MERCOLEDÌ

MERCOLEDÌ

A dispetto dello scetticismo iniziale, l’incontro tra Tim Burton e il marchio de La famiglia Addams ha generato un prodotto più che buono: creata da Alfred Gough e Miles Millar, co-diretta e co-prodotta da Burton, Mercoledì è una divertente e a volte irresistibile commedia weird, che innesta un intreccio thriller sull’universo gotico e freak della celebre famiglia, facilmente fatto proprio dal regista.

Fuori dalla Famiglia

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C’erano in ugual misura curiosità e scetticismo verso questa Mercoledì, annunciata serie spin-off della saga de La famiglia Addams targata Netflix, che vede l’approdo di Tim Burton sul piccolo schermo alle dipendenze di una piattaforma. Curiosità in quanto il “marchio” Addams, con ormai oltre ottant’anni di vita (ricordiamo che la prima apparizione della celebre famiglia risale al 1938, con le vignette del creatore Charles Addams) andava a incontrare una sorta di suo figlio illegittimo, che tanto è stato influenzato, nell’elaborazione del suo mondo gotico e freak, dalle atmosfere della celebre serie degli anni ‘60; scetticismo perché la vena creativa dello stesso Burton, da ormai molti anni a questa parte, sembrava essersi inaridita, o almeno aver perso gran parte della sua potenza originale. È proprio in virtù di quest’ultima considerazione che Mercoledì, dal 23 novembre su Netflix, risulta invece una piacevole e quasi insperata sorpresa, che ci restituisce insieme un Burton in vena e a suo agio con le atmosfere gotiche e dark fantasy della serie, e uno sguardo originale e fresco (nonché aggiornato ai gusti del nuovo millennio) sulla celeberrima famiglia. Una rilettura, e insieme un ampliamento del soggetto originale, che è stata voluta da Alfred Gough e Miles Millar (già creatori di Smallville) e che vede Burton nel ruolo di co-produttore e regista dei primi quattro episodi.

La scuola dei reietti e una catena di delitti

Mercoledì, Jenna Ortega e gli studenti della Nevermore in una scena della serie
Mercoledì, Jenna Ortega e gli studenti della Nevermore in una scena della serie Netflix

La serie ha per protagonista una Mercoledì Addams adolescente, che è stata appena espulsa dalla scuola che frequentava a causa di un “incidente” che l’aveva vista ferire un gruppo di bulli, colpevoli di aver tormentato suo fratello Pugsley. La ragazza viene così iscritta alla Nevermore Academy, scuola per “reietti” (ovvero mostri e/o individui con facoltà sovrannaturali) che era già stata frequentata dai suoi genitori, Morticia e Gomez. Mercoledì, inizialmente riottosa all’idea di frequentare la scuola e fermamente decisa a scappare, si ritrova invischiata in una serie di omicidi compiuti nei dintorni della Nevermore, che lo sceriffo Donovan è convinto essere legati proprio ai suoi frequentatori; la ragazza, dopo aver subito a sua volta un tentativo di assassinio, decide di mettersi a indagare per proprio conto sui delitti, scoprendo che questi presentano un oscuro legame con la sua storia familiare. Durante le sue indagini, che la vedranno affiancata dalla compagna di stanza Enid, dall’affascinante studente Xavier e dal figlio dello sceriffo Tyler, Mercoledì imparerà a controllare le sue appena scoperte facoltà sovrannaturali, scoprendo un pericoloso piano che ha le sue radici nella fondazione stessa della scuola.

Un’affinità ben sfruttata

Mercoledì, Jenna Ortega e Mano in una scena della serie
Mercoledì, Jenna Ortega e Mano in una scena della serie Netflix

Già dal suo primo episodio, in Mercoledì si nota in modo evidente la mano di Tim Burton, in quell’universo in ugual misura gotico e grottesco che ha al suo centro proprio il personaggio della protagonista (qui ottimamente interpretata da Jenna Ortega): senza tradire la sua concezione storica, ma anzi ampliando alcune delle sue caratteristiche – e ricollegandosi in questo, in parte, alla rilettura che ne diede Barry Sonnenfeld nei suoi due film degli anni ‘90 – la sceneggiatura della serie fa di Mercoledì una outsider a tutto tondo, fiera e consapevole; una ragazza goth nell’anima e non solo nel look, avversa alle mode e alle convenzioni sociali (ivi comprese quelle tra adolescenti), nonché apparentemente fredda e impermeabile ai legami. Nella descrizione dell’universo studentesco della Nevermore – debitore ai codici del teen movie degli anni ‘80 e ‘90, ma anche al più recente filone dello young adult – si nota una riflessione sulla diversità che guarda in modo sardonico alle mode giovanili, presentando un personaggio che definisce se stesso “reietta tra i reietti”: una teenager segnata dalla purezza della sua diversità, impermeabile tanto al giudizio del mondo adulto quanto a quello dei suoi coetanei, mossa da un personale senso di giustizia e decisa a prendere contatto in modo autonomo (e con fare quasi sprezzante) con le sue potenzialità. Un personaggio intelligentemente costruito, che rivelerà nel corso della trama le sue fragilità e i suoi segreti, protagonista di quello che si rivela anche un atipico e (de)centrato coming of age.

