È morto Fulvio Lucisano, addio al “re dei produttori” del cinema italiano

È morto Fulvio Lucisano, addio al “re dei produttori” del cinema italiano

Il produttore, storico protagonista di tante stagioni della nostra cinematografia, è deceduto all’età di 98 anni. Una lunga carriera, la sua, che ha attraversato tutti i generi e gli ultimi decenni del cinema italiano.

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Lutto nel mondo del cinema italiano: è morto a Roma, all’età di 98 anni, Fulvio Lucisano, tra i più importanti e prolifici produttori della storia del nostro cinema. La notizia è stata confermata sui social dalla figlia Paola, che insieme alla sorella Federica ha raccolto l’eredità professionale del padre. Al momento non sono state rese note le cause della morte.

Nato a Roma il 1° agosto 1928, da padre calabrese originario di Villa San Giovanni, Fulvio Lucisano si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza, muovendo poi i primi passi nel cinema attraverso la produzione di documentari, nell’ambito della quale collabora con l’Istituto Luce. Nel 1958 fonda la Italian International Film (IIF), che lui stesso guiderà per quasi settant’anni: la compagnia si trasformerà presto in una delle case di produzione e distribuzione indipendenti più solide e influenti del panorama italiano.

Nella sua carriera, che conta oltre 130 titoli, Lucisano ha attraversato praticamente ogni genere ed epoca del cinema italiano: dall’horror e dalla fantascienza di Terrore nello spazio (1965) di Mario Bava alla commedia di Aragosta a colazione (1979) e Il tassinaro (1983), fino titoli a noi più vicini come Il grande cocomero (1993), Fantozzi – Il ritorno (1996), Notte prima degli esami (2006), Non ci resta che il crimine (2019) e Tramite amicizia (2023). Fu proprio lui, soprattutto, a credere per primo nel talento di Massimo Troisi, producendone nel 1981 l’esordio Ricomincio da tre. Il suo nome resta legato anche alle collaborazioni con Lina Wertmüller, Luigi Comencini, Alberto Sordi e Luciano Salce. L’ultimo film prodotto da Lucisano, Alla festa della Rivoluzione di Arnaldo Catinari, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, è uscito proprio pochi mesi prima della sua morte, ad aprile 2026.

Presidente dell’ANICA dal 1998 al 2001, Fulvio Lucisano ha esteso negli anni l’attività della sua azienda anche alla produzione televisiva, con serie come Mina Settembre. Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli lo ha ricordato, subito dopo l’annuncio della scomparsa, come una delle figure simbolo di un modo di fare cinema fondato su passione, intuito e coraggio, capace di riconoscere e accompagnare nel tempo il talento di molti artisti.

Fulvio Lucisano lascia la moglie e le figlie Federica e Paola, entrambe produttrici cinematografiche, che da anni affiancano il padre alla guida delle aziende di famiglia e ne raccolgono oggi l’eredità.

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