MANDIBULES – DUE UOMINI E UNA MOSCA

MANDIBULES – DUE UOMINI E UNA MOSCA
di Quentin Dupieux


Quentin Dupieux è tornato. Il suo nuovo Mandibules - Due uomini e una mosca, dal 17 giugno in sala, è un concentrato di idiozia e folle umorismo più caloroso e vitale rispetto al passato. Storia di un’amicizia, una mosca gigante, il miraggio di una ricchezza improbabile e tante altre cose. Deliziosa Adèle Exarchopoulos, comica non protagonista.

Toro Toro Toro

Jean Gab (David Marsais) e Manu (Grégoire Ludig) sono grandi amici. Non hanno una lira e, non è consequenziale ma importante, sono eroicamente scemi. Un cliente misterioso li assolda per consegnare una valigetta dal fumoso contenuto in cambio di un lussureggiante bigliettone da cinquecento euro. Lo spostamento richiede una macchina. I due non hanno la macchina, quindi devono rubarla. Detto fatto, e sembra tra l’altro una normalissima auto rubata. A parte la mosca gigante nel bagagliaio. E cosa si fa quando si trova una mosca gigante nel bagagliaio? Ovviamente si cerca di addestrarla per trasformarla in un micidiale drone da rapina e diventare schifosamente ricchi.

Una sinossi abbastanza onesta di Mandibules – Due uomini e una mosca, nuovo film del poco classificabile e per questo ancor più degno di apprezzamento Quentin Dupieux. Esce in sala il 17 giugno, era già stato presentato fuori concorso a Venezia 2020.

Adèle e l’amicizia
Mandibules - Due uomini e una mosca recensione

Molte cose interessanti. Su tutto, la meravigliosa caratterizzazione che Mandibules – Due uomini e una mosca regala a un’Adèle Exarchopoulos finalmente libera di giocare con toni e registri che felicemente la allontanano dalle atmosfere di un passato comunque notevole (La vita di Adèle). Illustrano, come se ce ne fosse bisogno, una versatilità e un istinto per la commedia solido. La cosa andrà tenuta in giusta considerazione quando verrà il momento di accostarsi al futuro della giovane e dotata attrice francese.

Qui è una ragazza affetta da un curioso disturbo neurologico, conseguenza di un brutto incidente sugli sci. Non può fare a meno di parlare a voce altissima in ogni circostanza, e il suo temperamento fumantino è in fondo l’unica ancora di lucidità in un mondo irrimediabilmente pazzo. Tutti cadono nella rete nonsense di Jean Gab e Manu tranne lei. Ne pagherà il prezzo.

Ed è bene che sia così perché, tralasciando anticipazioni sul finale che in quest’ambito risulterebbero assassine, che i due riescano o meno ad addomesticare l’insettone andrà scoperto in sala, ciò che conta è che il legame tra questi improbabili monumenti all’idiozia trionfi. In fondo, per chi è ossessionato dal trovare un senso a ogni storia, il film è un potente e tenero elogio dell’amicizia.

Scritto, diretto, montato e fotografato da Quentin Dupieux
Mandibules - Due uomini e una mosca recensione

L’onnipresenza, attributo divino ma ci scuserà, di Quentin Dupieux che scrive, dirige, fotografa e monta consente, se non altro, qualche considerazione ben ponderata sull’evoluzione tematica di questo scontroso (in senso buono) autore. Da questo punto di vista Mandibules – Due uomini e una mosca contraddice e conferma il discorso Dupieux. L’ossessione, l’idea fissa, l’onda debordante di follia e surrealismo montante ci sono ancora. È il tono che cambia.

Rispetto al precedente e gustoso Doppia pelle, che tramite l’ossessione per un giubbotto di pelle di daino consacrava con esiti funerei il bisogno di riconoscimento e gratificazione di un uomo comune, qui l’idea fissa è solare e giocosa. L’amore, il sesso, l’amicizia, la volontà di riscatto e la brama di soldi rotolano sullo spettatore come una valanga di assurdità e idiozia che tutto comprende e nulla risparmia. Non si impara niente, non si capisce granché. Caos puro, senza sbocchi e giustificazioni. Molto divertente e colorato. La migliore ideologia nasconde sé stessa. Il film funziona.

Mandibules - Due uomini e una mosca poster locandina

Titolo originale: Mandibules
Regia: Quentin Dupieux
Paese/anno: Francia / 2020
Durata: 77’
Genere: Commedia, Fantastico
Cast: Adèle Exarchopoulos, Bruno Lochet, Coralie Russier, Dave Chapman, David Marsais, Gaspard Augé, Grégoire Ludig, India Hair, Jean-Paul Solal, Jézabel Marques, Marie Narbonne, Marius Colucci, Olivier Blanc, Pablo Beugnet, Philippe Dusseau, Raphaël Quenard, Roméo Elvis, Thomas Blanchard
Sceneggiatura: Quentin Dupieux
Fotografia: Quentin Dupieux
Montaggio: Quentin Dupieux
Musiche: Metronomy
Produttore: Hugo Sélignac, Patrick Quinet, Philippe Logie, Vincent Mazel
Casa di Produzione: Artémis Productions, BE TV, C8 Films, Memento Films Production, Shelter Prod, VOO
Distribuzione: I Wonder Pictures

Data di uscita: 17/06/2021

Francesco Costantini

Nato a Roma a un certo punto degli anni '80 del secolo scorso. Laurea in Scienze Politiche. Amo il cinema, la musica, la letteratura. Aspirante maratoneta.

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