LOST GIRLS

LOST GIRLS
di Liz Garbus


Lost Girls di Liz Garbus è un film di piacevole visione, crudo e realistico, incentrato su una macabra vicenda di cronaca nera passata agli annali come la storia del killer di Long Island.

Il caso mai dimenticato

Marie Gilbert è una comune donna americana con un torbido passato da prostituta. Madre di tre figlie, vive a New York, esattamente a Long Island e ha un comune impiego in una comunissima fabbrica. La vita della donna viene sconvolta dalla scomparsa della figlia maggiore, Shanna, vista l’ultima volta nella comunità indipendente di Aok Beach. Da quel momento Marie inizia accurate indagini scoprendo torbide storie sulla figlia e sugli abitanti della comunità, restia a voler parlare dell’accaduto. Iniziano a scomparire altre ragazze e nelle stesse misteriose circostanze di Shanna, male ricerche della polizia risultano vane.

In Lost Girls spicca certamente il forte coraggio di Marie Gilbert, donna coraggiosa e pronta a ogni sacrificio pur di ritrovare la figlia viva o morta. La forza della madre è certamente l’aspetto principale del film, e Amy Ryan interpreta egregiamente il ruolo. Magistrale l’interpretazione di Gabriel Byrne nel ruolo del commissario Dorman, cinico, bruto ma dal cuore tenero, che riesce ad aiutare la madre disperata nelle ricerche.

Marie Gilbert è consapevole che la figlia scomparsa potrebbe essere morta, ma nonostante questo continua la sua battaglia pur di far emergere la verità, riuscendoci in parte. La storia di Lost Girls racconta di un famoso evento di cronaca americana: la storia del killer di Long Island. Una storia recente che ancora oggi non trova il colpevole di oltre venti vittime, tutte donne tra tra i venti e i trent’anni.

A Liz Garbus va prima di tutto il merito di raccontare tutti gli aspetti della vicenda senza tralasciare e romanzare nulla, ma soprattutto quello di raccontare la sequenza dei fatti dal punto di vista della madre; un aspetto molto interessante, dato che in film del genere siamo sempre abituati a vedere il punto di vista della polizia (Mississippi Burning, 1988) o quello del serial killer (Ted Bundy – Fascino criminale, 2019).

Lost Girls è un film di piacevole visione: realistico e crudo fino alla fine, riesce a coinvolgere lo spettatore e a far vivere momenti di suspense e di paura. Aiuta in questo anche la colonna sonora, che riesce a far immedesimare coi personaggi, dando un macabro ritmo al montaggio della pellicola, e sembra scandire e descrivere soliloqui e dialoghi.

La prevalenza del nero e altri colori oscuri è sfondo perfetto del racconto, mentre non esistono scene di luce se non alla fine: sembra quasi che il sole non esista, e che le uniche condizioni climatiche esistenti siano pioggia e nuvole, portando una grande sensazione di angoscia e attesa nelle macro sequenze.

Lost Girls poster locandina

Titolo originale: Lost Girls
Regia: Liz Garbus
Paese/anno: Stati Uniti / 2020
Durata: 95’
Genere: Drammatico, Thriller
Cast: Amy Ryan, Ana Reeder, Brian Adam DeJesus, Buzz Roddy, Dean Winters, Gabriel Byrne, Grace Capeless, James Hiroyuki Liao, Jared Johnston, Jimi Stanton, Kevin Corrigan, Lola Kirke, Mary Bacon, Matthew F. O'Connor, Miriam Shor, Molly Brown, Oona Laurence, Reed Birney, Rosal Colon, Ross Degraw, Sarah Wisser, Stan Carp, Thomasin McKenzie
Sceneggiatura: Michael Werwie
Fotografia: Igor Martinovic
Montaggio: Camilla Toniolo
Musiche: Anne Nikitin
Produttore: Anne Carey, Kevin McCormick
Casa di Produzione: Archer Gray, Langley Park Pictures
Distribuzione: Netflix

Data di uscita: 13/03/2020

Gian Marco Santoro

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