I FANTASTICI 4 – GLI INIZI
di Matt Shakman

I Fantastici 4 – Gli inizi si rivela, ad oggi, il miglior film sulla prima famiglia di supereroi Marvel: un cast riuscito, la semplicità degli inizi unita all’originalità di una visione diversa dai precedenti lungometraggi, un’attenzione perfetta ai dettagli di design e alle scenografie. Un lavoro che conferma l’intento del mondo dei cinecomic (e dell’animazione) di porre sotto la lente di ingrandimento riflessioni di stampo politico ed etico.
Tornare al passato per guardare al futuro
In questo frangente storico sembra che sia i Marvel Studios che i DC Studios stiano dando prova di un rinnovamento nel solco dello spirito originario dei fumetti, ma soprattutto di un’ammirevole e ispirata presa di posizione sugli attuali conflitti politici e geo-politici. Senza fare retorica, le riflessioni portate avanti parimenti sul tema della famiglia e della politica in questo I Fantastici 4 – Gli inizi (ma non solo) risultano attuali ma anche calzanti, senza però snaturare quello che è il DNA della storia dei personaggi.
Se, da sempre, il mondo del fantastico è stato un modo per trasporre metaforicamente interrogativi sulla diversità (si vedano gli X-Men, ma anche il recente Superman di James Gunn), sulla giustizia e sull’etica, negli ultimi anni l’attenzione puntata su temi di geopolitica, cambiamento climatico e inclusione sociale è stata massima.

Questo I Fantastici 4 – Gli inizi ci riporta al nucleo base di ogni società, ovvero la famiglia: ma, come il nuovo Lilo e Stitch (2025) della Disney, si focalizza su una concezione di famiglia più autentica, aperta, inclusiva, e senza toccare minimamente alcuna categoria specifica.
Veniamo ora all’identikit della nostra famiglia particolare: al centro troviamo lo scienziato Reed Richards (interpretato da Pedro Pascal) e la moglie Sue Storm (una intensa Vanessa Kirby), coadiuvati dal fratello di Sue, Johnny (Joseph Quinn) e dal miglior amico di Reed, Ben (Ebon Moss-Bachrach). In sostanza, quattro scienziati capitanati da Reed alias Mr. Fantastic, con un profondo legame di amicizia e stima al di là della coppia Reed/Sue. Pur potendo apparire di primo acchito come una famiglia normo-tradizionale, a causa del legame tra Mr. Fantastic e la Donna Invisibile (soprannome di Sue), questi Fantastici 4 sono già un modello di famiglia inclusiva e allargata, concetto che poi verrà ulteriormente ampliato e amplificato in chiave politica nell’intero corso del film.
4 amici Fantastici

Oltre alla carta di identità umana, c’è quella dei supereroi: tutti e quattro colpiti da una tempesta solare nel corso di una missione nello spazio, sono stati vittime di alterazioni del proprio Dna che li hanno portati a sviluppare i rispettivi superpoteri: Mr. Fantastic è un uomo elastico (che ha la capacità di allungarsi a dismisura), La Donna Invisibile può scomparire e nascondere altre persone oppure oggetti con cui entra in contatto – oltre a poter creare campi di forza – mentre La Torcia Umana Johnny può manipolare il fuoco in vari modi e volare; La Cosa invece è dotato di una forza smisurata e di una resistenza a prova di roccia.
Il film di Matt Shakman arriva dopo ben tre lungometraggi precedenti (non tenendo conto del low budget The Fantastic Four del 1994, mai uscito in sala): I Fantastici 4 (2005) col suo sequel I Fantastici 4 e Silver Surfer (2007) di Tim Story, e a seguire il deludente Fantastic 4 del 2015 di Josh Trank. A un primo sguardo la differenza principale rispetto agli altri lavori (tutti incentrati sugli inizi del quartetto e su Silver Surfer) potrebbe sembrare “soltanto” l’ambientazione negli anni successivi all’allunaggio, accompagnata da scelte di design e scenografia assolutamente accattivanti. In realtà, come dicevamo all’inizio, c’è molto di più.
Il concept

In questo I Fantastici 4 – Gli inizi è presente un’impronta concettuale assolutamente originale, per quanto fedele allo spirito del fumetto: non solo uno sguardo proiettato al futuro delle nuove generazioni, ma lo sviluppo del collante tra la famiglia come primo nucleo sociale e l’impegno collettivo e pubblico. Lontano da facili moralismi, il modo in cui i quattro personaggi interagiscono tra loro e col mondo esterno rende il tema della famiglia una motivazione in più a guardare al bene comune, che dovrebbe essere il centro della buona politica e di una società civile sana, ma soprattutto umana.
A questo lavoro di Matt Shakman si potrebbe rimproverare solo una piccola ingenuità, forse intenzionalmente voluta a causa dell’ambientazione negli anni ’60: negli altri lavori Marvel – compreso il recente Thunderbolts* – risulta sempre attivo e presente il cosiddetto Deep State, ovvero quella parte del governo e della politica che si occupa dei Servizi Segreti e militari ad alto livello di riservatezza.
In questi Fantastici 4 è invece sempre tutto assolutamente trasparente, anche nella comunicazione con la stampa e i media in generale (interessante, a questo proposito, la versione anni ’60 del Jimmy Fallon Show).
Nel complesso,I Fantastici 4 – Gli inizi si serve di uncast perfetto sia sul piano individuale, che nelle interazioni a quattro, coadiuvato da un design, una scenografia e una colonna sonora ricche di atmosfera; ma su tutto sviluppa un concept di famiglia e di società assolutamente interessante, senza snaturare lo spirito del fumetto.
Locandina

Gallery
Scheda
Titolo originale: The Fantastic Four: First Steps
Regia: Matt Shakman
Paese/anno: Stati Uniti / 2025
Durata: 115’
Genere: Avventura, Fantascienza, Azione, Fantastico
Cast: Pedro Pascal, Vanessa Kirby, Paul Walter Hauser, Ralph Ineson, Mark Gatiss, Julia Garner, Natasha Lyonne, Ebon Moss-Bachrach, Joseph Quinn, Sarah Niles, Angela Jones, Maisie Shakman, Matthew Wood
Sceneggiatura: Ian Springer, Josh Friedman, Jeff Kaplan, Eric Pearson
Fotografia: Jess Hall
Montaggio: Tim Roche, Nona Khodai
Musiche: Michael Giacchino
Produttore: Mitchell Bell, Ryan Meinerding, Nick Pepin, Kevin Feige
Casa di Produzione: 20th Century Studios, Marvel Studios
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Data di uscita: 23/07/2025
