TUNER – L’ACCORDATORE

TUNER – L’ACCORDATORE

Diretto dal regista canadese Daniel Roher, Tuner – L'accordatore è un insolito thriller, che vede intrecciarsi il leitmotiv a tratti spietato delle rapine con un discorso più sofisticato, raffinato ed elegante sulla musica, sul ruolo dell'udito e sulle potenzialità del sonoro.

Dal pianoforte alla cassaforte

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Esce il 28 maggio nelle sale italiane Tuner – L’accordatore, insolito thriller che vede intrecciarsi il leitmotiv a tratti spietato delle rapine con un discorso più sofisticato, raffinato, elegante sulla musica, sul ruolo dell’udito e sulle potenzialità del sonoro.
Diretto dal canadese Daniel Roher, interessanti esperienze da documentarista alle spalle, da lui anche scritto assieme allo sceneggiatore britannico Robert Ramsey, il film in questione si avvale peraltro di un ottimo cast, in cui spiccano Leo Woodall (più noto per le serie televisive, ma apprezzato anche sul grande schermo in Cherry – Innocenza perduta, Bridget Jones – Un amore di ragazzo, Norimberga) e un vero e proprio monumento del cinema americano (e mondiale) come Dustin Hoffman, il quale appare assai compiaciuto di interpretare qui un personaggio simpaticamente, deliziosamente “crepuscolare”.

Nel cast vi sono poi altre presenze piuttosto interessanti. A partire da Havana Rose Liu, attrice e modella statunitense dai tratti orientali che impersona la co-protagonista Ruthie, pianista e compositrice di talento. Suo mentore è nel film il Maestro di fama internazionale Marius Maissner, cui un interprete navigato come Jean Reno assicura un certo magnetismo. Non manca poi sul fronte della criminalità qualche villain ben caratterizzato, gangster coreani compresi, ma a svettare su tutti è in tal caso il truce, astuto Uri, interpretato invece da Lior Raz: attore dai lineamenti decisi che, per le sue origini, ci mette forse ancor più soggezione, in questo particolare momento storico, essendo egli di provenienza israeliana.

Lo strano, difficile ruolo dell’accordatore

Tuner - L'accordatore, Leo Woodall al pianoforte
Tuner – L’accordatore, Leo Woodall al pianoforte

Ciò che caratterizza Tuner – L’accordatore, insomma, è un gruppo di attori alquanto variegato con personaggi le cui interazioni generano forte curiosità, nello spettatore, sin dalle battute iniziali. Ma il personaggio dalla parabola più avvincente è senz’altro lui, il protagonista, quel Niki White che Leo Woodall gestisce in scena con un riuscito mix di innocenza, modi inizialmente scontrosi e scelte coraggiose. Singolare è anche che al centro del plot vi sia proprio un accordatore di pianoforti assieme a colui che gli ha insegnato il mestiere, l’esperto Harry Horowitz impersonato a sua volta da Dustin Hoffman. Sul momento ci viene in mente solo un’altra pellicola che abbia dato tanta importanza a tali figure: Nastroyschik (L’Accordatore, 2004) di Kira Muratova, produzione russo-ucraina orientata però su un altro cinema e su una ben differente concezione autoriale….

Tornando al “nostro” accordatore, nel lungometraggio girato tra Toronto e New York il gagliardo Niki White è un ex bambino prodigio che, in seguito a un grave problema all’udito, ha dovuto rinunciare ai concerti e da adulto si è ricostruito una vita accordando pianoforti in giro per la città, sotto la guida esperta del sodale Harry Horowitz e con un ingegnoso apparecchio acustico a rendere possibile questa nuova applicazione del suo “orecchio assoluto”. Tale “dono”, l’orecchio assoluto, viene però scoperto per caso da una banda di malviventi che sono soliti operare con scaltrezza nelle case, facendovi piccoli e grandi furti senza però dare troppo nell’occhio. Inizialmente recalcitrante, anche per via di una nuova relazione sentimentale, Niki si farà sedurre da una simile opportunità così da poter aiutare le persone a lui più vicine, andate incontro all’improvviso a serie difficoltà economiche. Le abilità da lui dimostrate coi pianoforti passeranno così, su intuizione del torvo boss di quella scalcinata equipe di ladri, direttamente alle casseforti, anch’esse da “ascoltare” con un orecchio preparato e gli strumenti giusti, se le si vuole aprire senza possedere la combinazione.

Avere il suono come guida

Tuner - L'accordatore, Leo Woodall e Havana Rose Liu durante una scena del film
Tuner – L’accordatore, Leo Woodall e Havana Rose Liu durante una scena del film

Non è comunque solo l’originalità del soggetto a rendere così godibile Tuner – L’accordatore, bensì lo stile con cui è stato girato e soprattutto montato, dando vita a una vera e propria partitura musicale in cui il sound design entra prepotentemente nella diegesi stessa. Che si tratti di una suonata al pianoforte o dello scassinare una serratura, il montaggio conosce subito un’improvvisa accelerazione, scandita a un ritmo ben preciso da studiati raccordi tra un’inquadratura e l’altra e da quell’impronta “jazz”, fatta peraltro corrispondere ai gusti musicali del più volte menzionato Harry Horowitz. Costui, complice la classe di un Dustin Hoffman ritratto anche giovane in qualche vecchia foto o in altri oggetti di scena, è parte integrante di un discorso cinematografico che privilegia l’eleganza, la fluidità, senza aver timore di giustapporre poi elementi brutali e decisamente “pulp”, quando è l’audace gruppo di rapinatori ad entrare in azione. Il singolare teorema su come superare l’handicap fisico e gli stessi segmenti musicali vanno così a fondersi con una crime story appena accennata, ma molto ben diretta. E al risultato contribuisce senz’altro l’ottima colonna sonora, composta da Will Bates insieme al produttore esecutivo musicale Marius de Vries.

Locandina

Tuner - L'accordatore, la locandina italiana del film
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Scheda

Titolo originale: Tuner
Regia: Daniel Roher
Paese/anno: Stati Uniti, Canada / 2025
Durata: 109’
Genere: Drammatico, Thriller, Sentimentale
Cast: Dustin Hoffman, Jean Reno, Leo Woodall, Tovah Feldshuh, C.S. Lee, David Reale, Havana Rose Liu, Herbie Hancock, Lior Raz, Abanoub Andraous, Alexandra Verma, Alisen Richmond-Peck, Amy Lee, Ari Cohen Mann, Bridget Gaines, Dorren Lee, Earl ‘Bubba’ McLean Jr., Ellyn Jameson, Gil Cohen, Graham Knox, Gumbo, Jean Yoon, Jonnie Park, Nicola Correia-Damude, Nissan Sakira, Rek Lee, Tim Blair, Ty Kostyk
Sceneggiatura: Daniel Roher, Robert Ramsey
Fotografia: Lowell A. Meyer
Montaggio: Greg O’Bryant
Musiche: Will Bates
Produttore: JoAnne Sellar, Teddy Schwarzman, Michael Heimler, Lila Yacoub, Andre Coutu
Casa di Produzione: Black Bear, Elevation Pictures, English Breakfast Productions
Distribuzione: Notorious Pictures

Data di uscita: 28/05/2026

Trailer

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