SENZA RIMORSO

SENZA RIMORSO
di Stefano Sollima


Seconda regia di Stefano Sollima in terra statunitense, primo, previsto episodio di un dittico tratto dai romanzi di Tom Clancy, Senza rimorso è sorretto soprattutto dall’ottimo mestiere del regista; il film, tuttavia, non riesce mai a elevarsi davvero al di sopra della media degli action movie contemporanei, scontando al contempo la natura datata del suo soggetto. Su Amazon Prime Video.

Dalla Russia senza amore

Dopo Soldado, sequel di Sicario di Denis Villeneuve, Stefano Sollima prosegue con Senza rimorso la sua esperienza in terra americana. Lo fa, il regista romano, adattando di nuovo un soggetto non suo, stavolta risalente a quasi un trentennio fa: si tratta del romanzo omonimo di Tom Clancy, datato 1993 e inserito nel cosiddetto Ryanverse. All’epoca del romanzo di Clancy, si era appena dissolta l’Unione Sovietica e i rapporti tra Stati Uniti e Russia erano in apparente fase di distensione; la storia originale di Clancy, una vicenda di spie post-guerra fredda e di doppio e triplo gioco, era perfetta per quel setting storico, nonché per l’America guidata dal democratico Bill Clinton. Oggi, con un altro presidente democratico alla Casa Bianca, ma con i rapporti con la Russia di nuovo tesi, il soggetto scritto da Clancy appare leggermente meno al passo coi tempi; ma si tratta in fondo di dettagli. Il progetto originale prevede due film – come anche la sequenza mid-credits si incarica di suggerire – con il previsto sequel che dovrebbe essere ispirato al romanzo Rainbow Six, sempre incentrato sul personaggio di John Kelly.

Vendetta contro ignoti
Senza rimorso recensione

Il plot vede protagonista il membro dei Navy SEAL John Kelly (interpretato da Michael B. Jordan), che si trova coinvolto con la sua squadra in una missione di salvataggio di un agente della CIA in Siria, rapito da quelli che si credono membri dell’ISIS. Il team riesce a infiltrarsi nel covo dei terroristi e a prelevare l’ostaggio, ma scopre con sua grande sorpresa che i rapitori non erano jihadisti ma soldati russi. Tre mesi dopo, sconosciuti killer professionisti uccidono due dei partecipanti al blitz siriano, penetrando inoltre in casa di Kelly e uccidendo sua moglie incinta. Il militare, a sua volta ferito gravemente, riesce a eliminare due degli aggressori, ma se ne lascia sfuggire un terzo, di cui riesce a vedere il volto. Portato in ospedale, dopo un periodo di riabilitazione, Kelly viene informato che la CIA non ha intenzione di indagare sull’aggressione subita dalla sua famiglia, per non compromettere i rapporti con la Russia. Ma l’uomo, ancora sconvolto per la perdita di sua moglie e di sua figlia mai nata, decide di perseguire una vendetta privata.

Ottimo mestiere per un soggetto datato
Senza rimorso recensione

Diretto con ottimo mestiere da Sollima, con una regia pulita e una buona gestione e leggibilità delle sequenze d’azione, Senza rimorso sconta inevitabilmente la natura datata del suo soggetto. Siamo da qualche parte tra lo spy movie bondiano, il revenge movie à la Taken, e l’action thriller d’ambientazione militare; la trama, sulla carta molto elaborata e con più di un twist narrativo, è in realtà abbastanza lineare laddove ci si fermi ad analizzarla una volta terminata la visione. Si riesce senza problemi a chiudere un occhio sull’assenza di credibilità di molte sequenze, visto che fin dall’inizio il film sceglie di non percorrere la cifra del realismo, quanto piuttosto quella di una stilizzazione dell’azione (con buoni quantitativi di violenza); tuttavia, uno dei problemi principali del film (in qualche modo “fisiologico” al progetto) è la consapevolezza che il personaggio di Kelly interpretato da Michael B. Jordan sopravviverà comunque alla vicenda. Un limite che toglie parte della tensione ricercata dalla sceneggiatura (scritta da Will Staples e Taylor Sheridan, quest’ultimo già con Sollima in Soldado), che non sembra curarsi di questa consapevolezza e gioca disinvoltamente con ferimenti e finte morti del protagonista.

“Sorprese” prevedibili

Scorre comunque abbastanza agevolmente, la visione di Senza rimorso, grazie all’ottima padronanza del ritmo narrativo mostrata dal regista (ma questa non è una novità) e a un soggetto originale che, nella sua storia di vendetta che progressivamente si complica, sfumando i confini tra bene e male, garantisce comunque un minimo di coinvolgimento emotivo. Il problema principale del film di Stefano Sollima sta forse proprio nell’arrivare dopo tante altre opere sulla stessa falsariga, al punto che lo stesso motivo al centro della storia – la sovrapposizione tra alleati e nemici, lo sfumare dei confini cui accennavamo – appare già abbondantemente visto e digerito. Malgrado la natura datata del suo soggetto, la sceneggiatura non fa molto per aggiornarne le basi, rendendo anzi abbastanza prevedibili tutti i principali snodi narrativi. Michael B. Jordan fa il suo nel rendere un personaggio che lo script tratteggia con pochi tocchi essenziali, limitandosi a porre le basi per un personaggio che troverà la sua evoluzione (anch’essa abbastanza prevedibile) nel corso della storia. Si termina la visione di Senza rimorso con la sensazione di aver assistito a un action movie abbastanza convenzionale, appena impreziosito dalla regia sopra la media. Ma, probabilmente, un regista come Stefano Sollima merita soggetti di altro livello.

Senza rimorso poster locandina

Titolo originale: Without Remorse
Regia: Stefano Sollima
Paese/anno: Stati Uniti / 2020
Durata: 109’
Genere: Azione, Drammatico
Cast: Adrian Rawlins, Brett Gelman, Cam Gigandet, Colman Domingo, George Asprey, Gina Jun, Jack Kesy, Jacob Scipio, Jamie Bell, Jodie Turner-Smith, Lauren London, Lucy Russell, Luke Mitchell, Marisol Correa, Merab Ninidze, Michael B. Jordan, Rae Lim, Robert Maaser, Stephanie McIntyre, Todd Lasance
Sceneggiatura: Akiva Goldsman, Taylor Sheridan
Fotografia: Philippe Rousselot
Produttore: Akiva Goldsman, André Nemec, Charlie Woebcken, Christoph Fisser, Dana Goldberg, David Ellison, Don Granger, Henning Molfenter, Josh Appelbaum, Michael B. Jordan
Casa di Produzione: Midnight Radio, Paramount Pictures, Skydance Media, Weed Road Pictures
Distribuzione: Eagle Pictures, Paramount Pictures

Data di uscita: 30/04/2021

Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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