ODIO L’ESTATE

ODIO L’ESTATE
di Massimo Venier


Se Odio l’estate sta a rappresentare una sorta di ritorno al passato da parte di Aldo, Giovanni e Giacomo, esso sta a simboleggiare allo stesso tempo anche la loro maturità, per una nuova fase della vita. Ciò che vediamo sono tre signori ormai maturi alle prese con i figli e con i rispettivi problemi coniugali e lavorativi. Eppure, in un modo o nell’altro, c’è sempre il tempo per percorrere anche soltanto brevi tragitti in macchina, in memoria della formula on the road che tanto aveva avuto successo nei precedenti lungometraggi del trio.

Il ritorno di Aldo, Giovanni e Giacomo

Dopo un periodo di pausa in cui ognuno ha portato avanti dei progetti per conto proprio, il trio comico formato da Aldo, Giovanni e Giacomo torna nelle sale con un nuovo lungometraggio, il quale sta a sancire anche l’inizio di una rinnovata collaborazione con il regista Massimo Venier dopo una pausa durata circa quindici anni. Stiamo parlando di Odio l’estate, dove ben si possono leggere numerosi riferimenti a Tre uomini e una gamba (1997), il film d’esordio del trio, nonché, ad oggi, uno dei loro lavori più apprezzati e amati.

E così ci si ritrova tutti come ai vecchi tempi: Aldo, Giovanni e Giacomo – insieme alle rispettive famiglie – hanno prenotato, ognuno per conto proprio, una lussuosa casa vacanze. Peccato, però, che l’agenzia abbia assegnato a tutte e tre le famiglie la stessa casa. Dal momento che, una volta inoltrati i reclami, nessuno si è fatto vivo, i tre, con tanto di consorte e prole, sono costretti a vivere tutti sotto lo stesso tetto.

Se il presente Odio l’estate, dunque, sta a rappresentare una sorta di ritorno al passato da parte dei tre comici, esso sta a simboleggiare allo stesso tempo anche la loro maturità, per una nuova fase della vita. Non abbiamo più tre giovani che devono capire cosa fare del loro futuro. Non abbiamo più tra uomini con tanta voglia di cambiare vita. Ciò che vediamo in Odio l’estate sono tre signori ormai maturi alle prese con i figli e con i rispettivi problemi coniugali e lavorativi. Eppure, in un modo o nell’altro, c’è sempre il tempo per percorrere anche soltanto brevi tragitti in macchina, in memoria della formula on the road che tanto aveva avuto successo nei precedenti lungometraggi del trio.

E malgrado il presente lavoro di pecche ne abbia eccome (vedi, ad esempio, personaggi eccessivamente privi di mordente e significato che, di quando in quando, incrociano le strade dei protagonisti), di certo si può tranquillamente affermare che rispetto agli ultimi film realizzati (tra cui La banda dei Babbi Natale e Fuga da Reuma Park), con quest’ultimo prodotto i tre (probabilmente anche grazie alla rinnovata collaborazione con Venier) hanno indubbiamente effettuato un discreto salto di qualità.

Siamo d’accordo, se pensiamo al precedente Tre uomini e una gamba (all’interno del quale Aldo, Giovanni e Giacomo avevano riproposto parecchie delle loro gag con cui avevano avuto successo sia in teatro che in televisione), notiamo come l’intero lungometraggio punti quasi esclusivamente sulla comicità, risultando esilarante dall’inizio alla fine. Il presente Odio l’estate, dal canto suo, ci appare al contrario complessivamente più riflessivo, spesso e volentieri anche malinconico, quasi come se i tre volessero in qualche modo fare il punto della situazione sulla loro vita professionale e su chi abbia deciso, in passato, di allontanarsi dal trio. Ed ecco che anche le numerose gag e battute presenti ci appaiono, qui, dai toni ben più smorzati e meno taglienti di quanto è avvenuto in passato, seppur, a ogni modo, altrettanto gustose e divertenti.

E alla luce di ciò, il presente Odio l’estate ci appare un prodotto decisamente maturo, complessivamente gradevole, malgrado qualche piccola smagliatura. Segno che Aldo, Giovanni e Giacomo sembrano avere tutte le intenzioni di tornare quelli di prima, quelli che, già diversi anni or sono, hanno conquistato il pubblico d’Italia. Tornare sulla cresta dell’onda, ma con una nuova, matura consapevolezza.

Odio l'estate poster locandina

Titolo originale: Odio l'estate
Regia: Massimo Venier
Paese/anno: Italia / 2020
Durata: 110’
Genere: Commedia
Cast: Aldo, Carlotta Natoli, Davide Calgaro, Edoardo Vaino, Giacomo, Giovanni, Ilary Marzo, Lucia Mascino, Maria Di Biase, Massimo Ranieri, Melissa Marzo, Michele Placido, Sabrina Martina
Sceneggiatura: Davide Lantieri, Massimo Venier, Michele Pellegrini
Fotografia: Vittorio Omodei Zorini
Montaggio: Enrica Gatto
Musiche: Brunori Sas
Produttore: Paolo Guerra
Casa di Produzione: Agidi
Distribuzione: Medusa Distribuzione

Data di uscita: 30/01/2020

Articoli correlati:

Marina Pavido

Dopo la laurea in Lingue Moderne, Letterature e Scienze della Traduzione presso l’Università La Sapienza di Roma, mi sono diplomata in regia e sceneggiatura presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma, con un workshop di critica cinematografica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 2013 scrivo di cinema con il blog Entr’Acte, con il quotidiano Roma e con le testate CineClandestino.it, Mondospettacolo, Raccontardicinema, Cabiria Magazine, e, ovviamente, Asbury Movies. Presidente del Circolo del Cinema "La Carrozza d'Oro", nel 2019 ho fondato la rivista Cinema Austriaco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *