MR. NELSON, DID YOU KILL PEOPLE?
Come sovente accade nel cinema di Shinya Tsukamoto, anche questo suo interessante Mr. Nelson, Did You Kill People? punta il dito direttamente contro ogni tipo di guerra. E lo fa senza edulcorazione alcuna, senza risparmiarci praticamente nulla nel raccontarci per immagini gli eventi dal punto di vista del suo magnetico protagonista. In concorso all’83esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
Conseguenze
Non è affatto un nome nuovo, quello di Shinya Tsukamoto, alla Mostra del Cinema di Venezia. Già, perché, di fatto, l’acclamato cineasta giapponese ha sovente scelto proprio il Lido per presentare in anteprima mondiale le sue opere, spesso gareggiando anche per l’ambito Leone d’Oro. E così, dunque, eccolo tornare anche a questa 83esima edizione della Mostra, ancora una volta in concorso, al fine di presentare Mr. Nelson, Did You Kill People?, la sua ultima fatica. Anche stavolta, dunque, il regista ha saputo a suo modo lasciare il segno. Anche stavolta, il suo film si è rivelato pericolosamente attuale. Ma vediamo nello specifico di cosa stiamo parlando.
Memorie di ciò che è stato

La storia messa in scena in Mr. Nelson, Did You Kill People?, dunque, è quella di Allen Nelson (impersonato nei suoi anni giovanili da Mark Merphy e nella sua maturità da Rodney Hicks), veterano della guerra del Vietnam che, dopo essersi a suo tempo arruolato al fine di sfuggire alla miseria e alle persecuzioni razziali, si è visto costretto (spesso anche spronato dai suoi stessi compagni) a uccidere un gran numero di persone, sovente anche civili, donne e bambini. Tutto ciò che ha dovuto vivere sul fronte, dunque, lo perseguiterà per moltissimi anni a venire, provocandogli addirittura pesanti allucinazioni visive e uditive e compromettendo significativamente l’intera sua vita. Soltanto il suo psichiatra (impersonato da Geoffrey Rush) sembra in qualche modo poterlo davvero aiutare a fare pace con sé stesso.
La storia si ripete

Come sovente accade nel cinema di Shinya Tsukamoto, dunque, anche questo suo interessante Mr. Nelson, Did You Kill People? punta il dito direttamente contro ogni tipo di guerra. E lo fa senza edulcorazione alcuna, senza risparmiarci praticamente nulla, raccontandoci per immagini gli eventi dal punto di vista del suo magnetico protagonista e mostrandoci come ogni conflitto bellico, al di là delle motivazioni “ufficiali” che lo scatenano, abbia come risultato quello di causare morti ingiuste e di disumanizzare ogni essere umano.
Senza filtri

Corpi martoriati di bambini su cui si posano mosche. Vermi che proliferano nell’immondizia. Crani di soldati che esplodono dopo essere stati colpiti da pallottole e bambini che nascono all’interno di una trincea. In Mr. Nelson, Did You Kill People?, Shinya Tsukamoto non ha avuto paura di mostrarci i fatti senza filtro alcuno. Al contrario, ancora una volta, questo interessante lavoro fatto sul corpo umano (qui sovente insanguinato, martoriato, a volte addirittura mutilato) è inteso per metterci di fronte ai fatti, per farci comprendere appieno l’essenza di ciò che ci viene raccontato sul grande schermo. E così, con immagini di cronenberghiana memoria che, allo stesso tempo, ci riportano con la mente ai tempi gloriosi di Tetsuo (1989), ecco che ciò che vediamo, ulteriormente valorizzato da un montaggio talvolta frenetico e, su tutte, dall’ottima performance di Rodney Hicks, ci colpisce come un pugno allo stomaco.
L’importanza del raccontare

Ciò che Shinya Tsukamoto ha voluto comunicarci, dunque, ci arriva forte e chiaro. Ma se proprio dobbiamo trovare qualcosa che, malgrado scelte ben ragionate, tende purtroppo a far perdere di potenza l’intero lungometraggio, questo potrebbe essere identificato proprio con le scene finali, in cui momenti di grande impatto (come quando vediamo il protagonista raccontare la sua esperienza al fronte prima ad alcuni bambini, poi a una classe di adolescenti e, infine, ad alcuni uditori adulti) vengono reiterati quasi in modo ridondante. Ma sta bene. Nonostante ciò, infatti, questo Mr. Nelson, Did You Kill People? è comunque uno dei lungometraggi che maggiormente hanno impressionato il pubblico del Lido. Ancora una volta, Shinya Tsukamoto ha lasciato il segno.
Locandina

Gallery
Scheda
Titolo originale: Nelson-san, anata wa hito o koro shimashita ka?
Regia: Shinya Tsukamoto
Paese/anno: Stati Uniti, Giappone / 2026
Durata: 116’
Genere: Drammatico, Guerra
Cast: Geoffrey Rush, Lily Franky, Harkeim Wray, Ian MacGillivray, Jayden, Johnny Serret, Joshua Léger, Kareem Armani, Malak Lunsford, Mark Merphy, Max Ashford, Natalie Jacobs, Nathan Lawrence, Pichapob Ratchaprom, Rodney Hicks, Roetta-Lee Smith, Tatyana Ali
Sceneggiatura: Shinya Tsukamoto
Fotografia: Shinya Tsukamoto
Montaggio: Shinya Tsukamoto
Musiche: ermhoi
Produttore: Tanyamon Karnbanchong, Philippa Frey, Ken Ochiai, Yumiko Takebe, Christopher Frey, Jimmy Pham Nghiem
Casa di Produzione: Kaijyu Theatre

