ROBERTO HERLITZKA, ADDIO AL GRANDE ATTORE ITALIANO, FU ALDO MORO PER BELLOCCHIO

ROBERTO HERLITZKA, ADDIO AL GRANDE ATTORE ITALIANO, FU ALDO MORO PER BELLOCCHIO

Roberto Herlitzka, attore teatrale e cinematografico, è scomparso oggi a 86 anni. Una lunga carriera, la sua, che lo ha portato a collaborare con molti grandi autori, da Lina Wertmüller a Marco Bellocchio.

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È scomparso oggi, all’età di 86 anni, Roberto Herlitzka, attore con una lunghissima carriera alle spalle, divisa tra cinema e palcoscenico. È stato presente praticamente in tutte le fasi del cinema italiano degli ultimi decenni, collaborando con alcuni dei suoi più importanti autori: da Lina Wertmüller a Luigi Magni, da Marco Bellocchio a Paolo Sorrentino. È stata probabilmente la collaborazione con Bellocchio, in Buongiorno, notte (2004) a imprimere maggiormente la sua figura nella mente del pubblico dell’ultimo ventennio, con la sua intensa interpretazione di Aldo Moro durante la sua prigionia. Una prova che gli portò un Nastro d’Argento come migliore attore e un David di Donatello come miglior attore non protagonista.

Nato a Torino il 2 ottobre 1937, da padre di origine ebraica emigrato in Argentina a causa delle leggi razziali, Roberto Herlitzka si trasferisce a Roma dopo gli studi, stabilendosi proprio a casa del padre appena rientrato dal paese latinoamericano. Inizia già giovanissimo la sua lunga carriera teatrale, durante la quale incontra praticamente tutti i registi del palcoscenico più importanti del periodo (Orazio Costa – che lo aveva formato all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica -, Gabriele Lavia, Luca Ronconi, Luigi Squarzina).

Debutta sul grande schermo nel 1973 con Film d’amore e anarchia di Lina Wertmüller; con la stessa regista, collaborerà ancora in altri quattro film e in diversi spettacoli teatrali. Nello stesso decennio è spesso presente anche sul piccolo schermo, con sceneggiati come Il dipinto, Boezio e il suo re e Nucleo Centrale Investigativo, tutti del 1974. Vittorio Cottafavi lo dirige nel suo I persiani (1978) mentre Mauro Bologni, tre anni più tardi, ne fa il protagonista del suo sceneggiato La Certosa di Parma.

Tra i suoi ruoli va ricordato anche quello di Marcellino pane e vino (1991) di Luigi Comencini, remake del film omonimo del 1955, in cui interpreta il precettore; ma è un anno prima, nel 1990 con Il sogno della farfalla, che inizia quello che è forse il suo sodalizio più significativo, ovvero quello con Marco Bellocchio. Con Bellocchio, Roberto Herlitzka lavorerà ancora per diversi altri film, tra cui il già citato e celebrato Buongiorno, notte (2004), Bella addormentata (2012), Sangue del mio sangue (2015) e Fa bei sogni (2016). Nel 2013 interpreta un altro ruolo che lo farà ricordare da molti degli spettatori più giovani, quello del cardinale ossessionato dalla cucina in La grande bellezza di Paolo Sorrentino.

Le sue interpretazioni più recenti sono state quelle di Il bambino nascosto (2021) di Roberto Andò, accanto a Silvio Orlando e Lino Musella, e Leonora Addio (2022) di Paolo Taviani, in cui “interpreta” la voce fuori campo di Luigi Pirandello. E, proprio a proposito di doppiaggi, è impossibile non ricordare il suo apporto a quello di Shining (1980) di Stanley Kubrick, quando prestò la sua voce all’inquietante barista-fantasma Lloyd.

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