LOKI 1X06 – PER TUTTI I TEMPI. SEMPRE

LOKI 1X06 – PER TUTTI I TEMPI. SEMPRE
di Kate Herron
Con questo Per tutti i tempi. Sempre, Loki termina la sua prima stagione chiudendo idealmente un cerchio. Tutto si conclude eppure tutto è destinato a ricominciare, modificato, alterato, deviato dai suoi binari in cerca di una nuova via. Archi narrativi si chiudono, altri sono pronti a nascere. L’Apocalisse, silenziosa e fuori campo, è solo temporanea. Su Disney+ dal 14 luglio, questo sesto e ultimo episodio saluta gli spettatori della serie Marvel, dando loro appuntamento a una seconda stagione su cui è più che mai arduo fare qualsiasi tipo di previsione.

Una temporanea Apocalisse globale

Dopo sei episodi che, per ritmo e densità degli eventi, ci sono sembrati numericamente di più (e lo diciamo in senso positivo) siamo finalmente giunti all’approdo finale della prima stagione di Loki. Dopo il finale del precedente Viaggio nel mistero, che aveva caricato di epica l’avvicinamento di Loki e Sylvie, varianti innamorate e complementari del dio dell’inganno, al “luogo che si trova alla fine del tempo”, c’era molta aspettativa per questo Per tutti i tempi. Sempre. Troppa, forse. Perché, pur laddove il climax dello scorso episodio aveva lasciato presagire una qualche imponente conclusione, una rivelazione sconvolgente che cambiasse le carte in tavola della serie, era piuttosto evidente che solo una piccola parte dei nodi sarebbe stata sciolta: la serie creata da Michael Waldron doveva tornare per una seconda stagione (almeno), e un ulteriore cliffhanger, con una sostanziale sospensione delle storyline principali della serie, era del tutto prevedibile, se non auspicabile. Loki tornerà, i titoli di coda con quel timbro stampato sul libro del dio del tuono parlano chiaro. E torneranno altresì Sylvie, Mobius, B-15 e (probabilmente) Ravonna. Sarà il tempo a essere trasformato. E, con lui, parte dei personaggi che abbiamo conosciuto e a cui ci siamo inevitabilmente (già) affezionati.

Una scelta divisiva
Loki 1x06 - Per tutti i tempi. Sempre recensione

Stavolta non c’è nessuna deviazione, nessun diversivo, niente che prenda “di lato” il cliffhanger con cui era terminato il penultimo episodio di questa prima stagione: Per tutti i tempi. Sempre si apre laddove Viaggio nel mistero si era chiuso, coi personaggi di Tom Hiddleston e Sophia Di Martino a farsi strada verso il misterioso palazzo posto alla fine del tempo, non più protetto dal vorace Alioth. Qui, i due subiscono un primo tentativo di corruzione da parte dell’orologio antropomorfo Miss Minutes, chiaramente preoccupato dal loro avvicinamento al misterioso individuo che governa presumibilmente il Multiverso. Nel frattempo, tornato alla TVA, il Mobius interpretato da Owen Wilson si scontra con l’ex amica Ravonna, non prima di aver portato tutta l’organizzazione dalla sua parte. Facile, quando si rivela a qualcuno – prove alla mano – che la propria intera esistenza è in realtà frutto di un inganno. Quello di Gugu Mbatha-Raw è il personaggio la cui evoluzione resta forse più “sospesa”: non più fedele a una TVA ormai sfaldatasi, ma neanche gregaria di una ribellione di cui non vede uno sbocco. La sua ricerca del libero arbitrio, simbolicamente rappresentata da quella porta aperta verso l’ignoto, sarà per forza di cose personale. Loki e Sylvie, intanto, si confrontano col misterioso burattinaio, “Colui che rimane”: un uomo, arrogatosi il potere di un dio. La scelta a cui questi li porrà di fronte sarà dolorosa, nonché divisiva per i due. Forse momentaneamente, forse per sempre.

