ANDOR 1X09

ANDOR 1X09

Creata da Tony Gilroy

Mentre la prima stagione di Andor si avvia verso la fine, il nono episodio presenta un ordine e una compiutezza che riscatta la poca incisività delle puntate precedenti. Ora non è più tempo di attendere, e questo episodio lo fa capire alla perfezione.

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È iniziato il conto alla rovescia per la prima stagione di Andor. Stando alla programmazione mancano solamente tre settimane e, di conseguenza, tre episodi al termine della serie. Un appuntamento sempre più vicino che si fa sentire soprattutto sull’andamento dell’ultima puntata. Dopo un ottavo episodio che aveva il compito di riprendere le fila di tutti i racconti laterali lasciati in sospeso, il nono sembra aver ritrovato una traiettoria ben precisa la cui direzione punta a una conclusione degna di nota. A fare da sfondo è un ambiente esterno imperiale che si sta impegnando a stringere sempre di più la rete intorno al nemico pubblico numero 1, ossia Cassian Andor. I progressi sembrano portare nella direzione giusta esaltando gli animi di chi guida questa caccia all’uomo. Nonostante tutto, però, non sanno che rintracciare Andor è impossibile, essendo egli protetto dalle mura algide e oppressive di Narkina 5. I loro sforzi, dunque, non fanno altro che riversarsi esclusivamente sulle persone accanto ad Andor, alla disperata ricerca dell’anonimo compratore di pezzi rubati da veicoli imperiali.

Ed è proprio nella contrapposizione tra il movimento esterno sempre più vorticoso con la ripetizione asfissiante della quotidianità da detenuto che questo episodio trova un’identità forte e definita, nonostante continui un discorso a più voci. Tanto fragile e confusa è stata l’architettura del precedente, tanto è solida e definita questa, in grado di offrire allo spettatore la consapevolezza di un divenire, di un appropinquarsi di eventi sicuramente essenziali per l’epilogo della vicenda. Tutto, dunque, riprende esattamente da dove è stato lasciato. Ossia nelle stanze buie dove i funzionari dell’Impero sono soliti “conversare” con i propri prigionieri. Un ambiente che rappresenta molto più di una semplice location, attribuendo, per la prima volta nella storia di Star Wars, un carattere di chiara violenza fisica nel confronto tra oppressi e oppressori.

Scegliere da che parte stare

Andor, Adria Arjona in una scena del nono episodio
Andor, Adria Arjona in una scena del nono episodio della serie

In quest’ordine narrativo finalmente ristabilito, dunque, a rivestire un ruolo essenziale sono soprattutto le figure femminili, che in un’alternanza di situazioni hanno il compito di mostrare i molti volti di un solo racconto. Sfumature completamente diverse tra loro che, però, armonizzandosi anche negli eccessi, riescono a dare chiaramente il senso del divenire di una storia, quel passo avanti che si è atteso a lungo. Non è un caso, dunque, che l’episodio si apra proprio con il confronto tra la mercante di pezzi di ricambio Bix Caleen e l’ufficiale imperiale Dedra Meero. Entrambe nutrono per l’altra dei sentimenti chiari di disprezzo e incomprensione. Nonostante questo, però, ognuna di loro svolge un ruolo essenziale dal quale non può tornare indietro perché, che sia condivisibile o meno, seguono delle convinzioni in cui credono.

Avvolta nel suo mondo candido come l’avorio, dove l’imperfezione non sembra essere contemplata in nessun modo, c’è la senatrice Mon Mothma. Nonostante l’immagine algida e di estrema armonia cromatica che è stata scelta per il piccolo universo che abita, nel suo animo batte un cuore alla ricerca di giustizia che, però, ha timore di toccare le punte più estreme della rivolta armata. Da pacifista e politica vorrebbe poter contrastare la minaccia dell’Impero attraverso l’arte dell’oratoria e della sensibilizzazione sociale. Elementi che, però, non le valgono certo la stima dei colleghi e la rendono una potenziale nemica del sistema. In questo senso, dunque, il suo personaggio, anche se apparentemente algido e privo di accenti, è tra i più interessanti perché vive un chiaro conflitto tra quello che si desidera e la realtà che deve affrontare.

