Gore Verbinski: “L’intelligenza artificiale? Mi preoccupa, sta andando nella direzione sbagliata”

Gore Verbinski: “L’intelligenza artificiale? Mi preoccupa, sta andando nella direzione sbagliata”

fonte: Dexerto, Deadline

Gore Verbinski, durante un’intervista di presentazione del suo nuovo film Good Luck, Have Fun, Don’t Die, ha parlato delle opportunità e dei rischi dell’AI, dicendosi preoccupato della piega che il suo uso sta prendendo.

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Gore Verbinski non ama molto l’uso dell’intelligenza artificiale in campo artistico, o almeno ne vede i potenziali rischi. Il regista di Rango, infatti – che tornerà nelle sale nel 2026 con la nuova sci-fi comedy Good Luck, Have Fun, Don’t Die – ha parlato apertamente in un’intervista a Dexerto (ripresa poi da Deadline) dei punti problematici legati all’utilizzo dell’AI in campo artistico, e in particolare in quello cinematografico.

All’AI ormai non possiamo sfuggire”, ha detto il regista. “Sta arrivando, è inevitabile. Io sono apprensivo e al contempo eccitato, ma si tratta anche di una cosa terrificante: penso che il titolo del nostro film sia un po’ un mantra in questo momento. Puoi ignorarla, puoi averne paura, oppure puoi cavalcarla”.

Verbinski ha continuato affermando che l’AI “è una rivoluzione, ma non come quella dei mulini a vento, della macchina a vapore o dei personal computer. Questa cosa è un organismo digitale che stiamo facendo nascere, e io penso che erediterà alcuni dei nostri difetti primordiali nel suo codice sorgente”.

Il regista si è detto preoccupato per l’impatto dei sistemi di intelligenza artificiale generativa sulle attività creative: “Invece di provare a sconfiggere il cancro, di portarci su Marte o altre cose che potrebbero risolvere problemi reali, sta inseguendo lo storytelling, le illustrazioni, sta iniziando a scrivere canzoni al tuo posto. È come dire che respirerà per te, che sc***rà per te. Ci sta portando via… insomma, ci sono cose che abbiamo bisogno di fare, come umani, come sederci intorno a un falò e raccontarci storie. Perché portarci via le cose che ci rendono essenzialmente umani? Perché invece non inseguire i lavori che non vorremmo fare?”

Parlando del processo di filmmaking nello specifico, Gore Verbisnki ha aggiunto: “Penso non ci siano dubbi che presto potremmo dire: ‘Voglio guardare un film, stupiscimi. Voglio vedere un film che sia, diciamo, Il padrino ma con protagoniste rane parlanti’, e ce lo ritroveremo lì, e sarà buono, non ci sono dubbi. Ma cos’è che ci avrà appena tolto? Non c’è qualcosa, in noi, che ci spinge a creare qualsiasi cosa amiamo?”

Il nuovo film di Gore Verbinski, Good Luck, Have Fun, Don’t Die, arriverà a quasi 10 anni di distanza dal suo lavoro precedente, La cura del benessere. Il plot sarà incentrato proprio sul tema dell’AI: al centro ci sarà un uomo proveniente dal futuro (interpretato da Sam Rockwell) che viaggia nel passato per reclutare un gruppo di sfortunati gestori di una tavola calda di Los Angeles, in un’apocalittica battaglia contro l’intelligenza artificiale.

Nel cast del film, la cui sceneggiatura è di Matthew Robinson, ci saranno anche Haley Lu Richardson, Michael Peña, Zazie Beetz e Juno Temple. La sua uscita nelle sale americane è prevista per il 13 febbraio 2026.

Qui è possibile leggere l’intera intervista a Gore Verbinski.

Guarda il trailer di Good Luck, Have Fun, Don’t Die

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