IMPREVISTI DIGITALI

IMPREVISTI DIGITALI
di Benoît Delépine, Gustave Kervern


Sagace e divertente, pungente e ironico, Imprevisti digitali di Benoît Delépine e Gustave Kervern non concede sconti al sentimentalismo borghese: talmente realistico da sembrare surreale.

Amicizia e alienazione nell'era social

Talmente focalizzato sul nostro presente da sembrare futuristico, così incentrato sulla quotidianità da apparire grottesco, Imprevisti digitali tocca un nervo scoperto della nostra società, puntando tutta l’attenzione sull’alienazione della vita di provincia, resa ancora più surreale dalla malriuscita intermediazione col mondo digitale di Internet e social network; la sensazione è quella di vedere al centro della scena ogni singola nota stonata della nostra quotidianità “digitale”: tutto ciò a cui di solito non prestiamo attenzione – dall’utilizzo spasmodico delle password all’ossessione per le recensioni online fino alle serie tv o alla difficoltà di interfacciarsi con qualcuno in maniera spontanea e autentica.

La protagonista Marie (interpretata da Blanche Gardin) assieme ai due amici Bertrand (Denis Podalydès) e Christine (Corinne Masiero) esemplifica la crisi di tre single di mezza età; eppure, la critica sagace alla nostra modernità non si arresta alle loro vite, ma si estende a quella dei rispettivi figli di Marie e Bertrand: l’uno talmente cinico da preferire una convivenza col padre per un paio di scarpe da 600 euro, l’altra vittima di cyber bullismo da parte dei compagni di classe.

Marie, Bertrand e Christine si troveranno così a fronteggiare diversi problemi che evidenzieranno non solo il rischio continuo dell’essere troppo naïf e spontanei nella nostra epoca “digitale’”, ma anche una difficoltà di comunicazione ormai divenuta “strutturale”; ma l’aspetto più significativo di Imprevisti digitali resta – forse – l’ambiguità dell’amicizia che lega i tre personaggi da anni: da un lato, nel permanere di un legame stabile nel tempo, dall’altro, nel restare totalmente “soli” al cospetto delle proprie vite.

La protagonista Marie – nell’incipit della pellicola – mentirà spudoratamente ai due amici, fingendo di trascorrere il compleanno del figlio quindicenne insieme a lui. Nonostante tutto, però, l’amicizia persiste. Ed è forse l’unica speranza che, in maniera “agrodolce” e amara, può salvare le vite dei tre sventurati protagonisti.

Effacer l’historique (titolo originale di Imprevisti digitali) dei registi Benoît Delépine e Gustave Kervern vincitore dell’Orso d’Argento al Festival di Berlino 2020consolida così la lunga collaborazione tra i due registi autori di diverse commedie di successo come I Feel Good (2018) e Saint Amour (2016): pellicola sarcastica e al contempo tenera e drammatica, attraverso un’ottima fotografia e una regia sempre convincenti, immortala i momenti di pathos maggiori; in tal senso, davvero memorabile l’immagine di Bertrand che, a passeggio nella campagna, si imbatte in un asino – con la certezza di trovare nell’animale e nella natura maggior conforto e “consolazione” rispetto al mondo tecnologico: nulla di fatto ovviamente, perché il cinico somaro morderà il braccio di chi gli offriva da mangiare, quasi che fosse una lezione di pessimismo alla Giacomo Leopardi.

Titolo originale: Effacer l'historique
Regia: Benoît Delépine, Gustave Kervern
Paese/anno: Belgio, Francia / 2020
Durata: 106’
Genere: Commedia, Drammatico
Cast: Benoît Poelvoorde, Blanche Gardin, Corinne Masiero, Denis Podalydès, Ghayaz Shaik, Jackie Berroyer, Jean Dujardin, Jean-Louis Barcelona, Jessie Bruneau, Jo Dahan, Johanna Classe, Lucas Mondher, Marguerite Ducroquet, Michel Houellebecq, Miss Ming, Monique Leroux, Philippe Rebbot, Pierre Gommé, Suzy, Victor Kervern, Vincent Dedienne, Vincent Lacoste, Yona Kervern
Sceneggiatura: Benoît Delépine, Gustave Kervern
Fotografia: Hugues Poulain
Montaggio: Stéphane Elmadjian
Produttore: Benoît Delépine, Benoît Quainon, Gustave Kervern, Sylvie Pialat
Casa di Produzione: Canal+, Ciné+, Cinécap 3, Cinémage 14, Cinéventure 5, Cofimage 31, Cofinova 12, France 3 Cinéma, France Télévisions, Indéfilms 8, La Banque Postale Image 13, Les Films du Worso, No Money Productions, Palatine Etoile 17, Pictanovo, Scope Pictures, SofiTVciné 7
Distribuzione: Officine UBU

Data di uscita: 15/10/2020

Sara Gallaccio

Appassionata di filosofia con un’attenzione particolare rivolta alla storia delle religioni, all’antropologia e alla diverse forme d’arte, si è specializzata in pratiche filosofiche nel 2018, presso la SUCF di Roma. Come giornalista si occupa di cultura, cinema, politica e attualità.

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