la giuria di Cannes, ma anche (come il regista ha voluto sottolineare) la prima volta in cui un esponente della “diaspora africana” globale arriva a ricoprire un tale ruolo.

Per me il Festival di Cannes (oltre a essere il più importante festival cinematografico del mondo – e con questo non voglio mancare di rispetto a nessuno) ha avuto un grande impatto sulla mia carriera da regista”, ha dichiarato Lee. “Si può tranquillamente dire che Cannes ha cambiato la traiettoria di chi sono diventato nel mondo del cinema. Tutto è iniziato nel 1986 – il mio film d’esordio era Lola Darling, che vinse il Prix de la Jeunesse nella Quinzaine des Réalisateurs. Poi arrivò Fa’ la cosa giusta, che era in concorso. E non ho tempo né spazio, ora, per descrivere l’esplosione cinematografica che ne venne fuori, ancora legata a quei due titoli 30 anni dopo.” Un’”esplosione” che avrebbe riportato il regista a Cannes ben altre cinque volte, con Jungle Fever (1991), Girl 6 – Sesso in linea (1996), S.O.S. Summer of Sam – Panico a New York (1999), Ten Minutes Older: The Trumpet (2002) e BlacKkKlansman (2018), quest’ultimo vincitore del Gran Prix Speciale della Giuria.

Sono davvero onorato di essere il primo rappresentante della diaspora africana a essere nominato presidente di giuria del Festival di Cannes, e in generale di un festival cinematografico importante”, ha aggiunto Lee. Il festival, dal canto suo, ha così commentato la decisione di assegnare a Spike Lee la guida della giuria: “Ha fatto numerosi film che sono diventati oggetti di culto, portando questioni e controversie del suo tempo nel cinema contemporaneo. Ma non ha mai perso di vista il pubblico, riuscendo ad alzare il suo livello di consapevolezza film dopo film. La prospettiva di Spike Lee è più preziosa che mai. Cannes è la casa naturale, e una cassa di risonanza globale, per quelli che vogliono (ri)svegliare menti e mettere in discussione le nostre sicurezze e le nostre idee granitiche. La sua personalità fiammeggiante sicuramente darà una scossa alle cose. Che tipo di Presidente di Giuria sarà? Scopritelo a Cannes!”.

Spike Lee succederà, nel ruolo, ad Alejandro González Iñárritu, che l’anno scorso assegnò la Palma d’Oro a Parasite di Bong Joon-ho. La selezione completa del festival sarà annunciata ufficialmente intorno a metà aprile.

Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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