I NEVER CRY

I NEVER CRY
di Piotr Domalewski


Ola è un’adolescente polacca dal carattere impetuoso, costretta a crescere dall’oggi al domani quando la vita le impone di andare in Irlanda a recuperare il padre e riportarlo a casa per un’ultima volta. I Never Cry, diretto da Piotr Domalewski, è un racconto di formazione dai risvolti sociali non troppo approfonditi, ma che si fa forza dell’intensa interpretazione della giovane e brava Zofia Stafiej. In anteprima italiana al Trieste Film Festival 2021.

Prendere la patente

I Never Cry, regia del polacco Piotr Domalewski, tenta la strada dei due film in uno. Sguardo realistico anche se non troppo approfondito su un fenomeno sociale rilevante per la Polonia contemporanea come quello delle famiglie separate dall’emigrazione; contemporaneamente, il ritratto di un carattere in (tras)formazione. La fluidità tematica si riflette sul tono ondivago del racconto, che mescola senza soluzione di continuità dramma e sbocchi di umorismo dissacrante. Inevitabile, dato il contesto, che lo sdoppiamento coinvolga gli scenari, polacchi e irlandesi. In anteprima italiana al Trieste Film Festival 2021.

Dei due film contenuti dentro I Never Cry, quello che funziona meglio è la cronaca di un’età di passaggio, inquieta; quella della giovane e brava Zofia Stafiej. Ola, diciassettenne impaziente e fumantina che vive con la madre e il fratello disabile mentre il padre è in Irlanda a lavorare in un cantiere edile. Ola vuole fare la taxista ma fallisce a ripetizione l’esame di guida, ritardando le promesse di maturità ed emancipazione. Questo, almeno, fino al giorno in cui la vita la mette di fronte alla prova più dura.

Notazioni umoristiche ed estemporanee parentesi di evasione fanno da contrappunto all’atmosfera di fondo del malinconico viaggio irlandese di Ola. Riportare a casa il padre, cercare di “riscoprirlo” anche quando il tempo e la distanza irreversibile hanno sfumato i rapporti, fronteggiare gli standard estenuanti della burocrazia, dare un senso al dolore e aprirsi con disponibilità e mano ferma alle sfide della maturità. Ridefinirsi spiritualmente è una buona sintesi. Un compito niente affatto semplice.

I momenti migliori di I Never Cry girano sempre intorno alla potente interpretazione di Zofia Stafiej, che al suo personaggio regala incisività di carattere, una lingua tagliente e tanta empatia. La disponibilità a lasciarsi scoprire e accompagnare dalla macchina da presa di Domalewski infonde tridimensionalità al ritratto di un carattere in transizione. Passaggio tra due età, e due stati mentali, molto diversi tra loro.

È sul piano dell’analisi sociale di un fenomeno che I Never Cry incespica, curiosamente inespresso. Pare che il film abbia sincera voglia di raccontarci qualcosa di interessante sulla Polonia di oggi. Le famiglie spezzate dalla migrazione, il dialogo impossibile tra chi resta lamentando lontananza indifferente e chi parte e punta il dito contro l’atteggiamento parassita e lo sfruttamento. In patria e fuori. Vero è che ciò che preme al film di mostrarci, prima di tutto, è una traiettoria emotiva e di carattere. Troppe piste inesplorate tuttavia, dal tono vagamente satirico con cui si affronta il tema della burocrazia e i suoi labirinti impossibili a qualche riferimento alle storture del mercato del lavoro, raccontano di promesse non sempre mantenute.

I Never Cry poster locandina

Titolo originale: Jak najdalej stad
Regia: Piotr Domalewski
Paese/anno: Irlanda, Polonia / 2020
Durata: 100’
Genere: Drammatico
Cast: Adam Kuzycz-Berezowski, Andrzej Klak, Arkadiusz Jakubik, Artem Manuilov, Cosmina Stratan, David Pearse, Dawid Tulej, Donncha Crowley, Filip Perkowski, Hughie Blacker, Izabela Chorazy, Kinga Preis, Liam Gaffney, Marek Sawicki, Michal Staszczak, Nigel O'Neil, Shane Casey, Tomasz Dedek, Tomasz Schuchardt, Tomasz Zietek, Wojciech Skibinski, Zacharjasz Muszynski, Zofia Przygonska, Zofia Stafiej
Sceneggiatura: Piotr Domalewski
Fotografia: Piotr Sobocinski Jr.
Montaggio: Agnieszka Glinska
Musiche: Hania Rani
Produttore: Jan Kwiecinski, Julie Ryan
Casa di Produzione: Akson Studio, Maziowiecki Fundusz Filmowy, Mazowiecki Instytut Kultury, MK1 Productions, Telewizja Polska (TVP), Warminsko-Mazurski Fundusz Filmowy, Warszawski Fundusz Filmowy

Francesco Costantini

Nato a Roma a un certo punto degli anni '80 del secolo scorso. Laurea in Scienze Politiche. Amo il cinema, la musica, la letteratura. Aspirante maratoneta.

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