BUEN CAMINO
Buen Camino arriva nelle sale italiane con grandi aspettative, essendo il nuovo film di Checco Zalone che torna a lavorare insieme a Gennaro Nunziante, una coppia di autori che nella commedia italiana ha segnato profondamente il cinema popolare. Il film nasce con l’intento di unire comicità e riflessione esistenziale, cercando di raccontare un percorso di crescita personale attraverso il viaggio fisico e simbolico del Cammino di Santiago. L’idea di partenza è interessante, ma il risultato finale appare spesso irrisolto, incapace di trovare un equilibrio convincente tra risata e introspezione.
Un Cammino che non cambia
La trama di Buen Camino ruota attorno a Checco, uomo ricco, superficiale e abituato a vivere senza reali responsabilità, la cui vita viene improvvisamente scossa quando la figlia adolescente Cristal decide di partire per il Cammino di Santiago. Spinto più dal controllo che da una reale volontà di cambiamento, Checco si mette in viaggio per raggiungerla, ritrovandosi immerso in una realtà completamente diversa dalla sua.
Il Cammino diventa così il pretesto narrativo per una possibile trasformazione interiore, ma il film fatica a rendere credibile questo processo. Il viaggio procede per tappe prevedibili, un buddy movie (incentrato sul suo rapporto con la figlia) che alterna gag comiche (neanche tante) a momenti di riflessione che però restano spesso accennati. La metafora del cammino, pur potente, non viene sfruttata fino in fondo e rimane più un fondale che un vero motore narrativo.
Checco ci ha provato

La sceneggiatura mostra chiaramente l’intenzione di alzare l’asticella rispetto al passato, ma manca il coraggio di spingersi davvero oltre. L’umorismo, marchio di fabbrica del comico barese, è presente in Buen Camino ma appare in parte stanco e ripetitivo, spesso ancorato a meccanismi già collaudati. Ma abbiamo apprezzato molto l’uso di qualche battuta politicamente scorretta su Gaza, sul body shaming, sull’11 Settembre e sull’Olocausto.
Dal punto di vista tecnico, la regia di Gennaro Nunziante è funzionale e la fotografia ci accompagna piacevolmente nel viaggio, valorizzando i paesaggi del Cammino di Santiago, restituendo immagini anche suggestive che però rischiano a tratti di assumere una funzione quasi cartolinesca, da spot turistico. Le musiche accompagnano in modo discreto la narrazione senza mai imporsi o lasciare un segno memorabile.
Il peso della maturità

Checco Zalone resta il fulcro del film, ma il suo personaggio fatica a evolversi in modo credibile. Un cinquantenne ragazzino, ricchissimo grazie alle fortune del padre, cerca di diventare adulto. È un pó quello che vorrebbe fare il comico pugliese se andiamo a paragonare questo percorso alla sua, di carriera, che con questo Buen Camino cerca di elevare. Ma la sua trasformazione appare forzata e poco incisiva, rendendo il percorso emotivo meno efficace di quanto potrebbe essere. Letizia Arnò, nel ruolo della figlia Cristal, offre una prova convincente ma limitata da una scrittura che non approfondisce a sufficienza il personaggio, quasi maggiorenne ma forse più matura del padre su molti aspetti.
I comprimari contribuiscono a creare un contesto umano variegato, ma nessuno riesce davvero a emergere. La sensazione generale è quella di un cast ben scelto ma sottoutilizzato, con personaggi che restano abbozzati e funzionali alla storia senza una vera identità autonoma. Abbozzato come tutto nel film, che mette al centro soltanto il personaggio di Checco. E non lo fa bene.
Un Cammino bloccatosi a metà

Buen Camino è un film che contiene spunti interessanti e momenti di sincera leggerezza, ma che nel complesso non riesce a mantenere le promesse iniziali. La volontà di raccontare un cambiamento interiore si scontra con una scrittura che preferisce non rischiare, rifugiandosi spesso nella comfort zone della commedia già vista. Il voto di 5,5 riflette un’opera che si lascia guardare senza annoiare, ma che difficilmente lascia il segno. Un film che avrebbe potuto osare di più e che, proprio come il Cammino che racconta, sembra fermarsi prima di arrivare davvero a destinazione. Ci troviamo sicuramente di fronte al più grande successo commerciale della stagione. Ma con quale merito?
Locandina

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Scheda
Titolo originale: Buen Camino
Regia: Gennaro Nunziante
Paese/anno: Italia / 2025
Durata: 90’
Genere: Commedia
Cast: Checco Zalone, Beatriz Arjona, Cecilia Gragnani, David Salinas, Hossein Taheri, Jack Forsyth-Noble, Letizia Arnò, Llimoo, Marko Salminen, Martina Colombari, Norberto Morán
Sceneggiatura: Checco Zalone, Gennaro Nunziante
Fotografia: Massimiliano Kuveiller
Montaggio: Checco Zalone, Pietro Morana, Gennaro Nunziante
Produttore: Fabrizio Donvito, Benedetto Habib, Marco Cohen, Daniel Campos Pavoncelli
Casa di Produzione: MZL, Medusa Film, Indiana Production
Distribuzione: Medusa Film
Data di uscita: 25/12/2025

