IL PROCESSO AI CHICAGO 7

IL PROCESSO AI CHICAGO 7
di Aaron Sorkin


Scritto e diretto da Aaron Sorkin, Il processo ai Chicago 7 è un dramma giudiziario che intrattiene e coinvolge lo spettatore dal primo all’ultimo minuto. Con il supporto di un cast eccezionale e di una sceneggiatura solidissima, il film racconta del processo del 1968 a un gruppo di attivisti, evidenziando non poche differenze con l’America odierna. Da venerdì 16 ottobre è disponibile su Netflix.

“Tutto il mondo ci guarda”

Inizialmente pensato per una distribuzione nelle sale cinematografiche, a causa del COVID e della loro conseguente chiusura Il processo ai Chicago 7 è stato successivamente acquistato da Netflix, che proprio questo venerdì lo ha rilasciato sulla sua piattaforma.

Al centro della vicenda c’è il processo ai così chiamati “Chicago 7” (un gruppo di attivisti) e a Bobby Seale (il leader delle Pantere Nere), che nell’agosto del 1968 – in occasione della National Convention del Partito Democratico – presero parte alle proteste contro la guerra in Vietnam. Accusato di aver cospirato e istigato il violento scontro tra i manifestanti e la polizia, il gruppo è sottoposto a innumerevoli udienze, caratterizzate da un intenso scrutinio mediatico e dalla significativa imparzialità del giudice a capo del processo.

Indubbiamente uno dei migliori e più proficui sceneggiatori di Hollywood, Aaron Sorkin non è estraneo al genere che affronta. Dietro al riuscitissimo Codice d’onore, il dramma giudiziario del 1992 con Tom Cruise e Jack Nicholson, c’era proprio la penna del regista americano. Come in quell’occasione, anche in questo caso Sorkin scrive una sceneggiatura corposa, efficace e intelligente, che costituisce la spina dorsale dell’intera pellicola. I suoi dialoghi – sempre incalzanti e dal ritmo serrato – incrementano efficacemente la tensione e sono artefici dei principali climax emotivi del film.

L’ensemble di attori non è da meno: Joseph Gordon-Levitt, Frank Langella, Mark Rylance, Eddie Redmayne, Sacha Baron Cohen, Yahya Abdul-Mateen II e Jeremy Strong – gli ultimi due freschi della vittoria dell’Emmy alla cerimonia dello scorso mese – sono la linfa vitale del film. Il processo ai Chicago 7 si regge infatti su una performance corale impeccabile, che rende pienamente giustizia alla storia e ai personaggi che mette in scena.

Aaron Sorkin scrive e dirige un film più attuale che mai. Il suo inconfondibile stile narrativo tiene alta l’attenzione dello spettatore, che per più di due ore non fa alcuna fatica a seguire la vicenda. Amalgamando perfettamente scene del processo con flashback di scontri e manifestazioni, il regista ci trascina in un momento turbolento della storia americana, evidenziandone ingiustizie e contraddizioni con toni fortemente satirici.

Guardando Il processo ai Chicago 7 è impossibile non notare la similarità con gli avvenimenti recenti legati al Black Lives Matter, le cui proteste continuano ad animare e sconvolgere l’America odierna. Siamo nel 2020 e le motivazioni sono cambiate. Ancora oggi, però, si scende in strada a manifestare, facendo leva sul diritto di protestare e con la voglia essere ascoltati; ancora oggi si assistono ad episodi sconvolgenti di police brutality, che sono conseguenza di un problema sistemico tutt’altro che risolto. Ancora oggi, dunque, il cinema sa essere veicolo di denuncia e d’informazione, riconfermandosi fermo sostenitore della libertà di pensiero e parola.

Il processo ai Chicago 7 poster locandina

Titolo originale: The Trial of the Chicago 7
Regia: Aaron Sorkin
Paese/anno: India, Regno Unito, Stati Uniti / 2020
Durata: 129’
Genere: Drammatico
Cast: Alan Metoskie, Alex Sharp, Alice Kremelberg, Ben Shenkman, Brady Jenness, Brendan Burke, Caitlin FitzGerald, Danny Flaherty, Eddie Redmayne, Frank Langella, J.C. MacKenzie, Jeremy Strong, John Carroll Lynch, John Doman, John Gawlik, Joseph Gordon-Levitt, Juliette Angelo, Kelvin Harrison Jr., Mark Rylance, Meghan Rafferty, Michael Keaton, Noah Robbins, Sacha Baron Cohen, Tah von Allmen, Tiffany Denise Hobbs, Yahya Abdul-Mateen II
Sceneggiatura: Aaron Sorkin
Fotografia: Phedon Papamichael
Montaggio: Alan Baumgarten
Musiche: Daniel Pemberton
Produttore: Charles Miller, Joseph P. Reidy, Marc Platt, Matt Jackson, Sacha Baron Cohen, Stuart M. Besser, Tyler Thompson
Casa di Produzione: Amblin Partners, CAA Media Finance, Cross Creek Pictures, Double Infinity Productions, Dreamworks Pictures, MadRiver Pictures, Paramount Pictures, Reliance Entertainment, Rocket Science, ShivHans Pictures
Distribuzione: Netflix

Data di uscita: 16/10/2020

Sara Di Nardo

Studentessa laureata in Journalism & Media, Culture and Identity presso la Roehampton University di Londra. Durante la mia permanenza in Inghilterra ho collaborato con il sito web cinematografico whatsontheredcarpet, e da settembre 2019 scrivo recensioni per Asbury Movies. Amo tutto ciò che è cinema e scrittura.

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