LEOPARDI&CO.

LEOPARDI&CO.

Federica Biondi dirige con Leopardi&Co. un film romantico leggero, tenero, che gioca su contrasti culturali e sentimentali con un piglio che vuole essere contemporaneo nonostante sia radicato alla tradizione. Pur avendo momenti di sincera delicatezza, il film tuttavia a tratti assume l’aria di uno spot turistico per le Marche, rischiando di smorzare la profondità del gioco emotivo che si propone.

Da Hollywood a Recanati

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Leopardi&Co. schiera nomi che catturano l’attenzione dalla presenza internazionale, e parte da un soggetto che, per il genere, ha un’idea di fondo interessante: usare la figura di Giacomo Leopardi e il suo luogo natale, Recanati, come specchio in cui riscoprire il sentimento amoroso e il senso della propria identità. La trama si sviluppa su binari semplici ma efficaci: un attore straniero, David, noto per una serie tv popolare ma mai prestato al cinema, viene ingaggiato, dopo una serie di eventi anche un pó forzati, per interpretare il nostro famoso poeta recanatese Giacomo Leopardi, in un progetto cinematografico diretto dal regista italiano che ha appena vinto l’Orso d’Oro a Berlino, regista interpretato dal sempre ottimo Paolo Calabresi. Per calarsi nel ruolo si trasferisce a Recanati, dove incontra Silvia, giovane locale che conosce a menadito il luogo e la sua memoria poetica, ingaggiata dalla produzione per aiutare il divo a studiare il personaggio che dovrà interpretare. Tra i due nasce inizialmente un rapporto fatto di diffidenza e fraintendimenti: lui, distaccato e abituato al glamour e alla bella vita, lei legata alla semplicità e alle radici del proprio paese. È nella lenta decantazione di questi attriti che si annida il sentimento; l’odio si trasforma in curiosità, la curiosità in rispetto, e infine in un affetto amoroso. Il meccanismo narrativo è quello della formazione sentimentale: il divo impara a guardare oltre la superficie del proprio mestiere e ad ascoltare la voce dei luoghi e della poesia. L’originalità del soggetto risiede proprio in questa commistione tra biopic immaginario e commedia romantica, un’accoppiata che produce momenti di divulgazione culturale ma con anche qualche sbavatura di superficialità.

Il sabato del villaggio

Leopardi&Co., Denise Tantucci e Jeremy Irvine in una scena del film
Leopardi&Co., Denise Tantucci e Jeremy Irvine in una scena del film

Il cast è una delle colonne portanti del film. Jeremy Irvine regge il ruolo centrale con una misura che evita per un filo l’eccesso caricaturale del divo americano; Denise Tantucci, nella parte di Silvia, porta una naturalezza fresca e credibile che dà verità al loro rapporto. Molto brava. Whoopi Goldberg appare nei panni della manager dell’attore che si unisce grazie a lei al progetto del famoso regista italiano. Paolo Calabresi è perfetto nel ruolo del regista. La regia di Federica Biondi predilige una messa in scena luminosa, attenta ai dettagli paesaggistici. Sul piano stilistico il film naviga tra il cinema di consumo e la volontà di far parlare la tradizione letteraria: la colonna sonora accompagna senza invadere, la fotografia mette in risalto scorci e profondità di campo, e il montaggio ricerca un ritmo lieve, perfetto per la commedia sentimentale. Con queste premesse, ci si aspettava qualcosa in più: come nella celebre poesia leopardiana, l’attesa del giorno di festa sembra talvolta più riuscita del giorno stesso. Il film costruisce attese, promesse di introspezione e di svolte emotive, che non sempre trovano compimento con la forza necessaria. Resta qualche momento con la giusta efficacia emotiva, piccole epifanie che giustificano lo sforzo di un progetto che tenta l’inusuale nell’ambito della commedia romantica italiana.

Non tutti i buchi vengono con le ciambelle intorno

Leopardi&Co., Jeremy Irvine in una sequenza del film
Leopardi&Co., Jeremy Irvine in una sequenza del film

Qui bisogna essere più severi. Leopardi&Co. corre il rischio concreto di trasformarsi in un veicolo promozionale turistico per Recanati e, in senso più ampio, per le Marche. L’enfasi sui luoghi, paesaggi, scorci, monumenti, a volte supera la misura: la cinepresa indugia in panoramiche che funzionano come cartoline piuttosto che come elementi narrativi integrati. Anche la sceneggiatura sta troppo a sottolineare questo aspetto, stando a ripetere ogni 2 minuti di come sia bello il posto, di come si ci vive bene, del profumo di storia ecc…Per lo spettatore questo può risultare fastidioso perché distrae dall’arco emotivo dei personaggi, come se il film avesse due padri: la commedia romantica e la campagna promozionale territoriale. Quando il luogo prende il sopravvento, la storia perde parte della sua intimità e si appiattisce. A ciò si aggiunge una certa prevedibilità della sceneggiatura: i conflitti si risolvono con tempi e modalità che il genere prescrive, senza grandi strappi innovativi. Non mancano però dialoghi efficaci e momenti di tenerezza autentica; è solo che il bilanciamento tra poetico e turistico non sempre regge.

L’infinito

Leopardi&Co., Jeremy Irvine in un momento del film
Leopardi&Co., Jeremy Irvine in un momento del film

Tirando le somme, Leopardi&Co. è una commedia romantica che conserva il sapore dell’onestà creativa: non pretende di rivoluzionare il genere ma propone un’idea interessante, usare Leopardi come lente per guardare l’amore contemporaneo, che in più punti trova belle soluzioni visive e recitative. I limiti emergono quando il film cede alla tentazione del catalogo paesaggistico e alla prevedibilità di alcuni snodi narrativi; ciò non toglie che, per chi ama il cinema d’atmosfera e le storie sentimentali non troppo complicate, ci siano buoni motivi per sedersi in sala. Guardando oltre i confini del piccolo villaggio narrativo e volgendo lo sguardo verso «l’infinito» che Leopardi evocava, si scorgono sprazzi di sincerità e umanità che rendono la visione piacevole. È dunque un film da consigliarsi con riserva: non imprescindibile, ma capace di offrire momenti di dolcezza e di bella intesa tra i suoi interpreti. Andate a vederlo con una persona per voi speciale.

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Locandina

Leopardi&Co., la locandina del film di Federica Biondi

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Scheda

Titolo originale: Leopardi&Co.
Regia: Federica Biondi
Paese/anno: Italia / 2025
Durata: 93’
Genere: Commedia, Sentimentale
Cast: Paolo Calabresi, Denise Tantucci, Aurora Calabresi, Whoopi Goldberg, Katie McGovern, Paolo Bernardini, Aurora Moroni, Jeremy Irvine, Paola Pessot, Paolo Camilli, Alessio Franceschetti, Venusia Morena Zampaloni
Sceneggiatura: Nicola Barnaba, Mauro Graiani, Roberto Cipullo
Fotografia: Andrea Arnone
Montaggio: Alessio Doglione, Melodie Caudal
Musiche: Alessandro Bencini
Produttore: Tarak Ben Ammar, Roberto Cipullo, Mario Pezzi, Roberto Proia
Casa di Produzione: Eagle Pictures, Camaleo
Distribuzione: Eagle Pictures

Data di uscita: 11/12/2025

Trailer

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Cosentino trapiantato a Parma. Laureato in Scienze Motorie e specializzando in Management dello Sport ha la grande passione per il cinema, musica e tutto ciò che è arte.

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