Fedeltà e innovazione

Mercoledì, Luis Guzmán, Jenna Ortega e Catherine Zeta Jones in una scena della serie
Mercoledì, Luis Guzmán, Jenna Ortega e Catherine Zeta Jones in una scena della serie Netflix

Gli otto episodi di Mercoledì seguono da un lato la vicenda scolastica della protagonista (con la rete sociale che – a dispetto delle sue intenzioni – lei stessa finisce per crearsi intorno), dall’altro l’intreccio più propriamente giallo della serie; quest’ultimo andrà a coinvolgere tanto studenti quanto insegnanti della Nevermore (tra questi ultimi citeremmo l’ambigua preside Weems, interpretata da Gwendoline Christie, e la docente di erboristeria Marilyn Thornhill col volto di Christina Ricci) e finirà per svelare un mistero tale da ampliare la mitologia degli Addams, e le stesse figure di Morticia e Gomez (qui interpretati rispettivamente da Catherine Zeta Jones e Luis Guzmán). I fans devoti della celebre famiglia, pur laddove alcuni di loro potranno storcere il naso di fronte alla piega fantasy e teen presa della serie, avranno piacere di ritrovare praticamente tutti i membri storici dell’ensemble, con un ruolo fondamentale assegnato a Mano, a tutti gli effetti compagna di avventure e indagini della protagonista.

Se il mood burtoniano dei primi episodi finisce per stemperarsi un po’ nel prosieguo – senza comunque perdersi mai del tutto – va detto che Mercoledì risulta in fondo coerente con la filosofia della serie originale anni ‘60, nel suo rileggere in chiave weird un genere popolare e codificato (lì era la sitcom, qui lo young adult televisivo e cinematografico). Certo, la risoluzione finale dell’intreccio risulta tutt’altro che imprevedibile, e da parte nostra avremmo preferito un design della creatura assassina meno “pupazzoso”, oltre a un finale con meno fuochi d’artificio in CGI. Sbavature che comunque non pregiudicano la complessiva riuscita di questa serie, che si lascia la porta non aperta, ma spalancata, per un eventuale prosieguo. Attendiamo con curiosità.

Mercoledì, la locandina italiana della serie
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Scheda

Titolo originale: Wednesday
Creata da: Alfred Gough, Miles Millar
Regia: James Marshall, Gandja Monteiro, Tim Burton
Paese/anno: Stati Uniti / 2022
Genere: Commedia, Thriller, Fantastico
Cast: Emma Myers, Oliver Watson, George Burcea, Hunter Doohan, Iman Marson, Tommie Earl Jenkins, Georgie Farmer, Luyanda Unati Lewis-Nyawo, Luis Guzmán, Daniel Himschoot, Naomi J. Ogawa, Catherine Zeta-Jones, Michael Okele, Calum Ross, Isaac Ordonez, Moosa Mostafa, Cezar Grumazescu, Johnna Dias-Watson, Morgan Beale, Percy Hynes White, Victor Dorobantu, Islam Bouakkaz, Christina Ricci, Fred Armisen, Gwendoline Christie, Jamie McShane, Jenna Ortega, Riki Lindhome, Joy Sunday
Sceneggiatura: Alfred Gough, Miles Millar, Kayla Alpert, April Blair, Matt Lambert
Fotografia: David Lanzenberg, Stephan Pehrsson
Montaggio: Ana Yavari, Paul G. Day, Jay Prychidny
Musiche: Chris Bacon, Danny Elfman
Produttore: Nick Iannelli, Tim Burton, Natalie Testa, Carmen Pepelea
Casa di Produzione: Netflix, Glickmania, MGM Television, Tee and Charles Addams Foundation, 1.21 Pictures
Distribuzione: Netflix

Data di uscita: 23/11/2022

Trailer

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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