TOC TOC: FINE RIPRESE PER IL NUOVO FILM DI PAOLO COSTELLA, CON CLAUDIO BISIO E MARGHERITA BUY
fonte: Comunicato stampa
Sono appena terminate le riprese di Toc toc, nuova commedia diretta da Paolo Costella, interpretata da Claudio Bisio, Margherita Buy, Claudio Santamaria, Valentina Lodovini, Leo Gassmann, Ludovica Francesconi e Lucia Mascino.
Sono da poco terminate le riprese di Toc toc, il nuovo film diretto da Paolo Costella (Per tutta la vita, Vicini di casa) che vede nel cast Claudio Bisio, Margherita Buy, Claudio Santamaria, Valentina Lodovini, Leo Gassmann, Ludovica Francesconi e Lucia Mascino.
Toc toc, che è una produzione Warner Bros. Entertainment Italia e Picomedia, è tratto da un soggetto originale di Laurent Baffie, che aveva già avuto un adattamento cinematografico con l’omonimo film spagnolo, diretto nel 2017 da Vicente Villanueva; il film spagnolo era basato in particolare sull’adattamento di Julián Quintanilla della commedia originale, a sua volta adattata in Italia da Michele Abatantuono, Paolo Costella e Lara Prando.
Le riprese sono durate otto settimane e hanno avuto luogo a Roma. La regia è di Paolo Costella, la sceneggiatura è di Michele Abatantuono e Lara Prando, la fotografia è di Fabrizio Lucci, il montaggio di Consuelo Catucci, la scenografia di Ivana Gargiulo, i costumi sono di Nicoletta Ercole, il suono di Umberto Montesanti, il casting di Barbara Giordani, le musiche originali sono di Michele Braga.
Il titolo originale deriva dall’onomatopea comune dell’atto di bussare, ma anche dal nome del disturbo ossessivo compulsivo in lingua spagnola (Trastorno obsesivo-compulsivo, o TOC).
Toc toc sarà distribuito nelle sale da Warner Bros. Pictures.
La sinossi:
Un gruppo di pazienti affetti da disturbo ossessivo compulsivo riceve per errore appuntamento alla stessa ora nello studio di un luminare della psicoterapia e si ritrova, così, a condividere la stessa stanza in attesa dell’arrivo del dottore che però, di ritorno da un convegno a Berlino, è molto in ritardo.
Man mano che ciascuno di loro fa ingresso nello studio, si delineano i disturbi da cui sono affetti e che rendono complicata la loro vita sociale e affettiva; imparare a controllare i sintomi è per tutti una questione molto complessa.
Costretti a fare gruppo, i pazienti dovranno riuscire non solo a confrontarsi con i propri traumi personali, ma anche ad andare d’accordo e instaurare un rapporto di reciproca fiducia, dando vita ad una esilarante terapia di gruppo autogestita.
