THE PRESIDENT’S LAST BANG

THE PRESIDENT’S LAST BANG
di Im Sang-Soo


Al Far East Film Festival 2020 c’è anche The President’s Last Bang, il film del 2005 diretto da Im Sang-soo. In un’efficace combinazione di tensione, black comedy e violenza, la pellicola racconta l’assassinio di Park Chung-hee, il presidente della Corea del Sud ucciso nel 1979.

Storia di una congiura

Proiettato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs del Festival Di Cannes 2005, The President’s Last Bang è la pellicola scritta e diretta da Im Sang-soo e proposta per la ventiduesima edizione del Far East Film Festival nella sua versione restaurata. I primi minuti del film mostrano immagini reali di proteste contro l’oppressione della dittatura di Park, immagini reinserite solo molti mesi dopo l’iniziale censura, imposta dal figlio del presidente assassinato.

È difficile collocare The President’s Last Bang in un unico genere. Spaziando tra thriller adrenalinico, black comedy e satira politica, la pellicola racconta un episodio reale e delicato della storia della Corea del Sud: l’assassinio del presidente Park Chung-hee per mano di Kim Jae-kyu, il direttore dell’Intelligence sudcoreana. Siamo al 26 ottobre 1979: il film mostra le ore che precedono l’uccisione del dittatore e quelle immediatamente successive, che trascinano i responsabili in un’escalation di caos e violenza.

The President’s Last Bang è piuttosto dispersivo nei suoi primi minuti. Contestualizzando al minimo la vicenda e fornendo una limitata introduzione ai personaggi, il regista proietta lo spettatore direttamente alla sera della congiura, che prende il via durante una cena organizzata dal presidente nella sua casa sicura. La confusione iniziale è acuita dalla sbrigativa spiegazione del movente dell’attentatore, in parte giustificata dal fatto che è esso stesso ancora oggi poco chiaro. Al primo quarto d’ora, però, rimedia la restante parte della pellicola.

Lo spaesamento iniziale, dovuto a un’eventuale scarsa conoscenza dell’episodio politico raccontato, è motivato da quello che è l’intento principale del film: intrattenere piuttosto che informare. Pensato dunque in quest’ottica, The President’s last Bang è di fatto un film che funziona. La macchina da presa – unita a una sporadica voce fuori campo – diventa il narratore onnisciente della vicenda, muovendosi impassibile da una stanza all’altra della fortezza che ospita il complotto. Scena dopo scena, la congiura prende forma sotto il naso della vittima che, ignara, gode dei piaceri e della compagnia di quella che sarà la sua ultima cena. Anche senza l’uso di sequenze d’azione mozzafiato e inseguimenti adrenalinici, Im Sang-soo rende perfettamente la rottura d’equilibro che l’assassinio comporta, mostrando il caos turbolento delle ore successive e mantenendo costante il livello di suspense per tutta la durata della pellicola.

The President’s Last Bang è quindi un thriller riuscitissimo. Aiutato dall’elemento “congiura politica”, che indubbiamente rende la trama ancora più intrigante, il film racconta la vicenda con il giusto calibro di tensione e violenza. L’uso che il regista fa della suspense e dell’elemento splatter – quasi tarantiniano in certi momenti – è intelligente e consapevole, e provoca in chi guarda quella riconoscibile reazione per cui – pur volendo – non si riesce a distogliere lo sguardo. L’aggiunta del black humor è efficacissimo: sicuramente sopra le righe, è tuttavia così sottile e inaspettato da non far mai storcere il naso, rendendo spassosi anche i momenti cruciali del film. Imperdibile per gli amanti del genere.

The President's Last Bang poster locandina

Titolo originale: Geuddae geusaramdeul
Regia: Im Sang-Soo
Paese/anno: Corea del Sud / 2005
Durata: 102’
Genere: Commedia, Drammatico
Cast: Choi Dong-Hoon, Jeong Jong-Jun, Jeong Won-Jung, Jo Duk-Je, Jo Jae-Yun, Jo Sang-Geon, Jung In-Gi, Jung Woo, Kim Byung-Ok, Kim Hyeong-Il, Kim Ki-Cheon, Kim Ki-Hwan, Kim Seung-Wook, Kim Yeong-In, Kwon Byung-gil, Kwon Tae-Won, Lee Do-Hyun, Lee Dong-Yong, Lee Jae-Gu, Lee Seung-Hoon, Park Jin-Young, Park Sang-Hyun, Seo Hee-Seung, Youn Yuh-Jung
Sceneggiatura: Im Sang-Soo
Fotografia: Kim Woo-hyung
Montaggio: Lee Eun Soo
Musiche: Kim Hong-jip
Produttore: Chul Shin, Shim Jae-myung
Casa di Produzione: MK Pictures

Sara Di Nardo

Studentessa laureata in Journalism & Media, Culture and Identity presso la Roehampton University di Londra. Durante la mia permanenza in Inghilterra ho collaborato con il sito web cinematografico whatsontheredcarpet, e da settembre 2019 scrivo recensioni per Asbury Movies. Amo tutto ciò che è cinema e scrittura.

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