I CARE A LOT

I CARE A LOT
di J Blakeson


Commedia dark irriverente e ironica, I Care a Lot di J Blakeson sfodera il meglio nella prima parte del film, facendo perno sull’accattivante interpretazione della protagonista Marla Grayson/Rosamund Pike. Peccato che l’idea originale risulti monocromatica nello sviluppo del film e della sceneggiatura, laddove gli altri interpreti rischiano di apparire come figure di contorno. Su Amazon Prime Video dal 19 febbraio.

Capitalismo "etico"

Regista britannico ancora poco conosciuto, J Blakeson non passerà certamente inosservato con l’uscita di I Care a Lot, commedia dai tratti dark, che ammicca al thriller senza assumere le caratteristiche enigmatiche del genere: Blakeson confeziona infatti un prodotto di successo che appare immediatamente destinato a fare breccia sia tra la critica che tra il pubblico. La ricetta sembra perfetta: un tema originale come quello della tutela legale per anziani – dichiarati incapaci di intendere e di volere – utilizzato a pretesto per muovere una critica sociale al capitalismo feroce.

Il lato oscuro del profitto
I Care a Lot recensione

Non la solita lezioncina sui problemi del consumismo, dei bisogni indotti o dei messaggi subliminali, dunque, ma la trasfigurazione dell’idea del profitto economico in una vera e propria filosofia di vita made in U.S.A. che vede la protagonista Marla Grayson (interpretata da Rosamund Pike) come la “coraggiosa” e determinata interprete delle ambizioni più sfrenate, coltivate come una sorta di rivincita verso la famiglia di umili origini.

Una versione dark e corrotta dell’idea di emancipazione e successo professionale: appropriatasi di valori per lo più ritenuti positivi come il coraggio e la determinazione, Marla li “trasforma” per metterli al servizio di continue truffe verso anziani e familiari degli stessi, allo scopo di raggiungere una ricchezza e un successo che non ha potuto avere nell’infanzia e nell’adolescenza; ne risulta un mix caratteriale esplosivo: donna senza scrupoli, affascinante e solare, Marla si sentirà pienamente giustificata in ogni sua azione, anche la più ingiusta, senza mostrare il minimo cenno di compassione o cedimento di fronte ad alcuna delle sue “vittime”.

Una protagonista senza contraddittorio
I Care a Lot recensione

Il punto di forza di I Care a Lot si colloca proprio nella vincente caratterizzazione di un personaggio così sfaccettato e al di fuori dagli schemi: non si tratta del solito “cattivo”, ma di una personalità assai raffinata e ironica, che non perde mai il self control e addirittura suscita l’ammirazione e l’affetto della propria socia e partner Fren (Eiza González); questa sostiene e approva Marla in tutto ciò che fa, con un’unica eccezione quando entrambe rischiano seriamente la propria vita per essersi messe contro la persona sbagliata; il personaggio che dovrebbe dare filo da torcere all’irrefrenabile Marla è proprio un gangster – interpretato dall’amatissimo Peter Dinklage, celebre per il suo ruolo nella serie de Il Trono di Spade – il quale risulta persino troppo ingenuo e spontaneo al confronto della spietata protagonista; a questo proposito, è sicuramente interessante il gioco che nasce tra i due cattivi – nella speranza che qualcuno possa finalmente mettere fine a una catena di truffe inimmaginabile ed elaborata.

Darwinismo sociale?
I Care a Lot recensione

Eppure sembra essere questo il punto dolente della pellicola: nella seconda parte del film l’attenzione si concentra sui contrasti tra Marla e il gangster, lasciando sullo sfondo l’idea originale di I Care a Lot, nonché la bravissima attrice Dianne Wiest nei panni dell’anziana Jennifer Peterson, che era stata ingiustamente dichiarata incapace di intendere e di volere.

L’idea madre del film, concernente il complesso sistema di truffe ideato dall’affascinante tutrice legale, sembra affievolirsi quando Marla deve confrontarsi con la prima vera minaccia della sua vita, ma – allo stesso tempo – le conferisce un che di titanico nella difficile impresa di non arrendersi o arretrare davanti a nessuna minaccia o difficoltà, anche dopo l’omicidio di una delle sue complici.

I Care a Lot – presentato nel 2020 al Toronto Film Festival -non è una pellicola che si dimentica facilmente, soprattutto grazie alla bravura dell’interprete Rosamund Pike – candidata ai Golden Globe 2021 come miglior attrice in un film commedia o musicale. Temiamo, tuttavia, che la pellicola dia una visione poco dialettica della complessa realtà in cui si muove la protagonista Marla, facendo apparire altri validi interpreti come figure di contorno e dando l’impressione di un’unica prospettiva senza contraddittorio, sia sul piano della caratterizzazione degli altri personaggi, che nello sviluppo della trama.

I Care a Lot poster locandina

Titolo originale: I Care a Lot
Regia: J Blakeson
Paese/anno: Regno Unito / 2020
Durata: 118’
Genere: Commedia, Giallo, Thriller
Cast: Alicia Witt, Celeste Oliva, Chris Everett, Chris Messina, Damian Young, Danny Schoch, Dianne Wiest, Eiza González, Gary Tanguay, Georgia Lyman, Isiah Whitlock Jr., Kevin McCormick, Liz Eng, Lizzie Short, Macon Blair, Michael Malvesti, Moira Driscoll, Nicholas Logan, Peter Dinklage, Rosamund Pike
Sceneggiatura: J Blakeson
Fotografia: Doug Emmett
Montaggio: Mark Eckersley
Musiche: Marc Canham
Produttore: Ben Stillman, J Blakeson, Michael Heimler, Teddy Schwarzman
Casa di Produzione: Black Bear Pictures, Crimple Beck
Distribuzione: Amazon Prime Video

Data di uscita: 19/02/2021

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Sara Gallaccio

Appassionata di filosofia con un’attenzione particolare rivolta alla storia delle religioni, all’antropologia e alla diverse forme d’arte, si è specializzata in pratiche filosofiche nel 2018, presso la SUCF di Roma. Come giornalista si occupa di cultura, cinema, politica e attualità.

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