Cinema in sala 2025: le Top 20 della redazione di Asbury Movies
Dopo un anno di pausa, tornano in questo gennaio 2026 le classifiche dei nostri film preferiti usciti al cinema nell’anno che ci siamo da poco lasciati alle spalle. Preferenze che, nei titoli che includono, ci mostrano alcune conferme, ma anche qualche gradita sorpresa.
Dopo la pausa dello scorso anno (e con qualche settimana di ritardo, invero) Asbury Movies torna in questo inizio 2026 a offrire ai suoi lettori le preferenze della sua redazione per quanto concerne il cinema in sala nell’anno solare che ci ha preceduti, nella forma della classica Top 20. Un “gioco”, questo (che tale è, bisogna ricordarlo: come tale va preso) che non pretendiamo in nessun modo indicativo dello stato dell’arte del cinema in sala nei 365 giorni che ci siamo lasciati alle spalle, e che non vuole proporsi nemmeno (sarebbe impossibile) come esaustivo di tutto ciò che le sale cinematografiche del nostro paese hanno saputo offrire, di memorabile, nell’appena concluso 2025.
Riproponendo questa iniziativa, specie al termine di un anno in cui la nostra testata ha attraversato alterne vicende – vedendo anche, negli ultimi mesi, un parziale rinnovamento dello staff, con l’ingresso di nuove e valide energie – ci piace piuttosto pensare di comunicare ai nostri lettori quello che è il nostro sguardo, qui e ora, su quella parte del mondo dell’audiovisivo che ancora non vuole prescindere dal “rito” della visione collettiva in una sala cinematografica. Una scelta che purtroppo lascia fuori molto, vuoi per responsabilità nostra (il nostro professionismo non ci rende perfetti né onniscienti), vuoi di un’industria che ormai – inutile negarselo – ha nel cinema (inteso come medium, ma anche luogo fisico) solo uno dei suoi tanti terminali.

Ma, come dicevamo, queste Top 20, almeno in questa precisa congiuntura storica e cinematografica, rivelano forse di più su di noi – tanto come singoli individui che come testata – che sugli oggetti (i film) che siamo andati a selezionare. E allora, da questo incrocio di sguardi, e da quella necessaria “sintesi” degli stessi che, a volte, sembra mettere insieme ciò che normalmente, insieme, non sembrerebbe poterci stare, qualche indicazione valida possiamo forse trarla. Indicazioni cinematografiche – nel senso più ampio possibile – che i nostri lettori potranno certo trovare interessanti, e in qualche caso persino sorprendenti.
Si comincia, inevitabilmente, da quei “colpi di fulmine” di gran parte dello staff, che – almeno stando alle primissime posizioni – sembrano accomunarci a gran parte del resto della critica web: la nostra Top 20 “generale”, risultato del voto pesato di ogni singolo redattore, vede infatti sui primi gradini del podio due titoli che hanno ricevuto (in Italia e altrove) un plauso pressoché universale: parliamo ovviamente del nuovo Paul Thomas Anderson Una battaglia dopo l’altra – rielaborazione libera, e attualissima, di un romanzo di Thomas Pynchon – e di Un semplice incidente, acclamato nuovo lavoro del maestro iraniano Jafar Panahi: e, al di là dell’indiscusso valore delle due opere in questione – possibili protagoniste nella prossima Notte delle Stelle – non sfugge certo, in questi giorni, la loro rinnovata, bruciante attualità in riferimento ai rispettivi contesti nazionali e politici (USA e Iran).

Ma il confronto costante con l’attualità (cinematografica e soprattutto politica) che le nostre scelte sembrano rivelare – e qui l’affinità con “gli altri” è forse meno scontata – emerge anche da alcuni degli altri titoli presenti nella parte alta delle classifica: il quarto posto del molto discusso (ma fondamentale) No Other Land, per esempio – potente, rigorosa denuncia delle violenze dei coloni israeliani nella martoriata Cisgiordania – può apparire decisamente sorprendente (e lo è stato, in verità, per chi sta scrivendo queste righe); così come tutt’altro che scontata era la presenza, in quinta posizione, di un’altra opera importante come Il seme del fico sacro, ritorno dietro alla macchina da presa di un altro, avversatissimo maestro del cinema iraniano come Mohammad Rasoulof.
