INSIDIOUS – FUORI DALL’ALTROVE
di Jacob Chase

Dopo la conclusione delle vicende della famiglia Lambert, uno dei più redditizi franchise horror degli ultimi decenni riparte con una nuova famiglia, una nuova minaccia e una possibile, nuova direzione. Diretto da Jacob Chase, Insidious – Fuori dall’altrove concede ai fans lo “spiritico” ritorno di Lin Shaye, ma soprattutto introduce alcuni interessanti elementi di novità in una saga che pareva ormai aver detto tutto ciò che aveva da dire.
Insidious – Nuovo incubo
La saga di Insidious riparte. Conclusosi tre anni fa, con Insidious – La porta rossa, l’arco narrativo della famiglia Lambert (e pensionata definitivamente, di conseguenza, la coppia formata dai protagonisti storici Patrick Wilson e Rose Byrne) la saga ricomincia il suo percorso praticamente da zero, pur mantenendo una continuità cronologica – e, come vedremo, tematica – coi precedenti episodi. Proprio a questo proposito è curioso – ma a ben pensarci non così tanto – che al citato “pensionamento” degli interpreti dei Lambert non si sia accompagnato quello della ben più stagionata Lin Shaye: l’attrice, infatti, fa il suo tutt’altro che secondario ritorno anche in questo nuovo Insidious – Fuori dall’altrove, pur ormai confinata (come già nel precedente capitolo) nella dimensione ultraterrena evocata dal titolo a seguito della sua morte fisica. Se viene spontaneo chiedersi – un po’ cinicamente – per quanto tempo il personaggio della povera Elise Rainier, medium votata all’aiuto degli altri, dovrà restare imprigionata in quell’oscura, inospitale nonché pericolosa dimensione, si può altresì rilevare che la sua rinnovata presenza nella saga, se da un lato funge da richiamo e collante narrativo per gli spettatori affezionati, dall’altro conferma la rilevanza e la pericolosa concretezza di quella stessa dimensione, qui esplorata invero ancora più a fondo. Cambiandone addirittura, o meglio implementandone, le regole, nonché aprendo un pericoloso (ma narrativamente affascinante) canale di comunicazione col mondo concreto. A orchestrare il tutto – in termini di sceneggiatura e regia – il cineasta debuttante nella saga Jacob Chase (al suo attivo il poco fortunato Come Play – Gioca con me, risalente al 2020); dietro le quinte, la produzione dei “demiurghi” storici del franchise, James Wan, Leigh Whannell e Oren Peli, cui si aggiunge, in virtù della recente fusione delle rispettive compagnie, un altro nome di punta dell’horror degli ultimi due decenni come Jason Blum.
La Gemma nascosta

Seguendo un canovaccio collaudato per la saga, il plot di Insidious – Fuori dall’altrove muove da un prologo ambientato nel 1999: qui vediamo la piccola Gemma assistere, impotente, al suicidio di sua madre, apparentemente afflitta da gravi problemi psichici. Un venticinquennio dopo, Gemma (che da adulta ha il volto di Amelia Eve) è una rispettata odontoiatra, incapace tuttavia di lasciarsi alle spalle il passato, che ha voluto crescere sua figlia Maya nella stessa casa d’infanzia in cui si verificò la tragedia. Quando uno strano, inquietante trio di anziani inizia ad aggirarsi nei dintorni della dimora – mentre, contemporaneamente, gli incubi che hanno sempre perseguitato Gemma si fanno più vividi e realistici – la donna comincia a sospettare che qualcosa di ultraterreno stia minacciando lei e sua figlia. Qualcosa che sembra risiedere proprio in quell’Altrove che, forse, rappresenta per lei qualcosa di più di una semplice dimensione onirica; e che proprio grazie alla stessa Gemma, o forse per colpa sua, pare aver trovato un potente, pericoloso canale di transito col mondo materiale. Ad aiutare Gemma e Maya – oltre allo scettico compagno di lei, il poliziotto Nick interpretato da Brandon Perea – a far fronte alla minaccia arriverà presto la benefica presenza di Elise Rainier, che riuscirà a convincere la donna dell’immediatezza del pericolo che corre.
Gli “altri altrove”

