METAMORPHOSIS

METAMORPHOSIS

Metamorphosis è un film che parte da riflessioni lontane, sia per le tematiche trattate, che per il lungo lavoro di gestazione da parte del regista Michele Fasano; nato inizialmente con l’idea di un documentario, trova infine la sua essenza nel linguaggio fantastico dell’animazione. Il linguaggio animato diviene veicolo di un viaggio interiore – e perciò metaforico – che accompagna in chiave escatologica una lettura personale delle tradizioni religiose giunte fino a noi, tra conflitti bellici e l’aspirazione all’armonia al di sopra delle differenze.

Archeologia del contemporaneo

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L’entusiasmo e il lavoro di ricerca che accompagnano un film di produzione indipendente (Sattva Films) come Metamorphosis del regista Michele Fasano è palpabile da subito, sia per lo spettatore che ignori il lungo lavoro di gestazione alle spalle, sia per chi ha sentito il racconto di quest’avventura da parte di autore e produttore. Un’avventura che parte da una ricerca lontana nel tempo, con l’idea di dirigere un documentario che rappresenti personaggi sospesi tra i conflitti bellici religiosi e la ricerca di unità e armonia attraverso l’ideale universale che attraversa quelle stesse tradizioni spirituali al centro di conflitti storici sanguinosi.

L’idea sembra nascere – simbolicamente – dallo studio dell’antico mosaico medioevale (XII sec. D.C.) della Cattedrale di Otranto sul quale si apre il film, ovvero da una “teologia” inclusiva e pluralista, che – come il mosaico – possa tessere la storia dell’umanità in maniera universale. Non si vuole suggerire, tuttavia, che le differenze tra le diverse tradizioni storiche e religiose vengano appiattite o annullate, bensì che un’armonia tra di esse sia possibile.

Il reale trasfigurato

Metamorphosis, un momento del film d'animazione
Metamorphosis, un momento del film d’animazione

Per fare ciò, i personaggi reali di cui il film racconta, vengono affiancati da una sorta di avatar paralleli, ovvero uccelli alla ricerca di una “terra promessa” e di un re che riporti la pace nel mondo, secondo l’ispirazione presa a prestito dall’opera letteraria La conferenza degli uccelli del persiano Farid al-Din ‘Attar (XII sec. D. C.).

In questo modo il racconto documentaristico di luoghi e persone assume in Metamorphosis un rilievo interpretativo marcato: il viaggio di Fasano tra i popoli dell’Europa dell’Est (Albania) e del Vicino Oriente (Siria e Israele) schiude a un viaggio interiore; viaggio dei protagonisti da lui raccontati, dei loro avatar, di Fasano stesso e, infine, dello spettatore invitato a volare attraverso le 7 valli per giungere alla Montagna di Kafh.

L’animazione al servizio dell’ermeneutica

Metamorphosis, una scena del film
Metamorphosis, una scena del film

Dal punto di vista tecnico – ma anche interpretativo – fondamentale risulta in Metamorphosis la scelta di continuità tra le immagini girate “sul campo” in prima persona e l’animazione. Continuità data – dal punto di vista tecnico – dalla gradualità del passaggio dal “girato” all’animato per l’intera durata della pellicola. Il linguaggio dell’animazione trasfigura: a essere animati non sono soltanto gli uccelli guidati da Upupa alla ricerca della Montagna di Kafh, ma anche alcuni momenti di particolare introspezione dei personaggi reali raccontati – così come gli ambienti in cui vivono.

Il passaggio da un linguaggio all’altro riflette il duplice movimento del film, tra l’acquisizione del dato obiettivo “sul campo” e una ricerca di significato, impreziosita dalle riflessioni dei protagonisti, ma soprattutto dalla lettura di scritti storici appartenenti sia al Corano che alla Torah.

Un lavoro di ricerca espressiva

Metamorphosis, una scena del film d'animazione
Metamorphosis, una scena del film d’animazione

Dal punto di vista dei riferimenti scelti possiamo senz’altro dire che il regista di Metamorphosis racconta prevalentemente alcune realtà appartenenti alle religioni dell’antico testamento (Cristianesimo, Islam, Ebraismo), ma che il messaggio che si intende veicolare è nell’intenzione universalistico. Nella scelta dei personaggi, poi, un focus importante è posto sull’interazione di realtà islamiche pacifiche con la cultura cristiana ed ebraica, anche a voler disinnescare la diffidenza nata con gli attacchi terroristici in Europa.

Il nuovo lavoro di Michele Fasano si presenta quindi come un film di ricerca, con alle spalle un importante background sul campo e uno studio delle migliori tecniche per veicolare messaggi e suggestioni articolati e complessi, sia attraverso i riferimenti testuali alle tradizioni mistiche islamiche ed ebraiche, che attraverso il carico simbolico conferito dal linguaggio metaforico della fiaba e dell’animazione.

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Locandina

Metamorphosis, la locandina del film

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Scheda

Titolo originale: Metamorphosis
Regia: Michele Fasano
Paese/anno: Italia / 2022
Durata: 106’
Genere: Animazione, Documentario
Sceneggiatura: Michele Fasano
Musiche: Roberto Salahaddin Re David
Produttore: Michele Fasano
Casa di Produzione: Achtoons, Glaim, Sattva Films, Premiere Film
Distribuzione: Distribuzione Indipendente

Data di uscita: 16/05/2024

Trailer

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Appassionata di filosofia con un’attenzione particolare rivolta alla storia delle religioni, all’antropologia e alla diverse forme d’arte, si è specializzata in pratiche filosofiche nel 2018, presso la SUCF di Roma. Come giornalista si occupa di cultura, cinema, politica e attualità.

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