THUNDER FORCE

THUNDER FORCE

Sorprendentemente al primo posto tra i titoli Netflix più visti, miscela mal dosata (e un po’ indigesta) di commedia e cinema di supereroi, Thunder Force riesce a strappare al più qualche sorriso; ma il film di Ben Falcone, stanco e dall’humour di grana grossa, è ben lontano dal divertire davvero.

Un film con superproblemi

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L’idea di mescolare la commedia al genere supereroistico non è esattamente una novità. Anche senza tener conto del fatto che le storie della Marvel (per fare l’esempio più eclatante) posseggono tutte, quale più quale meno, un elemento di commedia – grazie anche alla concezione originale dei “supereroi con superproblemi” della casa di Stan Lee – le contaminazioni tra i due generi sono state esplorate con successo più volte al cinema: per fare solo qualche esempio, la formula ha funzionato in titoli come Kick-Ass, come il divertissment di Michel Gondry The Green Hornet (nato da un eroe DC) e – per arrivare al nostro paese – come il riuscito Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti. Un film come Thunder Force, quindi, si trova a giocare su un terreno tutt’altro che vergine, pur presentando una variante interessante della mistura tra commedia e film di supereroi: protagoniste, qui, sono infatti due donne che mancano volutamente sia del physique du rol, sia della destrezza necessaria per interpretare due salvatrici del mondo. Il film targato Netflix, diretto da Ben Falcone, vede la moglie di quest’ultimo Melissa McCarthy affiancare Octavia Spencer in un duo tanto volutamente improbabile quanto pensato per suscitare risate. Almeno sulla carta.

All’armi siam Miscredenti

Thunder Force (2021) recensione

Nel plot di Thunder Force siamo in un presente alternativo che ha visto, negli anni ‘80, un meteorite colpire la Terra, provocando una tempesta radioattiva e creando una razza di supercriminali dagli smisurati poteri (i “Miscredenti”). Melissa McCarthy e Octavia Spencer interpretano rispettivamente Lydia ed Emily, migliori amiche dai tempi della scuola, dal carattere e dalle biografie opposte: la prima, di estrazione popolare, sboccata ed estroversa, fa l’operaia per una ditta di costruzioni, mentre la seconda, borghese, introversa e inguaribilmente nerd, è un’imprenditrice di successo nel campo delle biotecnologie. Lo scopo di tutto il lavoro di Emily è quello di dare alle persone comuni i poteri dei Miscredenti, in modo da poter liberare la Terra dalla minaccia di questi ultimi, che anni prima assassinarono i suoi genitori; ma, quando Lydia si mette a curiosare nel laboratorio dell’amica, finisce per attivare involontariamente il suo trattamento sperimentale di trasformazione, acquisendo i superpoteri che Emily avrebbe voluto per sé. A quest’ultima non resta che riservare a sé il potere dell’invisibilità, sottoponendosi alla seconda parte del trattamento: insieme, le due amiche formano la Thunder Force, che dovrà scontrarsi contro un politico corrotto che manovra per il suo tornaconto i Miscredenti.

Commedia o parodia?

Thunder Force (2021) recensione

Anche solo dal racconto della trama del film di Ben Falcone, si può intuire facilmente come siamo di fronte a un lavoro che vuole essere più commedia che film di supereroi, poggiando la seconda componente su basi assai fragili (per non dire traballanti). L’esilissimo filo narrativo che lega le varie gag di cui il film è composto appare, fin dall’inizio, più come un pretesto che altro: la contaminazione radioattiva che colpisce – per qualche ragione – solo gli individui dalle tendenze antisociali, la descrizione – appena abbozzata – dei background delle due protagoniste, la vicenda poco credibile del loro allontanamento e della loro improvvisa riappacificazione: il tutto, nella sua pretestuosità, sembra pensato solo per mettere insieme una serie di siparietti comici, che tuttavia mostrano da subito lo spessore e la consistenza dello sketch televisivo. Il film rinuncia anche a fare una parodia vera e propria del film di supereroi, non facendo mai a far venire fuori il potenziale intrinsecamente comico del genere (paradossalmente, le sequenze action finiscono per prendersi molto sul serio); il film si limita piuttosto ad affidarsi alla vena delle due attrici – invero essa stessa un po’ sbiadita – per giocare sul contrasto tra l’aspetto fisico delle due e la loro missione di salvataggio dell’umanità. Un po’ poco, per giustificare la realizzazione di un film.

AAA Sceneggiatura cercasi

Thunder Force (2021) recensione

Il problema principale di Thunder Force, sorprendentemente al primo posto tra i titoli Netflix più visti nei suoi primi giorni di programmazione, sta nel fatto che le sue gag strappano al più qualche sorriso, non sorrette come sono da una vera sceneggiatura. La complementarietà delle due protagoniste si basa su premesse risapute (i loro caratteri e le loro personalità opposte), mentre lo humour messo in campo dallo script – dalla reiterata gag sul pollo crudo a quella dei costumi non lavabili che mandano cattivo odore – è di grana grossa e spesso puerile. Sembra incredibile, rilevando la scarsa resa (anche comica) delle due interpreti in questo film, che Melissa McCarthy sia la stessa protagonista di Copia originale di Marielle Heller, e che Octavia Spencer abbia al suo attivo tanti ruoli di spessore (tra gli ultimi in ordine di tempo, Il diritto di contare di Theodore Melfi e Le streghe di Robert Zemeckis). Le cose vanno appena un po’ meglio sul fronte dei villain – o presunti tali – con Bobby Cannavale a vestire i panni del malvagio “King” (senza il “The” davanti, ci tiene a specificare) e Jason Bateman nel ruolo dell’improbabile (ma almeno simpatico) uomo-granchio protagonista di un’altrettanto improbabile love story col personaggio di Lydia. Ma tutto Thunder Force appare raffazzonato e narrativamente poco curato, e soprattutto poco efficace nei suoi precipui intenti comici. Se di tanto in tanto si sorride, si è ben distanti da un’idea organica (ed efficace) di commedia cinematografica.

Thunder Force (2021) poster locandina
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Scheda

Titolo originale: Thunder Force
Regia: Ben Falcone
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 105’
Genere: Commedia, Fantascienza, Azione
Cast: Ben Falcone, Bobby Cannavale, David Storrs, Henry Bazemore Jr., Jason Bateman, Jevon White, Kevin Dunn, Marcella Lowery, Melissa Leo, Melissa McCarthy, Melissa Ponzio, Nate Hitpas, Octavia Spencer, Pom Klementieff, Taylor Mosby
Sceneggiatura: Ben Falcone
Fotografia: Barry Peterson
Montaggio: Tia Nolan
Musiche: Fil Eisler
Produttore: Ben Falcone, Adam Siegel, Marc Platt, Melissa McCarthy
Casa di Produzione: Netflix, Marc Platt Productions
Distribuzione: Netflix

Data di uscita: 09/04/2021

Trailer

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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