TAPPO – CUCCIOLO IN UN MARE DI GUAI

TAPPO – CUCCIOLO IN UN MARE DI GUAI
di Kevin Johnson


Tappo - Cucciolo in un mare di guai è un’avventura in 3D che si sposa con la commedia leggera: pensata per entusiasmare i bambini, si serve di svariati cliché cinematografici, riuscendo ad amalgamare differenti suggestioni senza risultare davvero originale. Kevin Johnson, scegliendo di percorrere strade già battute dai suoi colleghi, confeziona un film d’animazione efficace, ma senza grandi pretese.

Un principe di Bel Air al contrario

Ad oggi, con l’ampliarsi e il moltiplicarsi delle pellicole d’animazione, il panorama del genere è radicalmente cambiato rispetto a vent’anni fa: ai film Disney si sono affiancate le produzioni Pixar e DreamWorks, insieme a quelle targate Warner Bros e ad altre numerose case cinematografiche; Tappo – Cucciolo in un mare di guai è uno di quei film d’animazione che danno allo spettatore ciò che si aspetta di vedere, senza andare al di là: il pregio e il difetto di questa avventura per i più piccoli, sta nel dare continuità a tipi psicologici ben noti, sia al mondo dell’animazione che a quello del cinema e delle sit-com.

Tappo (Trouble in lingua originale) è un cucciolo che vive nel lusso più sfrenato; non è però un cane snob o altezzoso (seppur viziato!), anzi, è un cucciolo sveglio e simpatico, che ama sinceramente la propria padrona. La donna – davvero molto anziana – muore improvvisamente, dando l’avvio a tutte le disavventure del cucciolo, che dovrà fare i conti con la vita di strada, a cui è del tutto impreparato.

In questo viaggio on the road il cucciolo si imbatterà in una vera e propria “banda” di scoiattoli alla Michael Jackson – che ricorderanno i celebri pinguini del film d’animazione Madagascar – oltre che nei cani di strada, così come in quelli “addomesticati”; ma – soprattutto – in Zoe(doppiata daLucy Hale), una giovane ragazza che ha lasciato tutto per inseguire il suo sogno e che cercherà di aiutare Tappo. A dargli la caccia gli spregiudicati nipoti della padrona Claire e Norbert, insieme a un bizzarro cacciatore-detective di animali, che ricorda in maniera palese il fortunato personaggio di Ace Ventura – L’acchiappanimali (1994), interpretato da Jim Carrey negli anni ’90.

Come accennato nel titolo, d’altronde, lo stesso Tappo(con la voce di Big Sean), ricalca molte delle caratteristiche proprie di Will Smith nella serie televisiva il Principe di Bel Air:se nella fortunata sit-com un ragazzino passa dalla periferia povera alla ricca Bel Air, qui vediamo il processo inverso, con una caratterizzazione del personaggio, però, incredibilmente simile; il protagonista ha tutta l’aria di un cucciolo scanzonato e sprovveduto, pieno di buoni sentimenti e simpatia, spesso poco scaltro e molto ingenuo, a differenza, ovviamente, dei propri antagonisti.
Tappo – Cucciolo in un mare di guai richiama perciò alla memoria diverse produzioni cinematografiche e, nel complesso, molto si avvicina allo stile di Pets – Vita da animali (2016)e di Rex – Un cucciolo a palazzo (2019),portando avanti lostile del già citato Madagascar (2005) della DreamWorks.

Anche dal punto di vista grafico la pellicola di Kevin Johnson è ben fatta, ma ripete strade già percorse, situandosi all’interno del trend del momento. Discorso analogo per la colonna sonora, che vede i momenti più brillanti nelle divertenti esibizioni degli scoiattoli “ballerini” e può inoltre contare – dal punto di vista commerciale e musicale – sull’interpretazione del noto rapper Snoop Dogg che presta la voce (in lingua originale) al personaggio Snoop.
Non si può rimproverare nulla a questo Tappo – Cucciolo in un mare di guai, se non il fatto di sembrare ideato per fare breccia facilmente in un target preciso, ripetendo copioni già conosciuti e inflazionati, ma dimostrando di saper gestire l’utilizzo dei diversi tipi psicologici; in questo senso si nota l’esperienza di Judah Miller,sceneggiatore della serie animata American Dad: lo script funziona, soprattutto nei momenti di maggiore comicità.

Tappo - Cucciolo in un mare di guai poster locandina

Titolo originale: Trouble
Regia: Kevin Johnson
Paese/anno: Canada, Isole Cayman, Stati Uniti / 2019
Durata: 85’
Genere: Animazione, Commedia
Cast: Betty White, Big Sean, Carlos PenaVega, Cesar Millan, Colby Lopez, Conrad Vernon, Cori Broadus, Damon Wayans Jr., Dee Bradley Baker, Harland Williams, Jason Mraz, Jessica Acevedo, Jim Cummings, Joel McHale, Kevin Chamberlin, Lucy Hale, Ludo Lefebvre, Manny Streetz, Marissa Jaret Winokur, Olivia Holt, Pamela Adlon, Snoop Dogg, Wilmer Valderrama
Sceneggiatura: Harland Williams, John Paul Murphy, Judah Miller, Rob Muir
Montaggio: Judith Allen, Kevin Pavlovic, Rob Neal
Musiche: Jessica Weiss
Produttore: Damien Simonklein, Danielle Sterling, John H. Williams, Patrick Worlock, Robyn Klein, Simon Crowe
Casa di Produzione: 3QU Media, Cinesite Animation, Storyoscopic Films, Trouble, Vanguard Films and Animation, WV Enterprises
Distribuzione: Eagle Pictures

Data di uscita: 23/01/2020

Sara Gallaccio

Appassionata di filosofia con un’attenzione particolare rivolta alla storia delle religioni, all’antropologia e alla diverse forme d’arte, si è specializzata in pratiche filosofiche nel 2018, presso la SUCF di Roma. Come giornalista si occupa di cultura, cinema, politica e attualità.

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