Quanti uomini ci sono per ogni piano?

Andor, Denise Gough e Anton Lesser in una scena del nono episodio
Andor, Denise Gough e Anton Lesser in una scena del nono episodio della serie

Questa è la domanda che Cassian continua a porre al responsabile del suo turno di lavoro nella prigione di Narkina 5. Un detenuto che, esattamente come lui, sta scontando una pena spesso ingiusta e incomprensibile. Ma l’Impero ha bisogno di mano d’opera e i prigionieri utilizzati sono più economici di qualsiasi droide, oltre che facilmente sostituibili. In quest’organizzazione apparentemente vivibile che, però, è volta a mettere in crisi la sanità mentale del singolo attraverso un ripetersi costante di attività quotidiane, Andor dimostra ancora una volta due aspetti vincenti del suo carattere: la capacità di adattamento e il desiderio di libertà a ogni costo. La prima lo porta a diventare un elemento importante per il suo team senza, però, perdere il proprio spirito d’osservazione alla ricerca di una via d’uscita. L’agire per questo personaggio è essenziale, e lo è soprattutto farlo per se stesso.

Siamo ancora lontani anni luce dall’abbracciare un concetto d’ideale. A questo punto dell’evoluzione del personaggio, è ancora in ballo la sopravvivenza e il proprio interesse personale. Nonostante questo, però, Andor sa anche che per attuare i suoi progetti ha bisogno dell’aiuto degli altri. E per ottenere quest’alleanza dimostra di avere delle doti persuasive poco raffinate ma di grande impatto. Nonostante questo, però, saranno gli eventi e la consapevolezza di una detenzione senza fine ad accendere la miccia esplosiva di cui, sicuramente, si sentirà la detonazione nel prossimo episodio.

Andor, la locandina della serie

Scheda

Titolo originale: Andor
Creata da: Tony Gilroy
Regia: Toby Haynes
Paese/anno: Stati Uniti / 2022
Genere: Drammatico, Avventura, Fantascienza, Azione
Cast: Anton Valensi, Carlos Damasceno, Noof Ousellam, Steve Brunton, Genevieve O'Reilly, Dominic Weatherill, Alex Ferns, Andy Serkis, Clemens Schick, Diego Luna, Wilf Scolding
Sceneggiatura: Tony Gilroy, Beau Willimon
Fotografia: Adriano Goldman
Montaggio: Frances Parker
Musiche: Nicholas Britell
Produttore: John Gilroy, John Hampian, Tony Gilroy, Kate Hazell, David Meanti, Michael A. Garcia, Kathleen Kennedy, Ally O'Leary, Diego Luna
Casa di Produzione: Lucasfilm
Distribuzione: Disney+

Data di uscita: 02/11/2022

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Tiziana Morganti
Fin da bambina, ho sempre desiderato raccontare storie. Ed eccomi qui, dopo un po’ di tempo, a fare proprio quello che desideravo, narrando o reinterpretando il mondo immaginato da altri. Da quando ho iniziato a occuparmi di giornalismo, ho capito che la lieve profondità del cinema era il mio luogo naturale. E non poteva essere altrimenti, visto che, grazie a mia madre, sono cresciuta a pane, musical, suspense di Hitchcock, animazioni Disney e le galassie lontane lontane di Star Wars; e un ruolo importante l’ha avuto anche il romanticismo di Truffaut. Nel tempo sono diventata giornalista pubblicista; da Radio Incontro e il giornale locale La voce di Roma, passando per altri magazine cinematografici come Movieplayer e il blog al femminile Smackonline, ho capito che ciò che conta è avere una struggente passione per questo lavoro. D’altronde, viste le difficoltà e le frustrazioni che spesso s’incontrano, serve un grande amore per continuare.

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