OBSESSION

OBSESSION

Riuscito esordio del regista Curry Barker, Obsession è per certi versi un horror camaleontico, così prossimo nel suo iter narrativo a un qualsiasi teen movie con al centro le classiche tensioni erotiche e sentimentali tra giovanissimi, pronto però a “cambiare pelle” allorché l'incapacità del protagonista di gestire le proprie pulsioni genera conseguenze impreviste e ineluttabili.

Ritenta, sarai più (s)fortunato

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Al momento in sala vi è un horror che sta facendo un certo scalpore e che, siamo pronti a scommetterlo, creerà divisioni anche forti tra gli appassionati. Proprio per la sua natura audace. Non stupisce, quindi, che al lungometraggio d’esordio di Curry Barker, Obsession, una testata così attenta al cinema di genere come Nocturno abbia già dedicato un corposo focus, coinvolgendo nell’impresa alcune delle sue firme migliori.

Come si accennava in apertura, quell’intrecciarsi di suggestioni e di temi che si può agilmente rintracciare nel plot da un lato comunica inquietudine, dall’altro non pare destinato ad arrivare nella stessa maniera a tutti, anche in virtù di un mood generale della pellicola che propone continue oscillazioni, risultando a tratti incredibilmente cupo e persecutorio, ma sfiorando in altri momenti la commedia stessa per l’esito grottesco e quasi demenziale della maledizione di turno. Una maledizione, tra l’altro, che trae origine come altre volte da una errata interpretazione della “fortuna” e da un tentativo di sovvertire il proprio destino a dir poco scriteriato.

Fare sempre molta attenzione ai propri desideri

Obsession, Michael Johnston e Inde Navarrette in un momento del film
Obsession, Michael Johnston e Inde Navarrette in un momento del film

Non sottovalutare le conseguenze dell’amore” era la regola – poi infranta – di Titta di Girolamo a.k.a. Toni Servillo nel capolavoro di Paolo Sorrentino, Le conseguenze dell’amore. A dimenticarsi del così basico precetto è pure, in Obsession, il protagonista Baron “Bear” Bailey (Michael Johnston), impiegato di un negozio di musica che ha da sempre una cotta per la collega e amica d’infanzia Nikki Freeman, una Inde Navarrette assai elogiata – anche giustamente – dalla critica americana, per questo ruolo. Bear però con lei non si è mai dichiarato. E all’inizio del film lo vediamo intento nelle prove generali di una improbabile dichiarazione d’amore, supportato in questo dal non troppo convinto (e più avanti scopriremo anche perché) miglior amico Ian (Cooper Tomlinson).

Quando Bear comincia a intuire di essere stato a suo tempo “friendzonato” da Nikki e che al contrario lui piace a Sarah, altra storica amica, invece di piegarsi a quella “realpolitik” sentimentale che a noialtri è stata insegnata dai Neri per Caso (Ci devi stare, inutile sperare / di recuperare se hanno detto no) e dagli 883 ( La regola dell’amico / non sbaglia mai. Se sei amico di una donna / non ci combinerai mai niente, mai) decide di tentare la sorte, ricorrendo a un metodo estremo. Era infatti passato, in precedenza, nel bislacco e apparentemente pacchiano negozietto di roba esoterica e altre chincaglierie dove avrebbe voluto comprare un ciondolo con una pietra speciale per Nikki, facendosi però tentare proprio all’ultimo dalla “scorciatoia” dello One Wish Willow, bastoncino magico da spezzare con un unico desiderio a disposizione. Nonostante in negozio avessero tentato di metterlo in guardia da possibili “effetti collaterali”, l’inizialmente scettico Bear si decide in un momento di sconforto a spezzare il bastoncino appena comprato. E se di primo acchito l’improvvisa passione di Nikki per lui lo sorprenderà, le conseguenze nefaste dell’incauto gesto non tarderanno a manifestarsi, spalancando le porte all’horror vero e proprio….

La schizofrenia dell’amore

Obsession, Inde Navarrette in un'impressionante scena del film
Obsession, Inde Navarrette in un’impressionante scena del film

Ecco, il luciferino Obsession è anche per certi versi un lungometraggio camaleontico, così prossimo nel suo iter narrativo a un qualsiasi teen movie con al centro le classiche tensioni erotiche e sentimentali tra giovanissimi, pronto però a “cambiare pelle” allorché l’incapacità del protagonista di gestire le proprie pulsioni lo spingerà a compiere un’azione maldestra, finanche scorretta, aprendo la strada a una subdola maledizione (il terrificante “Lato Oscuro” del desiderio da lui espresso) ineluttabile e reversibile solo a caro prezzo, un po’ come in It Follows, nella saga di Smile o in certe pellicole più o meno recenti di Sam Raimi. Di fondo c’è pure quell’aspro confronto tra universo maschile e universo femminile, che, fortunatamente lontano da certi eccessi ideologici del cinema americano contemporaneo, pone comunque quale motore dell’infausta catena di eventi l’inettitudine del protagonista maschile, incapace di accettare la propria condizione iniziale e poi imbelle quando si tratterà di contrastare gli esiti catastrofici del desiderio espresso.

Ovvio “controcampo” della sua mascolinità in crisi è la povera Nikki, prigioniera di un corpo su cui non ha più controllo e costretta di continuo dalla “forza” misteriosa che l’altro ha evocato a compiere atti degradanti verso se stessa, sempre più raccapriccianti e crudeli nei confronti di chi le è vicino. Anche qualora il cerchio si chiuda, non potrà finire bene per tutti. In ogni caso, in Obsession, la bravura di Curry Barker (che il film lo ha anche scritto) sta tutta nel ballare su un confine sottile, giacché la natura del controllo esercitato su Nikki produce situazioni talmente assurde negli incontri tra amici che basterebbe un attimo per scivolare nell’involontariamente comico (e comunque di fronte a certe sue stranezze qualche risolino isterico, al pubblico in sala, scappa senza ritegno. Ed è giusto così); ma quelle stesse scene all’occorrenza buffe e grottesche possono trasformarsi nel giro di pochi istanti in qualcosa di talmente malato, perverso, da lasciare poi scioccati gli spettatori o farli addirittura sobbalzare sulla poltrona, come nell’esemplare sequenza in macchina su cui non aggiungiamo altro per non privarvi di uno spavento frastornante, genuino, sincero.

Locandina

Obsession, la locandina italiana del film di Curry Barker
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Scheda

Titolo originale: Obsession
Regia: Curry Barker
Paese/anno: Stati Uniti / 2025
Durata: 108’
Genere: Horror, Thriller
Cast: Darin Toonder, Andy Richter, Tim Robinson, Alex Maystrik, Anthony Casabianca, Anthony Pavone, Charles Santa Cruz, Chloe Breen, Cooper Tomlinson, Emilio Flores, Evan Brown, Haley Fitzgerald, Inde Navarrette, Jorge Luquin, Jose Herrera, Justice, Kyle Blumenthal, Mai Chi Nguyen, Malcolm Kelner, Manny Liotta, Mariana Silva, Megan Lawless, Michael Johnston
Sceneggiatura: Curry Barker
Fotografia: Taylor Clemons
Montaggio: Curry Barker
Musiche: Rock Burwell
Produttore: Haley Nicole Johnson, Roman Viaris-de-Lesegno, Cooper Tomlinson, Christian Mercuri, James Harris
Casa di Produzione: Capstone Pictures, Under the Shell, Tea Shop Productions, Blumhouse Productions
Distribuzione: Universal Pictures

Data di uscita: 14/05/2026

Trailer

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