Tutto cambia, perché tutto ricominci
Loki 1x06 - Per tutti i tempi. Sempre recensione

Chi si aspettava una conclusione all’insegna di un qualche epico showdown, o di rivelazioni sconvolgenti e decisive, rimarrà probabilmente deluso da questo Per tutti i tempi. Sempre. L’ultimo episodio di questa prima stagione di Loki è ponderato, riflessivo, quasi all’insegna dell’understatement; ma non per questo meno affascinante. Anzi. La serie Marvel/Disney+, dopo sei episodi, compie quasi un cerchio completo tornando un po’ al punto di partenza: la TVA è distrutta, colui che ne controllava le sorti è stato annientato, ma a governare il mondo (i mondi) resterà comunque qualcuno. Più d’uno, più probabilmente: varianti diversamente malvagie del personaggio che abbiamo scoperto avere il volto di Jonathan Majors (che non a caso interpreterà Kang il Conquistatore, probabilissima variante dello stesso individuo, nel prossimo Ant-Man and The Wasp: Quantumania). Non c’è redenzione, né catarsi, come scopre amaramente la stessa Sylvie dopo aver allontanato l’unico uomo che l’abbia mai amata, e aver eliminato l’odiato nemico. Si prepara il caos e la guerra tra gli universi, e forse (anzi, probabilmente) questa genererà nuovi inganni e manipolazioni. Persino una nuova TVA, come ci mostra il cliffhanger conclusivo, in cui nuove versioni di Mobius e B-15 dimostrano di non conoscere lo spaesato Loki. Con la parziale eccezione di Ravonna, tutti i personaggi hanno in qualche modo concluso il loro arco narrativo, pronti tuttavia a intraprendere nuovi viaggi: Loki, Sylvie, Mobius, la sempre più presente B-15. Trasformati, tuttavia, in alcuni casi in modo decisivo.

Un terremoto silenzioso
Loki 1x06 - Per tutti i tempi. Sempre recensione

Loki ci saluta così (per quest’anno) con una puntata dall’incedere lento eppure capace di farsi divorare con lo sguardo (e col cervello), di dare alcune risposte stimolando altri quesiti, di provocare un silenzioso terremoto che probabilmente si riverbererà anche su altri segmenti del Marvel Cinematic Universe. L’humour surreale così presente nel penultimo episodio viene quasi cancellato in questo Per tutti i tempi. Sempre, perché in un’imminente guerra dei mondi c’è davvero poco da ridere. La componente grottesca – più che comica – viene interamente affidata all’istrionismo del personaggio di Jonathan Majors, a tratti invero ripetitivo e un po’ stancante nella sua suadenza da squalo. Ma si tratta, appunto, di humour cimiteriale, di chi sa di avere un piede nella fossa ed è gioiosamente convinto di star trascinando con lui l’intero universo (o meglio: interi universi). L’uomo, l’ingannatore che ha raggirato lo stesso dio dell’inganno, è morto, o meglio, questa sua variante è stata cancellata dall’esistenza: ma il volto, siamo pronti a scommetterci, lo rivedremo ancora presto (probabilmente ben prima del già citato Ant-Man and The Wasp: Quantumania). Il vero villain che mancava ancora in Loki, che tutti attendevamo e in qualche modo bramavamo, è arrivato e ha salutato in un solo episodio: un saluto solo temporaneo, tuttavia. Perché i tiranni e i conquistatori, così come gli ingannatori e gli innamorati, si sa che hanno tante vite. E su alcune, da sempre, si costruiscono storie e mondi.

Titolo originale: Loki 1x06 - For All Time. Always.
Regia: Kate Herron
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 45’
Genere: Azione, Fantascienza, Fantastico
Cast: Erika Coleman, Gugu Mbatha-Raw, Jonathan Majors, Owen Wilson, Reese Giles, Sasha Lane, Sophia Di Martino, Tara Strong, Tom Hiddleston, Wunmi Mosaku
Sceneggiatura: Tom Kauffman
Fotografia: Autumn Durald
Montaggio: Calum Ross
Musiche: Natalie Holt
Produttore: Kevin Feige, Michael Waldron, Tom Kauffman
Casa di Produzione: Marvel Studios
Distribuzione: Disney+

Data di uscita: 14/07/2021

Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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