MAMMA, HO PERSO L’AEREO: CHRIS COLUMBUS CRITICA DURAMENTE IL REMAKE TARGATO DISNEY+

MAMMA, HO PERSO L’AEREO: CHRIS COLUMBUS CRITICA DURAMENTE IL REMAKE TARGATO DISNEY+
fonte: Collider

In un’intervista, il regista dell’originale Mamma, ho perso l’aereo si è scagliato contro il reboot attualmente in produzione per Disney+, definendolo “una perdita di tempo”.

Chris Columbus si è espresso duramente contro il reboot, in produzione per Disney+, del suo cult Mamma, ho perso l’aereo (1990). Il regista aveva diretto anche il sequel del film originale, datato 1992 e intitolato Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York; ora, in un’intervista a Insider, e a margine di un tour promozionale per il suo imminente film natalizio Qualcuno salvi il Natale 2, Columbus si è scagliato contro il reboot in sviluppo, definendolo “una perdita di tempo”.

Nessuno mi ha contattato a riguardo”, ha detto il regista, “ed è una perdita di tempo per quanto mi riguarda. Qual è lo scopo? Credo fermamente che i film che hanno la longevità di Mamma, ho perso l’aereo non vadano rifatti. Non fai il miracolo una seconda volta. Non succederà. Quindi, perché farlo? È come fare una versione live action di un classico animato Disney. A che pro? È già stato fatto. Io dico, fai una cosa tua. Anche se fallisci miseramente, almeno avrai fatto qualcosa di originale”.

Il reboot di Mamma, ho perso l’aereo, le cui riprese sono attualmente ferme a causa del Covid-19, sarà diretto da Dan Mazer, su una sceneggiatura del duo del Saturday Night Live Mikey Day e Streeter Seidell. Il ruolo che fu di Macaulay Culkin sarà interpretato dal giovanissimo Archie Yates, già nel cast di JoJo Rabbit. Nel cast, saranno presenti anche Ellie Kemper, Rob Delaney, Kenan Thompson e Timothy Simons.

Nella stessa intervista, Columbus ha fatto anche un cenno al cameo di Donald Trump nel sequel originale del film del 1990, spiegando come il futuro presidente sia entrato nel cast “con la prepotenza”. “Abbiamo contattato il Plaza Hotel, che all’epoca era di Trump, perché volevamo girare nella lobby”, ha raccontato Columbus “Trump ha detto ok. Abbiamo pagato quanto dovuto, ma lui poi ha anche detto: ‘L’unico modo che avete per girare al Plaza è farmi entrare nel film. Abbiamo accettato, e quando abbiamo mostrato il film al pubblico in una prima proiezione, è successa la cosa più strana: la gente ha esultato all’apparizione di Trump sullo schermo. Così ho detto al mio montatore: ‘Lascialo nel film. È un momento per il pubblico”. Ma ci è entrato con la prepotenza”.

Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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