L’AGENTE SEGRETO

L’AGENTE SEGRETO

Terzo lungometraggio per il brasiliano Kleber Mendonça Filho, L’agente segreto, sotto le spoglie del thriller e della spy story, è principalmente un film d’autore: determinato nel portare alla luce il periodo degli anni ’70, con uno stile e quell’estetica retrò, il film di Mendonça Filho è in realtà uno spaccato della storia politica e sociale del Brasile, attraverso un racconto di verosimiglianza storica, seppur di finzione. Già in concorso a Cannes 2025, dove ha ricevuto il premio per la miglior regia e quello per l’attore protagonista Wagner Moura, poi presentato nella sezione Best Of della Festa del Cinema di Roma.

Un thriller d’autore

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L’agente segreto (in originale O agente secreto) dopo il passaggio a Cannes 2025 con la premiazione a miglior attore maschile per il protagonista Wagner Moura e il prestigioso premio alla regia per il brasiliano Kleber Mendonça Filho,è passato alla XX edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Best Of. Questo terzo lungometraggio del regista appare come un’opera complessa e matura dopo il precedente Aquarius (2016) – sempre presentato a Cannes – e diversi documentari e cortometraggi. Un’opera complessa, dicevamo, perché stratificata oltre che formalmente accurata.

Il 1977 in Brasile

L'agente segreto, Wagner Moura durante una scena del film
L’agente segreto, Wagner Moura durante una scena del film

Siamo nel Brasile del 1977, nel periodo del monopartitismo e della dittatura militare, dichiarata apertamente. Il protagonista Armando/Marcelo (Wagner Moura) si ritrova casualmentein una stazione di benzina con un cadavere. Il povero cadavere viene del tutto ignorato sia dal benzinaio che dai poliziotti, che appaiono del tutto corrotti. Risulta chiaro che qualcosa non torna.

Ma non siamo all’interno della solita sceneggiatura: l’omicidio in apertura altro non è, infatti, che la normalità sotto la dittatura militare in atto, e nulla ha a che vedere col nostro misterioso Armando.

Così l’uomo prosegue il suo viaggio sulla macchina gialla per arrivare in un appartamento preparato apposta per proteggerlo e nasconderlo. Ma da chi? Da cosa fugge? È infatti immediatamente chiaro dalla prossemica e dalle interazioni del fuggitivo che non sia un delinquente, ma – anzi – un uomo colto.

La trama di L’agente segreto continuerà a svolgersi in maniera graduale e progressiva, lasciando lo spettatore incerto sulla reale identità del protagonista fino all’ultimo, in un movimento di svelamento continuo.

Un intellettuale e la sua fuga

L'agente segreto, il protagonista Wagner Moura in una foto del film
L’agente segreto, il protagonista Wagner Moura in una foto del film

La sceneggiatura è chiaramente pensata e calibrata sul registro del thriller e della spy story in una forma fedele al genere oltre che efficace, ma che profuma di imprevedibilità e di realismo storico. Il realismo di L’agente segreto sta infatti nella raffigurazione di personaggi, che – seppur di fantasia – esprimono il ritratto verosimile della società brasiliana sotto la dittatura militare; allo stesso tempo non si tratta di un film meramente politico, ma di un omaggio alla libertà di pensiero, nel senso più alto dell’espressione.

L’identità di Marcelo/Armando ma, ancor più, le motivazioni della sua fuga, appariranno per la maggior parte del tempo misteriose, così come altrettanto enigmatiche saranno le fughe degli altri inquilini del condominio di Recife che lo ha accolto. Proprio questa enigmaticità, oltre alla constatazione della buona fede dei “ricercati” e fuggitivi, risulterà il punto saliente del lungometraggio: non solo dal punto di vista formale della spy story, ma più di tutto del ritratto attento e verosimile delle dinamiche sociali e individuali scaturenti da politiche autoritarie.

Cultura e autoritarismo

L'agente segreto, una sequenza del film
L’agente segreto, una sequenza del film

Senza voler rivelare troppo, sarà il cortocircuito tra cultura e potere autoritario ad essere restituito allo spettatore, senza melò e drammi, ma con la franchezza di un regista brasiliano che ha mantenuto il tocco del documentarista e del giornalista.

A dare maggior risalto a queste caratteristiche l’ottima scelta della colonna sonora – ricca di pezzi musicali del samba brasiliano – cui si aggiunge la bravura degli interpreti tutti.

Apparrebbe quasi superfluo sottolineare come L’agente segreto sia di stringente attualità, anche se ambientato in un’altra epoca. Recenti e attuali sono infatti le polemiche nate sull’autonomia delle Istituzioni culturali pubbliche, in primis le Università, ma anche i Licei e le scuole primarie. Il lavoro di Kleber Mendonça Filho si trasforma così in un film d’autore, pur recitando in maniera impeccabile il ruolo della spy story.

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Locandina

L'agente segreto, la locandina italiana del film
L’agente segreto, la locandina italiana del film

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Scheda

Titolo originale: O agente secreto
Regia: Kleber Mendonça Filho
Paese/anno: Brasile, Francia, Germania, Paesi Bassi / 2025
Durata: 158’
Genere: Drammatico, Poliziesco, Thriller
Cast: Udo Kier, Wagner Moura, Maria Fernanda Cândido, Aline Marta Maia, Gabriel Leone, Alice Carvalho, Ane Oliva, Buda Lira, Carlos Francisco, Geane Albuquerque, Gregorio Graziosi, Hermila Guedes, Igor de Araújo, Isabél Zuaa, Jimmy Astley, Joálisson Cunha, João Vitor Silva, Kaiony Venâncio, Laura Lufési, Luciano Chirolli, Mariza Moreira, Robson Andrade, Robério Diógenes, Roney Villela, Rubens Santos, Suzy Lopes, Thomás Aquino, Tânia Maria, Ítalo Martins
Sceneggiatura: Kleber Mendonça Filho
Fotografia: Evgenia Alexandrova
Montaggio: Eduardo Serrano, Matheus Farias
Musiche: Mateus Alves, Tomaz Alves Souza
Produttore: Elisha Karmitz, Emilie Lesclaux, Erik Glijnis, Fionnuala Jamison, Fred Burle, Julian Haisch, Kleber Mendonça Filho, Leontine Petit, Martín Kalina, Nathanaël Karmitz, Olivier Barbier, Olivier Père, Sol Bondy, Wagner Moura, Yasmine Talli
Casa di Produzione: Ad Vitam Distribution, Arte France Cinéma, CinemaScópio Produções, Lemming Film, MK Productions, MK2 Films, ONE TWO Films, Primo Content, Rotor Film
Distribuzione: Filmclub Distribuzione

Data di uscita: 29/01/2026

Trailer

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Appassionata di filosofia con un’attenzione particolare rivolta alla storia delle religioni, all’antropologia e alla diverse forme d’arte, si è specializzata in pratiche filosofiche nel 2018, presso la SUCF di Roma. Come giornalista si occupa di cultura, cinema, politica e attualità.

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