Se dopo cinque capitoli la saga di Insidious, tra salti temporali e dimensionali, incastri e archi narrativi più volte presi, lasciati da parte e riannodati, sembrava mostrare inevitabilmente la corda, questo Insidious – Fuori dall’altrove mostra sorprendentemente alcuni, non trascurabili elementi di novità. Sia ben chiaro: il canovaccio della saga – tra viaggi astrali, famiglie in pericolo e personaggi provvisti di doni che possono essere visti come maledizioni – è sostanzialmente e fedelmente rispettato, mentre l’impatto legato alla formula “horror atmosferico & jump scare” rappresenta ancora una volta, ovviamente, una componente fondamentale della messa in scena. Tuttavia, è narrativamente che il film di Jacob Chase gioca alcune delle sue carte più interessanti; carte che sembrano mirate a introdurre nuovi elementi per il presente (e futuro) del franchise. E sembra ancor più interessante, in un certo senso, che parte di questi elementi appaiano come citazioni – o meglio rimandi, non smaccati ma nondimeno evidenti – a classici del genere in apparenza lontani dall’universo della saga. Così, se la capacità della protagonista Gemma di portare oggetti (e individui) fuori dall’Altrove fa subito venire in mente il primo Nightmare – Dal profondo della notte – richiamato anche negli sviluppi dell’intreccio, oltre che nella caratterizzazione del villain – le creature che popolano l’universo in questione ammiccano un po’ ai cenobiti di Hellraiser (e in questo, gli strumenti usati nel lavoro della protagonista aiutano sicuramente); e se i tre inquietanti vecchietti che perseguitano la famiglia mostrano un portamento – e un potenziale disturbante – persino lynchiano, la parte finale è per metà Poltergeist e per metà un vero e proprio zombie movie trasportato di peso da un (altro) altrove orrorifico. Tante lampadine che si accendono, nella mente dello spettatore che conosce il genere, per altrettanti riferimenti tutto sommato, per la maggior parte, ben contestualizzati e giustificati.
Un nuovo inizio?

Per il resto, Insidious – Fuori dall’altrove rispetta diligentemente quello che è ormai il “canone” della saga, collocando i jump scare nei punti giusti, utilizzando al meglio le geometrie (corridoi in primis) della casa in cui si svolge principalmente l’azione, e “aprendo” il racconto, laddove necessario, alla componente della meraviglia e a quella del melò familiare. Alcune soluzioni visive – tra queste, un’onirica fuga della protagonista all’interno di un singolare labirinto, e una parte finale inaspettatamente grandguignolesca – funzionano decisamente bene, e aggiungono a quelli che sono ormai i marchi di fabbrica della saga un’inedita, e benvenuta, componente grafica. Certo, le “regole” che la sceneggiatura ha stabilito per il suo stesso universo – o meglio, per questa sua evoluzione – rischiano verso la fine di avvinghiarsi su se stesse, mentre quella che nella parte conclusiva viene presentata come una specie di grande rivelazione (evitiamo ovviamente di essere più specifici) era in realtà un particolare evidente fin dai primi minuti. Un po’ come se, nell’ultima parte del film, Jacob Chase abbia sentito il bisogno di calcare ulteriormente l’elemento del melò familiare, forse per controbilanciare i quantitativi di violenza – comunque nei limiti del genere, e del “formato” – che i minuti precedenti avevano mostrato. Sia quel che sia, Insidious – Fuori dall’altrove, in questa fine estate ben avara di “freschi” brividi – ci si consenta l’ironia scontata – si configura come una visione gradevole, specie per una saga che sembrava ormai essere stata abbondantemente spremuta. Se si tratterà poi, davvero, di quello che si dice un nuovo inizio, sarà ovviamente il tempo (e soprattutto gli incassi) a dircelo.
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Scheda
Titolo originale: Insidious: Out of the Further
Regia: Jacob Chase
Paese/anno: Stati Uniti, Australia / 2026
Durata: 106’
Genere: Horror
Cast: Sam Spruell, Lin Shaye, Brandon Perea, Amelia Eve, Anthony Danquah, Ben Keller, Charli Penton, Conner McLeod, David Freudenstein, David Morgan, Island Austin, Joseph Lopez, Julie Nihill, Katerina Daskalakis, Lara Fourie, Laura Gordon, Maisie Richardson-Sellers, Taylor Bogrand, Taylor Grant, Waylon Devens, Willow Harper
Sceneggiatura: David Leslie Johnson-McGoldrick, Jacob Chase
Fotografia: Dave Garbett
Montaggio: Gregory Plotkin
Musiche: Joseph Bishara
Produttore: Leigh Whannell, James Wan, Oren Peli, Jason Blum
Casa di Produzione: Atomic Monster, Blumhouse Productions, Stage 6 Films, Screen Gems
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 19/08/2026
