WORK IT

WORK IT
di Laura Terruso


Diretto da Laura Terruso, Work It è la nuova commedia musicale di Netflix. Seppur prevedibile nella trama e nei suoi risvolti, il film resta un prodotto godibile, complici soprattutto le bellissime coreografie. Da venerdì 7 agosto disponibile sulla piattaforma streaming.

Imparare a ballare

Sull’onda del successo di pellicole come Tutte le volte che ho detto ti amo (2018) e The Kissing Booth (2018), Netflix continua nella realizzazione dei suoi “teen romance”, film sentimentali per ragazzi dal target prevalentemente adolescenziale. Prodotto – tra i tanti – da Alicia Keys, Work It vanta un cast di giovanissimi attori, tra cui Sabrina Carpenter, Keiynan Lonsdale e Jordan Fisher (già visto in Hamilton e attualmente in scena nel musical Dear Evan Hansen).

Protagonista della pellicola è Quinn Ackerman, un’adolescente ambiziosa e da sempre decisa a raggiungere il suo obiettivo: frequentare la stessa università del padre, morto quando la figlia aveva solo 12 anni. Cercando di far colpo sul comitato di ammissione della Duke University, Quinn finge di essere membro di una crew finalista in un prestigioso concorso di danza. Per adempiere a quanto dichiarato, la giovane protagonista mette insieme una squadra improbabile di ballerini e comincia a studiare hip hop.

Interessante è il punto di partenza: forse per la prima volta nella lunga trafila di film che toccano il tema, la protagonista della storia non è una ballerina professionista né allenata. Quinn è infatti maldestra e senz’alcun senso del ritmo. Costretta a imparare a ballare, solamente in seguito ne subisce il fascino e, complici l’entusiasmo della sua crew e del suo insegnante, si appassiona. Tuttavia, nel corso della sua ora e mezza la pellicola mette in scena un susseguirsi di cliché facilmente prevedibili: dal genitore che non approva alla storia d’amore tra la protagonista e il suo mentore; dal conflitto con la crew più popolare della scuola al susseguirsi di ostacoli da superare per raggiungere il sudato (e scontato) lieto fine.

Work It si aggiunge dunque all’ormai lunghissima serie di film che vedono la danza al centro della vicenda. Lontanissimo dai grandi classici, fa parte di un genere rivisitato e adattato al panorama moderno da prodotti come Step-Up (2006) e Save the last dance (2001), che posero al centro della scena cinematografica l’hip hop, la break dance e occasionalmente anche la danza classica. A eccezione dei film sopracitati, però, si tratta principalmente di trame e personaggi già visti, tipico di pellicole che – forse anche intenzionalmente – non offrono nulla di nuovo se non puro intrattenimento. Nella maggior parte dei casi è l’utilizzo di coreografie spettacolari a ottenere un simile risultato.

È anche il caso di Work It. Le sue coreografie restano l’aspetto più riuscito del film, che risulta godibile nella sua ora e mezza. La leggerezza e prevedibilità della pellicola, infatti, non le sono d’ostacolo se ci si approccia ad essa senza alcun tipo di pretesa. Work It è al momento terzo nella classifica dei prodotti più visti su Netfilx Italia: indipendentemente dalla sua qualità, quello della pellicola resta di fatto un genere di notevole successo tra il pubblico odierno.

Work It poster locandina

Titolo originale: Work It
Regia: Laura Terruso
Paese/anno: Stati Uniti / 2020
Durata: 93’
Genere: Commedia, Musicale
Cast: Alyssa Trask, Benjamin Luborsky, Briana Andrade-Gomes, Celina Miras, Charlie Luborsky, Drew Ray Tanner, Eliana Todaro, Jordan Fisher, Joseph Messina, Justine Sanker, Kalliane Brémault, Kayleigh Shikanai, Keiynan Lonsdale, Kiana Smith, Liza Koshy, Marquisha Sparkes, Michelle Buteau, Naomi Snieckus, Nikki Mele, Regan Reynolds, Sabrina Carpenter, Samantha Ryan Campbell, Teya Wild
Sceneggiatura: Alison Peck
Fotografia: Rogier Stoffers
Montaggio: Andrew Marcus
Musiche: Germaine Franco
Produttore: Alicia Keys, Catherine Farrell, Elysa Koplovitz Dutton, Leslie Morgenstein, Matthew Bloomgarden
Casa di Produzione: AK Worldwide, Alloy Entertainment, STX Films
Distribuzione: Netflix

Data di uscita: 07/08/2020

Sara Di Nardo

Studentessa laureata in Journalism & Media, Culture and Identity presso la Roehampton University di Londra. Durante la mia permanenza in Inghilterra ho collaborato con il sito web cinematografico whatsontheredcarpet, e da settembre 2019 scrivo recensioni per Asbury Movies. Amo tutto ciò che è cinema e scrittura.

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