SULLA STESSA ONDA

SULLA STESSA ONDA
di Massimiliano Camaiti


Sara e Lorenzo si amano ma il tempo e la malattia non giocano a loro favore. Poco importa, si va avanti lo stesso. Sulla stessa onda, regia di Massimiliano Camaiti, adatta e “italianizza” il teen drama sulla malattia, modello Colpa delle stelle, cercando di mantenersi appetibile anche oltre i nostri confini. Non vuole o non può allontanarsi troppo dal modello, comunque racconta l’amore, la malattia e i due giovani protagonisti senza cedere al sentimentalismo. Non originalissimo, ma valido. Su Netflix.

Love Story

C’è un pregio visibile nella messa in scena di Sulla stessa onda, ora su Netflix. Un fondo di pudore nel racconto dell’amore e della malattia. Il film è un teen drama, o almeno così lo chiamano quelli bravi, diretto dal debuttante Massimiliano Camaiti su soggetto scritto insieme a Claudia Bottino. Partorito dalla sinergia tra Netflix e Mediaset, il tentativo è quello di adattare alle specificità del nostro mercato un genere che oltreoceano va davvero molto forte, più o meno un Colpa delle stelle all’italiana. E, contemporaneamente, conservare anche una certa appetibilità oltre confine. C’era già stato, qui da noi, proprio pochi mesi fa, un tentativo sostanzialmente analogo con Sul più bello, che però puntava su un registro e un tono differente.

Il tempo presente
Sulla stessa onda recensione

Sara (Elvira Camarrone) e Lorenzo (Christian Roberto) si incontrano nell’incanto di un’estate siciliana. Un corso di vela, lui assistente, lei allieva. Si amano di un amore rapido, veloce a sbocciare e, il rischio c’è, a sfiorire. La ragazza ha un segreto, una distrofia muscolare impietosamente diagnosticata qualche anno prima. Non vuole lasciarsi andare perché si sente troppo impegnata nella lotta contro il tempo. Sulla stessa onda di questo parla, del lavoro ingrato e quotidiano di due cuori giovani che cercano di tirar fuori quanto più possibile dal presente. Di concedere una possibilità a un sentimento, indipendentemente dalle considerazioni sul futuro. Come primo amore, è una faticaccia.

Convenzionale, con qualche guizzo di originalità
Sulla stessa onda recensione

Per il resto, il film non va praticamente mai fuori canone. Lo scenario è evidentemente suggestivo, l’istinto dei genitori è di proteggere soffocando, la mamma Donatella Finocchiaro porta il mondo sulle spalle, il papà Corrado Invernizzi all’inizio è assente. L’amica del cuore dosa sapientemente umorismo, devozione, egoismo e ancora amore. C’è una parentesi ospedaliera non troppo approfondita, un accenno sulla complicità degli amici di malattia. Insomma, la scrupolosa aderenza al modello finisce per tarpare le ali al film. Lo costringe nel perimetro di una convenzionalità poco esaltante. È il difetto visibile, l’anima nera di quella delicatezza di fondo cui si è già accennato. Ne smorza i benefici, pure il film non cede mai al ricatto emotivo, non indugia compiaciuto nella rappresentazione della malattia, non svende il dolore.

Tra genuinità e “confezione”

I momenti migliori di Sulla stessa onda hanno sempre a che fare con la verità di un attimo. Uno sguardo, un sorriso, una battuta, persino il taglio di un’inquadratura, tutto purché basti a raccontare la fatica, la gioia, il dolore di un amore in costruzione. Lo spazio di un momento, certo, perché poi il film si ricorda che c’è un pubblico, un sistema produttivo, un mercato, ciascuno con le sue esigenze ed è bene non prendersi troppe libertà. La formula, questa parola orribile, impone un certo tipo di ingredienti, decide il dosaggio, non ammette repliche. La regia di Camaiti rende la malattia con dignità, racconta la giovane età dei suoi protagonisti onestamente, non fa l’amore zuccheroso. Scintille di originalità in un discorso che sa di già visto e già sentito. Sarebbe interessante misurarne il talento in contesti più liberi creativamente.

Sulla stessa onda poster locandina

Titolo originale: Sulla stessa onda
Regia: Massimiliano Camaiti
Paese/anno: Italia / 2021
Durata: 99’
Genere: Drammatico, Sentimentale, Sportivo
Cast: Corrado Invernizzi, Daniele Pilli, Donatella Finocchiaro, Elvira Camarrone, Manuela Ventura, Olivia Castanho, Olivier Paris, Roberto Christian, Rosalba Battaglia, Sofia Migliara, Vincenzo Amato
Sceneggiatura: Claudia Bottino, Massimiliano Camaiti
Fotografia: Michele Paradisi
Montaggio: Sara Zavarise
Musiche: Yakamoto Kotzuga
Produttore: Luigi Musini, Olivia Musini
Casa di Produzione: Cinemaundici
Distribuzione: Netflix

Data di uscita: 25/03/2021

Francesco Costantini

Nato a Roma a un certo punto degli anni '80 del secolo scorso. Laurea in Scienze Politiche. Amo il cinema, la musica, la letteratura. Aspirante maratoneta.

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