LA GUERRA DI DOMANI

LA GUERRA DI DOMANI
di Chris McKay


Appena sbarcato su Amazon Prime Video, La guerra di domani rappresenta un solido esordio nel cinema live action per Chris McKay; il film dosa (abbastanza) bene la componente action con quella di un dramma familiare che riserva più di una sorpresa, riuscendo anche a introdurre qualche elemento di novità in un tema abusato come quello del viaggio nel tempo.

Andata e ritorno dal futuro

Tra le uscite di punta del catalogo di luglio di Amazon Prime Video, La guerra di domani è, a livello distributivo, un’altra “vittima” del Covid-19. Siamo infatti di fronte a un altro film che, per la sua struttura, il suo respiro e soprattutto il suo impatto visivo, avrebbe probabilmente meritato la sala cinematografica – almeno per la sua visione iniziale. Sia quel che sia, è andata così. Il film di Chris McKay (suo esordio nel cinema live action, dopo la co-regia di The Lego Movie e la regia in solitaria di Lego Batman) riprende il vecchissimo tema del viaggio nel tempo, trattandolo tuttavia da una prospettiva leggermente diversa dal solito. Stavolta, è viaggiando nel futuro che si salva il mondo, non nella direzione opposta come in Terminator. E i varchi temporali sono pochi e ben specificati. Il tempo scorre in una sola direzione, e il passato non si può cambiare. E neanche quello che è appena successo nel futuro, in realtà. Niente paura, guardando il film diventa tutto molto più chiaro; e c’è da riconoscergli che il tema (piuttosto abusato) trova qui almeno una variante con qualche elemento di novità. Non molti, ma abbastanza da indurre nello spettatore più navigato una minima curiosità.

Leva di massa per il futuro
La guerra di domani recensione

Protagonista di La guerra di domani è Dan Forester (interpretato da Chris Pratt), un professore di liceo ed ex militare, ora padre di famiglia. Durante una partita di calcio, un gruppo di militari fa irruzione in diretta televisiva dal futuro, annunciando che tra trent’anni l’umanità sarà sull’orlo dell’estinzione, attaccata da una feroce razza aliena. L’unica speranza per la sopravvivenza del genere umano è l’arruolamento di quanti più militari e civili possibili, per portarli nel futuro e farli unire alla lotta contro l’invasore. Mentre i governi mondiali decretano la leva di massa, proteste esplodono in tutto il mondo contro la guerra. Anche Dan, alla fine, è costretto a lasciare la sua famiglia e ad arruolarsi tra le truppe del futuro. Una volta arrivato, troverà uno scenario apocalittico, con le città distrutte e gli uomini ridotti in pochi avamposti di resistenza. Sul posto, trova una scienziata dell’esercito, il Colonnello Muri (Yvonne Strahovski), che sta sviluppando un composto chimico che forse potrebbe far volgere le sorti della guerra a favore dell’umanità.

Un film a due facce
La guerra di domani recensione

Si tiene in equilibrio tra il mood dell’action fanta-bellico (con qualche eco dell’indimenticato Starship Troopers) e quello del dramma familiare, La guerra di domani; lo fa mostrando da una parte la lotta di un pugno di uomini contro creature mostruose, crudeli e fameliche – forse tra le più “resistenti” che si siano mai viste sullo schermo – e dall’altra il delinearsi di un doppio viaggio negli affetti da parte del protagonista, da una parte con sua figlia e dall’altra con un padre lontano da tempo (J.K. Simmons). Un viaggio, quest’ultimo, che riserverà più di una sorpresa, e che forse risulta essere la cosa più interessante del film. Certo, le due componenti non sempre sono dosate al meglio, e qualche volte la parte action – molto ben curata nel ritmo, e caratterizzata da una regia pulita e leggibile – finisce per prendere il sopravvento. Poco importa, in fondo, perché McKay, nelle due ore e venti di durata del film, ha tempo sufficiente per approfondire i suoi personaggi – almeno quelli dei due protagonisti principali, a cui se ne aggiunge un terzo nell’ultima parte – e per garantire alla componente (melo)drammatica sufficiente respiro e credibilità. Certo, i personaggi secondari – a cominciare dai militari interpretati da Sam Richardson ed Edwin Hodge – restano un po’ sullo sfondo, per non dire trascurati; ma anche questo, in certa misura, era probabilmente inevitabile.

Un dramma familiare, più che sociale
La guerra di domani recensione

Forse corre un po’ troppo nelle sue fasi iniziali, La guerra di domani, con un po’ di (comprensibile) fretta di arrivare all’azione, lasciando sullo sfondo l’impatto della prevista guerra di domani sulla realtà politica e sociale di oggi. Ma anche qui, si tratta evidentemente (innanzitutto) di scelte: il tema “sociale” interessava fino a un certo punto al film di Chris McKay, che concentra il suo sguardo soprattutto sulla realtà familiare intorno al protagonista, e sulla sua evoluzione. In questo, Yvonne Strahovski e J.K. Simmons vincono probabilmente ai punti il confronto con un Chris Pratt perfetto nei panni del militare e dell’eroe d’azione, ma meno efficace quando il registro della recitazione deve farsi più intimo e riflessivo. In ogni caso, il sottotesto familiare di questo La guerra di domani è nel suo complesso ben sviluppato, e non dà mai l’impressione di essere mero riempitivo, vieto elemento accessorio di un’opera che ha comunque come scopo principale l’intrattenimento. Scopo, quest’ultimo, che viene raggiunto bene, nonostante la durata elevata (e non era scontato): l’ultima parte del film, in particolare, quella del “ritorno al presente” si rivela più di una mera appendice o di una noiosa postilla, andando a integrarsi abbastanza bene col resto della storia. Un insieme non perfetto, ma che certo, nel suo complesso, funziona e intrattiene.

La guerra di domani poster locandina

Titolo originale: The Tomorrow War
Regia: Chris McKay
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 140’
Genere: Azione, Fantascienza, Guerra, Thriller
Cast: Alan Trong, Alexis Louder, Betty Gilpin, Chibuikem Uche, Chris Pratt, David Maldonado, Edwin Hodge, J.K. Simmons, Jared Shaw, Jasmine Mathews, Keith Powers, Mary Lynn Rajskub, Mike Mitchell, Rose Bianco, Ryan Kiera Armstrong, Sam Richardson, Seychelle Gabriel, Yvonne Strahovski
Sceneggiatura: Zach Dean
Fotografia: Larry Fong
Montaggio: Garret Elkins, Roger Barton
Musiche: Lorne Balfe
Produttore: Adam Kolbrenner, Dana Goldberg, David Ellison, David S. Goyer, Don Granger, Jules Daly, Samantha Nisenboim
Casa di Produzione: Lit Entertainment Group, New Republic Pictures, Phantom Four Films, Skydance Media
Distribuzione: Amazon Prime Video

Data di uscita: 02/07/2021

Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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