ODDITY
Disponibile nel catalogo Midnight Factory di Prime Video, nonché on demand sulle altre principali piattaforme, Oddity è un film di genere atmosferico e saturo di tensioni, situato in una dimensione intermedia tra il thriller psicologico e l’horror metafisico. Un lavoro attraverso il quale il regista Damian Mc Carthy conferma la vitalità e la varietà del cinema di genere irlandese.
Perse tra i “cimeli” del Male
Nelle ultime decadi, come ben sanno i frequentatori abituali dell’Irish Film Festa a Roma, il cinema irlandese ha conosciuto una crescita continua. Potremmo persino definirla esponenziale. E lo stesso cinema di genere è parte integrante di tale fenomeno. Risulta più difficile, in compenso, individuare un unico accento nelle produzioni provenienti dalla verde isola, giacché se in alcune prevale quello humour così diffuso nei paesi anglosassoni da cui può scaturire qualche portentosa “black comedy”, non di rado ad essere proposto al pubblico è un thriller, survivor movie o autentico film del terrore dal mood ben più cupo, serio, inquieto, ossessivo. Qualche titolo? Che siano rappresentativi della prima o della seconda tendenza da noi individuate, che sforino o meno in quel filone del “folk horror” sempre più gettonato in Europa, questi sono i primi a venirci in mente, almeno tra le produzioni cinematografiche più recenti: All You Need is Death (2023) di Paul Duane, con le sue atmosfere inclini al folk metal; Dispensary of Death (2022) di Simon O’Neill, cortometraggio che tenta – con successo – di offrire una versione alternativa del classico zombie movie; Let the Wrong One In (2021) di Conor McMahon, esilarante splatter comedy in salsa vampiresca; il “rurale” Boys From County Hell (202o) di Chris Baugh, titolo peraltro ispirato dal brano di una band di culto come The Pogues; lo spettrale The Lodgers (2017) di Brian O’Malley; e volendo anche The Watchers – Loro ti guardano (2024), il film che la figlia d’arte Ishana Night Shyamalan ha voluto ambientare in Irlanda, con ampi rimandi al folklore locale. Ma l’elenco potrebbe essere ovviamente molto più lungo e stratificato nel tempo.
Nei paraggi di Cork, seminando inquietudini

Con Oddity (2024), scritto e diretto da Damian Mc Carthy, siamo decisamente nell’ambito di un cinema di genere fortemente atmosferico, saturo di tensioni e dalle venature orrorifiche particolarmente angoscianti, opprimenti, sebbene non del tutto originali in quanto ad ispirazione. Per chiunque fosse interessato, il lungometraggio è attualmente disponibile su piattaforme come Prime Video o Apple TV. Gli amanti del brivido non se lo dovrebbero far sfuggire.
Costruito abilmente in una dimensione intermedia tra il thriller psicologico e l’horror dai contorni metafisici, Oddity è ambientato nei dintorni di Cork, in Irlanda, laddove la location principale risulta essere quella magione isolata, che una giovane coppia vorrebbe ristrutturare per andarci poi ad abitare. Tutto molto classico, volendo. Ma la palese anormalità dei successivi eventi è destinata a stravolgere qualsiasi prospettiva prestabilita. Più o meno all’inizio del film è la donna, Dani Odello-Timmis, ad essere massacrata in circostanze misteriose presso l’abitazione, tant’è che l’accusa del brutale omicidio cade subito sull’instabile Olin Boole, paziente della clinica psichiatrica la cui direzione è affidata proprio al marito, il Dr. Ted Timmis. Ma non tutti sono convinti di tale ricostruzione. Assai dubbiosa pare da subito Darcy Odello, la gemella di Dani divenuta cieca da adulta, che dalla madre ha ereditato tanto il negozio di antiquariato (Odello’s Oddity) pieno di stravaganti e lugubri cimeli che la capacità di vedere il passato toccando determinati oggetti. Un po’ le strane cose da lei collezionate, un po’ il legame speciale con la sorella morta, le consentiranno di scoprire verità insospettabili, riguardo a quegli orribili eventi, mettendo però a rischio la propria vita…
Un teorema “sottile” sulla visione

Di ammirevole in Oddity vi è innanzitutto come l’autore sappia prendere da tanto altro cinema, non fermandosi però a un citazionismo “di maniera”, ma rielaborando il tutto così da conferire al vissuto (e alle morti) dei protagonisti una patina d’eccezionalità. Se ad esempio la cecità è indubbiamente un topos sia del giallo che dell’horror, da Terrore cieco (1971) di Richard Fleischer al più recente, paradossale e per certi versi “capovolto” Man in the Dark (2016) di Fede Álvarez, passando naturalmente per Dario Argento, le doti da sensitiva di Darcy unite ai particolari “feticci” di cui si circonda le assicurano una sorta di “seconda vista”, di lume rivolto al passato, in grado di farle scoprire la vera origine di eventi enigmatici e terrificanti. Col rischio, però, di pagare a caro prezzo quella detection, che la porterà a contatto da un lato con una diabolica mente criminale, dall’altro con un piano soprannaturale abitato da spiriti erranti e sofferenti. Nota a margine: in un cast molto ben concepito, strepitosa è proprio la duplice prova di Carolyn Bracken, chiamata ovviamente a interpretare entrambe le sorelle. “Gemelle diverse”, ma non soltanto per la cecità di una. Protagonista aggiunto è poi il negozietto di Darcy, coi suoi sinistri manufatti, che non possono non ricordare gli oggetti demoniaci custoditi dai coniugi Ed e Lorraine Warren nel cosiddetto “Conjuring Universe”, preservando però certe peculiarità che li rendono persino più affascinanti. La presenza “totemica” di tali elementi va di pari passo con una regia che sa sempre rendere spaventoso il “fuori campo”, accumulando di continuo motivi di tensione e di inquietudine nella pur rarefatta atmosfera che caratterizza l’alienante, feroce, spettrale lungometraggio irlandese.
Locandina

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Scheda
Titolo originale: Oddity
Regia: Damian Mc Carthy
Paese/anno: Irlanda / 2024
Durata: 98’
Genere: Horror, Thriller
Cast: Steve Wall, Carolyn Bracken, Austin Lawlor, Caroline Menton, Chris Mudrack, Eileen McCarthy, Evan Horan, Fiach McHugh, Gwilym Lee, Inma Pavon, Ivan de Wergifosse, Jim O’Donnell, Joe Rooney, Johnny French, Joshua Campbell, Leticia Lopez Ramos, Patrick Mullins, Peter McCarthy, Shane Whisker, Tadhg Murphy
Sceneggiatura: Damian Mc Carthy
Fotografia: Colm Hogan
Montaggio: Brian Philip Davis
Musiche: Richard G. Mitchell
Produttore: Katie Holly, Mette-Marie Kongsved, Evan Horan, Laura Tunstall, Lisa Kelly
Casa di Produzione: Keeper Pictures
Distribuzione: Midnight Factory
Data di uscita: 04/03/2025

