THE LAST DUEL, BEN AFFLECK PARLA DELLE POLEMICHE DI RIDLEY SCOTT: “DICE SOLO CIÒ CHE PENSA”

THE LAST DUEL, BEN AFFLECK PARLA DELLE POLEMICHE DI RIDLEY SCOTT: “DICE SOLO CIÒ CHE PENSA”

In un’intervista, Ben Affleck ha difeso Ridley Scott e il suo The Last Duel, per il cui insuccesso il regista aveva incolpato il disinteresse dei millennial.

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Non cessa la discussione su The Last Duel, penultimo film di Ridley Scott, innescata dal flop al botteghino del film (solo 10 milioni di incasso negli Stati Uniti, a fronte di un budget di 100) e dalle dure parole del regista, che aveva incolpato per l’insuccesso i millennial e il loro disinteresse. “Sono cresciuti con quei fottuti cellulari”, era sbottato il regista. “Non vogliono che gli si insegni niente, a meno che non glielo dici col cellulare”.

Ora, in un’intervista a The Hollywood Reporter, il co-protagonista Ben Affleck è tornato sull’insuccesso e sulle parole di Scott, difendendo sia il film che il regista. “Ridley è in una fase della sua carriera in cui, evidentemente, si sente completamente libero dalle preoccupazioni riguardo ciò che pensa la gente”, ha detto Affleck.

Poco dopo l’intervista in questione, tra l’altro, Scott aveva reagito in modo stizzito (“Vada a farsi fottere”) alle osservazioni di un giornalista sul realismo del suo cinema (osservazioni che peraltro contenevano un elogio al suo film). Riguardo a questa reazione, Affleck ha commentato dicendo: “Beh siamo onesti, dai. Chi è che non ha mai voluto dire una cosa del genere in un’intervista?”

Commentando poi l’insuccesso di The Last Duel, Ben Affleck ha dichiarato: “Davvero, la verità è che so di aver fatto film che non funzionavano e sono andati male, che non erano buoni. È facile capire perché: il film è una merda, e la gente non va a vederlo, giusto? Ma questo film, The Last Duel, a me è davvero piaciuto. L’ho visto e funziona: è andato bene col pubblico e ora sta andando bene in streaming. Non è di quei film di cui dici: ‘Oddio, mi sarebbe davvero piaciuto se avesse funzionato’”.

In realtà, tutto questo è dovuto più a un movimento sismico a cui sto assistendo. La domanda è sempre la stessa: come sta cambiando l’industria cinematografica?”, si è chiesto l’attore. “Uno dei modi fondamentali in cui le cose stanno cambiando, è che le persone che vogliono vedere drammi complessi, adulti e non legati a un franchise, sono le stesse si dicono: ‘Sai che c’è? Non voglio andare in un cinema, perché voglio poter mettere in pausa, alzarmi, andare in bagno, finire di vederlo domani’. È questo, insieme al fatto che ormai puoi vedere i film in ottima qualità a casa. È tutto cambiato”.

Più avanti, infine, Affleck ha così concluso l’intervista: “Penso che si debba adattarsi, bisogna adattarsi ai tempi o si rischia di diventare dinosauri. I miei figli me lo dicono sempre”.

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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