Invero, però, la sorpresa maggiore di queste nostre Top 20 – e soprattutto di quella “generale” che ne è derivata – è il titolo presente sul terzo gradino del podio: non tanto per il suo valore (che è innegabile) ma per la scarsa attenzione, in primis distributiva, da esso ottenuta all’epoca della sua uscita. Una mancanza di attenzione che, tuttavia, non ha evidentemente impedito al nostro staff di tributare i giusti onori a The Life of Chuck, atipica trasposizione firmata da Mike Flanagan di una novella di Stephen King: non un horror, per una volta, ma un singolare feel good movie – kinghiano fino al midollo – che è riuscito nel difficile scopo di essere, al contempo, lirico, toccante e inquietante. Un misto di mood e suggestioni, quello del film di Flanagan, che ha caratterizzato anche un altro titolo entrato in classifica, ovvero lo sperimentale Here (presente in diciassettesima posizione), nuovo lavoro di un Robert Zemeckis che non cessa di “giocare” col mezzo cinematografico e con le sue possibilità.

Non mancano comunque, nelle preferenze del nostro staff, i blockbuster di qualità (il ritorno di James Cameron con l’epico Avatar – Fuoco e cenere, a parere di chi scrive il miglior episodio, al momento, di una saga già facente parte a pieno titolo della storia del cinema), né quelle declinazioni dell’horror più capaci di parlare della contemporaneità, che negli ultimi anni hanno saputo mescolare con cura la visceralità del genere e il concept autoriale (le due opere seconde, diverse ma ugualmente importanti, Bring Her Back – Torna da me e Weapons).
Non manca nemmeno l’attenzione ai cineasti nostrani, anche se declinata forse in una chiave diversa da quella che ci si potrebbe aspettare: se l’ormai “internazionale” Luca Guadagnino, col suo Queer (dolente e fedele trasposizione del romanzo omonimo di William Burroughs) ottiene un ottimo ottavo posto, potrebbe invero stupire che il titolo “italiano” propriamente detto (quanto a produzione) che si è classificato meglio è stato il visionario, indipendente Orfeo: non siamo stati invero in molti, fuori e dentro lo staff, ad aver potuto vedere il bellissimo film di Virgilio Villoresi, adattamento tra animazione e live action della graphic novel Poema a fumetti di Dino Buzzati; eppure, quel nono posto “strappato” a titoli ben più corazzati rivela molto.

Un risultato, quello dell’appena citato Orfeo (la cui visione, una volta di più, non possiamo che caldeggiare a tutte le persone che ci stanno leggendo), che consideriamo di buon auspicio in una duplice ottica: sia per un cinema di genere italiano evidentemente più vivo che mai, specie nelle sue propaggini più indipendenti, sia (e qui torniamo al discorso che facevamo in apertura) per la conferma della salute del nostro sguardo, evidentemente ancora capace di apprezzare inventiva e capacità di osare, laddove ci sono. Non era così scontato, almeno per chi scrive; a volte le conferme e le (ri)scoperte fanno bene.
Buona lettura, quindi, e (in ritardo) buon 2026 cinematografico.
