GLI INTOCCABILI
Diretto da Giuliano Montaldo, Gli intoccabili è un film che rifulge nel panorama del cinema di genere italiano, capace di unire le peculiarità della nostra cinematografia degli anni ‘60 alla sensibilità americana a cui parte di essa guardava: una contaminazione positiva che darà I suoi frutti anche nel decennio successivo.
Quando Cinecittà guardava a Hollywood, restando se stessa
Gli intoccabili (Machine Gun McCain) è una sorprendente gemma del cinema di genere italiano, un’opera che unisce ritmo serrato, grande eleganza e un cast internazionale di assoluto livello. Riscoprirlo oggi significa ritrovare un film che, pur affondando pienamente nel noir più classico, riesce a distinguersi per originalità, atmosfera e una regia saldamente autoriale. La nostra recensione non può che essere molto positiva, perché il film di Giuliano Montaldo rappresenta uno degli esempi più riusciti di contaminazione tra cinema italiano e sensibilità americana degli anni Sessanta e di quello che sarà anche nel decennio successivo.
Non si ruba in casa dei ladri

Hank McCain (un cazzutissimo John Cassavetes) veterano del crimine appena uscito di prigione dopo tre lustri di reclusione, viene coinvolto dal figlio in un’audace rapina al Royal Casino di Las Vegas. L’operazione, ideata inizialmente dal boss Charlie Adamo (un Peter Falk sugli scudi), dovrebbe consentire un colpo clamoroso al cuore dell’impero delle scommesse. Tuttavia, quando la mafia dell’East Coast (che ha come volti principali due giganti del nostro cinema come Salvo Randone e Gabriele Ferzetti) scopre il piano e ordina ad Adamo di fermarsi, McCain decide di proseguire da solo, scatenando un’inesorabile spirale di violenza. La trama si dipana tra tradimenti e fughe disperate, con l’implacabile sete di vendetta della grande organizzazione mafiosa. Montaldo costruisce un racconto che unisce tensione, adrenalina e un ritmo che non concede respiro, portando lo spettatore a un finale inevitabile e devastante.
Una faccenda italo-americana

Il cast del film è uno dei suoi punti di forza assoluti. La produzione è italiana, ma il respiro è pienamente internazionale: il film è infatti recitato in inglese e riunisce alcuni dei volti più importanti di entrambi i paesi. John Cassavetes offre un’interpretazione magnetica nei panni di Hank McCain, antieroe tragico, carismatico e rabbioso. Dall’altra parte della barricata troviamo Peter Falk, straordinario nel ruolo del boss Charlie Adamo, capace di oscillare tra brutalità e strategia. Il suo braccio destro è uno degli attori italiani che secondo noi meriterebbe molto più rispetto e riconoscimento: Luigi Pistilli. Il suo curriculum parla chiaro e le sue interpretazioni sono rimaste scolpite nella storia del nostro cinema. Britt Ekland (che in quegli anni era sposata con Peter Sellers) porta il suo spiazzante fascino e una nota di malinconia col personaggio di Irene, mentre Gabriele Ferzetti dà vita a un Don Francesco De Marco elegante e inquietante. Un simbolo di potere assoluto. Da sottolineare la presenza della straordinaria Gena Rowlands, premio Oscar e vincitrice dell’Orso d’argento, che regala al suo personaggio un’intensità rara, nonostante stia pochi minuti in scena. Completano il quadro attori di primissimo piano come Florinda Bolkan (moglie adultera di Charlie Adamo), Salvo Randone (il capo dei capi) e Tony Kendall, tutti perfettamente inseriti nel tono del film. Il risultato è un insieme di presenze sceniche potenti, credibili e capaci di dare grande solidità alla dimensione internazionale del racconto.
Un Montaldo che non ti aspetti

Uno degli aspetti più sorprendentemente affascinanti del film è proprio la firma di Giuliano Montaldo. Regista noto per opere civili, intense e spesso politicamente impegnate, Montaldo con Gli intoccabili realizza un film più commerciale, ma senza mai rinunciare alla propria impronta autoriale. Il risultato è una vera e propria chicca: un heist movie con atmosfere noir, girato fra Italia e Stati Uniti: il film è ambientato tra San Francisco, Las Vegas e New York, con scene di interni girate in studio a Roma. Un film che affonda le radici nella narrativa criminale ma conserva una lucidità registica davvero notevole. La sceneggiatura, scritta da Mino Roli, Giuliano Montaldo e Israel Horovitz, si ispira al romanzo di Ovid Demaris, trasformandone la struttura narrativa in un meccanismo cinematografico preciso, teso e inevitabilmente tragico. Montaldo dirige con mano sicura, privilegiando l’azione ma mantenendo uno sguardo umano, quasi compassionevole, sui suoi personaggi.
Le musiche del Maestro Ennio Morricone rappresentano uno degli elementi fondamentali del film. Non potrebbe essere altrimenti. Memorabile la canzone The Ballad of Hank McCain. Ancora una volta, la musica di Morricone non è semplice accompagnamento, ma una vera e propria componente funzionale.
Un’opera da riscoprire

Gli intoccabili è uno di quei film che sorprendono due volte: la prima per la loro forza narrativa, la seconda per il fatto di non essere più ricordati quanto meriterebbero. L’opera di Giuliano Montaldo è infatti un esempio luminoso di come il cinema italiano degli anni Sessanta sapesse dialogare con i modelli americani senza mai perdere la propria identità autoriale. La combinazione fra un cast straordinario, una costruzione drammatica impeccabile, una regia energica e la colonna sonora di Morricone rende il film un’esperienza ancora oggi coinvolgente, elegante e sorprendentemente moderna. Un’opera da valorizzare, da studiare e soprattutto da rivedere: perché film così, semplicemente, non se ne fanno più.
Locandina

Gallery
Scheda
Titolo originale: Machine Gun McCain
Regia: Giuliano Montaldo
Paese/anno: Italia / 1969
Durata: 116’
Genere: Poliziesco, Drammatico, Thriller
Cast: Gaetano Imbró, Florinda Bolkan, Gabriele Ferzetti, Steffen Zacharias, Britt Ekland, Claudio Biava, Euplio Moscusu, Gena Rowlands, James Morrison, John Cassavetes, Luigi Pistilli, Margherita Guzzinati, Maria Mizar, Mirella Pamphili, Peter Falk, Pierluigi Aprà, Raffaele Triggia, Salvo Randone, Silvana Bacci, Tony Kendall
Sceneggiatura: Israel Horovitz, Giuliano Montaldo, Mino Roli
Fotografia: Erico Menczer
Montaggio: Franco Fraticelli
Musiche: Ennio Morricone
Produttore: Marco Vicario, Bino Cicogna
Casa di Produzione: Euro International Films, Euroatlantica, Columbia Pictures
Distribuzione: Euro International Films
Data di uscita: 01/04/1969

