FISH RIVER ANTHOLOGY

FISH RIVER ANTHOLOGY

Presentato nella 44esima edizione del Bergamo Film Meeting, diretto dalla regista finlandese Veera Lamminpää, Fish River Anthology è un gustoso cortometraggio in cui l’animazione “rianima” i pesci allineati sul banco di un supermercato, permettendo loro di raccontare in musica la loro storia.

Il banco pescheria più pazzo del mondo

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Al Bergamo Film Meeting anche l’animazione beneficia da sempre di giuste, sacrosante attenzioni. Specie nell’ambito del cortometraggio. E non è quindi un caso che pure nel corso di questa quarantaquattresima edizione del festival ci sia capitato davanti un gioiellino: Fish River Anthology (Mereneläviä, 2024) della finlandese Veera Lamminpää, proiettato la sera del 10 marzo quale “antipasto” (di pesce, naturalmente) del lungometraggio in concorso girato da Elias Demetriou a Cipro, il parimenti meritevole Maricel.

Il corto in questione figura tra quelli della sezione The Best of CILECT Prize: definita in collaborazione con la Civica Scuola di Cinema Luchino visconti di Milano, trattasi di una selezione di film brevi realizzati dalle scuole di cinema europee che aderiscono al CILECT, nella fattispecie otto cortometraggi scelti tra i i vincitori e i finalisti del CILECT Prize 2025 nelle categorie animazione, fiction e documentario.

Lodevole esempio di (ri)animazione ittica

Fish River Anthology, un'immagine del cortometraggio
Fish River Anthology, un’immagine del cortometraggio

L’animazione a passo uno è tra le tecniche che tendenzialmente apprezziamo di più. Nel corto di Veera Lamminpää osserviamo inizialmente solo i clienti di un supermercato: grotteschi pupazzi animati, per l’appunto, in stop motion. Gente imbambolata, dall’aria persa, distratta, tanto distratta da arrivare magari a perdere di vista quel bimbo altrettanto catatonico trascinato lì a fare la spesa, come vediamo accadere a una madre che pensa di tenere ancora per mano il figlioletto, mentre in mano del pargolo le è rimasto solo il guanto. Ma non sono loro i protagonisti del film. I veri protagonisti del film devono ancora arrivare.

In fondo ai reparti c’è il classico banco del pesce. Vi campeggia la scritta Mereneläviä, che in finlandese pare voglia dire “frutti di mare”. Ci si avvicina alla chiusura del supermercato. E di notte accade la magia. L’animazione “rianima” miracolosamente quei pesci, sdraiati sul ghiaccio per rimanere freschi, che uno credeva morti, quando invece sembrerebbero avere ancora tante storie da raccontare. In musica! Le loro pinne iniziano infatti a battere il tempo. E parte la canzone.

Il coro dei pesci

Fish River Anthology, un momento del cortometraggio
Fish River Anthology, un momento del cortometraggio

Tra spiazzanti, folgoranti ironie, forte di una musicalità quasi ipnotica, Fish River Anthology si trasforma di fatto in un videoclip. Dato che ci siamo già presi il lusso di citare la celebre Antologia di Spoon River (Spoon River Anthology, per l’appunto) di Edgar Lee Masters recensendo Those Who Watch Over, documentario di ambientazione cimiteriale realizzato a Bruxelles da Karima Saïdi, non possiamo fare a meno di farlo anche qui, laddove la burlesca parafrasi appare evidente già dal titolo internazionale. Sono infatti il dentice rosso, il salmone, il triotto (tipico pesce lacustre), il tonno, la platessa e un coretto di ostriche a raccontarci, in versi, come sono finiti lì. E non manca neanche qualche momento deliziosamente caustico, come quando l’altezzoso dentice si vanta di costare più degli altri pesci e che quindi verrà servito sul piatto del riccone di turno, per essere poi mangiato con posate d’argento! Patetica parodia della “lotta di classe” che non risparmia neanche il “pescato del giorno”.  Impreziosito dalla fotografia di Arttu Liimatta, ben diretto dalla già menzionata  Veera Lamminpää, Fish River Anthology acquista perciò una marcia in più grazie alle musiche dell’ispirata Iiti Yli-Harja. Quello humour che vi ha saputo infondere ha poi un ulteriore contrappunto sui titoli di coda, allorché non si fa certo attendere un “cast vocale” di coloro che hanno cantato l’epitaffio dei singoli pesci, con l’immagine delle rispettive specie disegnata accanto.

Locandina

Fish River Anthology, la locandina del cortometraggio
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Scheda

Titolo originale: Mereneläviä
Regia: Veera Lamminpää
Paese/anno: Finlandia / 2024
Durata: 9’
Genere: Commedia, Drammatico, Animazione, Musicale, Cortometraggio
Cast: Mari Rantasila, Elsi Sloan, Heikki Kujanpää, Iiti Yli-Harja, Mika Rättö, Sameli Muurimäki, Samuli Ala-Lahti
Sceneggiatura: Veera Lamminpää
Fotografia: Arttu Liimatta
Montaggio: Veera Lamminpää
Musiche: Iiti Yli-Harja, Samuli Ala-Lahti
Produttore: Veera Lamminpää, J.J. Vanhanen
Casa di Produzione: Seiza Films, Aalto University School of Arts, Design and Architecture

Trailer

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Giornalista, critico cinematografico e organizzatore di svariati eventi, tra i quali spiccano le prime tre edizioni di Indiecinema Film Festival, ha esordito in ambito critico negli anni '90, quale redattore della storica rivista Cinemasessanta. Nel tempo ha allargato i suoi orizzonti occupandosi anche di teatro, libri, musica, mostre, sport ed eventi enogastronomici, mentre la passione per il cinema lo ha spinto a collezionare diverse altre collaborazioni, tra il web e il cartaceo, per cui ci si limita qui a segnalare il mensile Taglio Corto, Movieplayer, Hotdog Magazine, Gothic Network, Taxi Drivers, Sicilia Cinema, CineClandestino, Sul Palco e, per l'appunto, Asbury Movies. A livello saggistico si possono ricordare i suoi scritti sull'animazione nipponica per Laboratorio Bizzarro edizioni, i saggi sul cinema giapponese di Nihon Eiga, il ritratto della cineasta spagnola Icíar Bollaín presente in una pubblicazione dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema e, soprattutto, l'originale focus su "Zardoz" di John Boorman contenuto in "Cinema e Società", volume edito da Tabula Fati.

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