Top 20 redazionale:
1. Una battaglia dopo l’altra
2. Un semplice incidente
3. The Life Of Chuck
4. No Other Land
5. Il seme del fico sacro
6. Avatar – Fuoco e cenere
7. Bring Her Back – Torna da me
8. Queer
9. Orfeo
10. La città proibita
11. I peccatori
12. Die My Love
13. Weapons
14. Emilia Pérez
15. Giovani madri
16. Hokage – Ombra di fuoco
17. Here
18. A House of Dynamite
19. La mia famiglia a Taipei
20. Un inverno in Corea
Cristiana Astori
1. The Life Of Chuck
2. Weapons
3. Queer
4. Black Bag – Doppio gioco
5. A Complete Unknown
6. Dangerous Animals
7. The Running Man
8. Springsteen – Liberami dal nulla
9. L’orto americano
10. La città proibita
11. Frankenstein
12. Final Destination Bloodlines
13. Una battaglia dopo l’altra
14. I peccatori
15. La valle dei sorrisi
16. Die My Love
17. Dracula – L’amore perduto
18. Lee Miller
19. So cosa hai fatto
20. Shelby Oaks
Stefano Coccia
1. Avatar – Fuoco e cenere
2. Orfeo
3. Un inverno in Corea
4. Kneecap
5. RIP
6. Frammenti di luce
7. À son image
8. Gondola
9. Bring Her Back – Torna da me
10. The Life Of Chuck
11. Bus 47
12. Per te
13. Eden
14. La gazza ladra
15. Albatross
16. Bugonia
17. Aragoste a Manhattan
18. 28 anni dopo
19. Boruto: Naruto the Movie
20. 100 Litri di birra
Francesco Costantini
1. Una battaglia dopo l’altra
2. Un semplice incidente
3. Emilia Pérez
4. Il seme del fico sacro
5. No Other Land
6. L’uomo nel bosco
7. Hokage – Ombra di fuoco
8. Le città di pianura
9. The Brutalist
10. Generazione romantica
11. Scomode verità
12. Giovani madri
13. A House of Dynamite
14. La voce di Hind Rajab
15. I peccatori
16. Weapons
17. La città proibita
18. The Mastermind
19. Wake Up Dead Man – Knives Out
20. Father Mother Sister Brother
Sara Gallaccio
1. After The Hunt – Dopo la caccia
2. Un semplice incidente
3. La mia famiglia a Taipei
4. Una battaglia dopo l’altra
5. Dreams (Michel Franco)
6. Zootropolis 2
7. Wake Up Dead Man – Knives Out
8. Cinque secondi
9. Prophecy
10. Superman
11. Wicked – Parte 2
12. I Fantastici Quattro – Gli inizi
13. Eddington
14. Un film Minecraft
15. Dragon Trainer
16. Le donne al balcone – The Balconettes
17. Father Mother Sister Brother
18. La città proibita
19. Dracula – L’amore perduto
20. Material Love
Federico Greco
1. Predator: Badlands
2. La valle dei sorrisi
3. Bugonia
4. Bring Her Back – Torna da me
5. Una battaglia dopo l’altra
6. Heretic
7. 28 anni dopo
8. I peccatori
9. Mickey 17
10. La città proibita
11. Queer
12. Avatar – Fuoco e cenere
13. Wolf Man
14. I Fantastici Quattro – Gli inizi
15. The Running Man
16. Itaca – Il ritorno
17. Dragon Trainer
18. Thunderbolts*
19. Dracula – L’amore perduto
20. Follemente
Marco Minniti
1. Una battaglia dopo l’altra
2. Orfeo
3. Avatar – Fuoco e cenere
4. Bring Her Back – Torna da me
5. The Life Of Chuck
6. Cloud
7. Hokage – Ombra di fuoco
8. L’orto americano
9. Die My Love
10. Queer
11. No Other Land
12. Here
13. Un inverno in Corea
14. The Shrouds – Segreti sepolti
15. Father Mother Sister Brother
16. The Encampments
17. TUPS – Tipi Umani Particolarmente Strani
18. Springsteen – Liberami dal Nulla
19. Alpha
20. Bugonia
Marina Pavido:
1. Un semplice incidente
2. Il seme del fico sacro
3. Alpha
4. No Other Land
5. Die My Love
6. Il mio giardino persiano
7. Dreams (Dag Johan Heugerud)
8. Here
9. Emilia Pérez
10. A Real Pain
11. Fiume o Morte!
12. Father Mother Sister Brother
13. Wake Up Dead Man – Knives Out
14. Eddington
15. Family Therapy
16. La mia famiglia a Taipei
17. Giovani madri
18. Mickey 17
19. Lo schiaffo
20. Bugonia
Jacopo Russo:
1. Una battaglia dopo l’altra
2. A House of Dynamite
3. Un semplice incidente
4. Un film fatto per Bene
5. Giovani madri
6. Il seme del fico sacro
7. L’abbaglio
8. La mia famiglia a Taipei
9. No Other Land
10. Presence
11. The Life of Chuck
12. Together
13. I peccatori
14. Weapons
15. La città proibita
16. Here
17. Heretic
18. Generazione romantica
19. Sex
20. Black Tea
