LUPIN THE IIIRD – ZENIGATA E I DUE LUPIN

LUPIN THE IIIRD – ZENIGATA E I DUE LUPIN

In attesa dell’arrivo nelle sale di Lupin the IIIrd - La stirpe immortale, abbiamo deciso di recuperare questo Zenigata e i due Lupin, nuovissima e sorprendente uscita disponibile dal 25 novembre sulle piattaforme digitali.

Da trilogia a pentalogia

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Lupin the IIIrd: Zenigata e i due Lupin segna un punto di svolta importante: la trilogia di Takeshi Koike diventa ufficialmente una quadrilogia, e con il film in arrivo questa settimana al cinema si trasformerà in una vera e propria pentalogia. Koike continua a plasmare l’universo di Lupin con una potenza visiva e narrativa unica nel suo genere, arricchendo l’opera di sfumature noir, tensioni emotive e un’attenzione maniacale alla costruzione dei personaggi. Questa nuova avventura mette al centro dell’azione l’ispettore Koichi Zenigata, figura cardine del franchise, qui rappresentato come mai prima d’ora: duro, vulnerabile, determinato e sempre più vicino alla verità che da anni rincorre.

Un lupo solitario alla ricerca della verità

Zenigata e i due Lupin, un determinato Ispettore Zenigata in una scena
Zenigata e i due Lupin, un determinato Ispettore Zenigata in una scena

L’opera si apre in un aeroporto della gelida Roviet Union, dove un attentato sconvolge la quiete. Le prove puntano dritte a Lupin III, ma qualcosa non torna: quando Zenigata arriva sul posto, scopre che ci sono due Lupin, entrambi convinti di essere quello vero. Da qui parte un’indagine serrata, un thriller che gioca sull’identità, sul doppio e sulla natura stessa del mito di Lupin. Zenigata, diviso tra razionalità e ossessione, si muove in un clima teso, fra piste contraddittorie, inganni e poteri che cercano di manipolare I fatti. Nel frattempo, il vero Lupin, affiancato da Jigen, si mette sulle tracce dell’impostore, dando vita a un intreccio di inseguimenti, sospetti e colpi di scena. L’OAV semina inoltre gli elementi che porteranno direttamente al film successivo, Lupin the IIIrd – La stirpe immortale, ampliando lo scenario narrativo e definendo una cornice oscura, moderna e ambiziosa per il personaggio.

Takeshi Koike: l’arte di elevare un franchise

Zenigata e i due Lupin, il ladro Jigen in una scena del film
Zenigata e i due Lupin, il ladro Jigen in una scena del film

Lo stile inconfondibile di Takeshi Koike continua a essere uno degli elementi più affascinanti di questa nuova incursione nell’universo di Lupin. I tratti spigolosi, la regia aggressiva, i movimenti di macchina rapidi e precisi e la palette cromatica che vira su toni scuri e saturi costruiscono un’estetica adulta e sofisticata. Koike trasforma Lupin in un’esperienza grafica e sensoriale, lontana dalle atmosfere più leggere o comiche del franchise tradizionale. Qui tutto è più viscerale: la violenza è cruda, i dialoghi sono taglienti, le espressioni dei personaggi raccontano più delle parole.

Per comprendere appieno il valore di Lupin the IIIrd: Zenigata e i due Lupin, è necessario collocarlo all’interno del percorso artistico che Koike ha costruito negli ultimi anni. I tre capitoli precedenti,Lupin the IIIrd: La lapide di Jigen Daisuke, Lupin the IIIrd: Ishikawa Goemon getto di sangue e Lupin the IIIrd: La bugia di Mine Fujiko, hanno definito la sua visione dell’universo di Lupin: più cupo, più sporco, più realistico e profondamente umano. Ogni opera approfondisce un personaggio della banda, esplorandone debolezze, traumi e codici morali non sempre inossidabili. Con questo quarto film, Koike ribalta il punto di vista e mette in primo piano l’uomo che da sempre cerca di fermare Lupin, completando un mosaico narrativo che trova nell’umanità dei personaggi il suo centro pulsante.

Un prequel da urlo

Zenigata e i due Lupin, i due storici rivali in una sequenza del film
Zenigata e i due Lupin, i due storici rivali in una sequenza del film

Questo film funziona magnificamente anche come prequel diretto al prossimo capitolo cinematografico della saga. Koike costruisce una tensione costante, alimentata da un ritmo narrativo teso e da una regia che non lascia respiro. Le scene d’azione sono tra le migliori della saga recente: coreografie dinamiche, esplosioni di colore, montaggio serrato e una violenza stilizzata ma potentissima, che non cerca mai di velare la brutalità del mondo che i personaggi abitano.
Le animazioni raggiungono qui un livello straordinario: i movimenti fluidi, le espressioni minuziose dei volti e la costruzione delle ombre contribuiscono a dare profondità emotiva a ogni scena. La colonna sonora, intensa e perfettamente calibrata, amplifica la tensione e arricchisce il tono noir che caratterizza l’intera opera. La scrittura si conferma solida, diretta e priva di fronzoli, mentre la regia di Koike orchestra ogni elemento con una consapevolezza totale del mezzo cinematografico.
Oltre a celebrare Zenigata come uno dei personaggi cardine dell’universo lupiniano, Lupin the IIIrd: Zenigata e i due Lupin, come già detto in precedenza, si collega direttamente al prossimo capitolo, che finalmente metterà Lupin stesso al centro della narrazione. Dopo i film dedicati a Jigen Daisuke, Goemon Ishikawa, Fujiko Mine e questa straordinaria avventura che mette in luce Koichi Zenigata, il quadro è quasi completo: tutto conduce verso un finale che promette di essere esplosivo, chiudendo il cerchio con la storia dell’icona che ha dato vita a uno dei franchise più amati di sempre.

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Locandina

Lupin the IIIrd - Zenigata e i due Lupin, la locandina originale del film

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Scheda

Regia: Takeshi Koike
Paese/anno: Giappone / 2025
Durata: 53’
Genere: Animazione, Azione, Poliziesco
Cast: Akio Ôtsuka, Kôichi Yamadera, Daisuke Namikawa, Kan’ichi Kurita, Miyuki Sawashiro, Gotaro Tsunashima, Haruhiko Jô, Jin Yamanoi, Junko Kitanishi, Ken’yû Horiuchi, Mami Fujita, Michitake Kikuchi
Sceneggiatura: Yûya Takahashi
Musiche: James Shimoji
Casa di Produzione: TMS Entertainment, Telecom Animation Film
Distribuzione: Prime Video

Data di uscita: 25/11/2025

Trailer

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Cosentino trapiantato a Parma. Laureato in Scienze Motorie e specializzando in Management dello Sport ha la grande passione per il cinema, musica e tutto ciò che è arte.

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