SPIRAL – L’EREDITÀ DI SAW

SPIRAL – L’EREDITÀ DI SAW
di Darren Lynn Bousman


Nel 2004 esordiva nelle sale una delle saghe più controverse nel suo genere: quella di Saw - L'Enigmista. A distanza di anni, la saga torna al cinema con Spiral - L'eredità di Saw, reboot diretto da Darren Lynn Bousman.

Un'eredità povera

È arrivato nelle sale il reboot della saga di Saw – L’Enigmista, saga di culto creata nel 2004 da James Wan e Leigh Whannell e conclusasi nel 2017 con Saw Legacy. Spiral – L’eredità di Saw ha un nuovo serial killer pronto a farsi giustizia contro un corpo di polizia decisamente corrotto.
Il film di Darren Lynn Bousman è adrenalinico, disturbante e ricco di jumpscares. Spiral – L’eredità di Saw ha una trama forse troppo sintetica e superficiale, tuttavia l’alta tensione, l’uso di un audio ben ricercato, e un ritmo incalzante nelle battute, intrattengono il pubblico per circa 93 minuti, strizzando l’occhio ai nostalgici de L’Enigmista.

Perché Forrest Gump non ha avuto il suo remake?

Spiral – L’eredità di Saw ha per protagonista l’attore, comico e cabarettista del Saturday Night Live (SNL), Chris Rock, a impersonare un giovane poliziotto americano, cinico e carismatico. Chris veste i panni del detective Ezekiel “Zeke” Banks.
Il giovane poliziotto non è ben visto dai suoi colleghi, lancia battute a sproposito sui rapporti extraconiugali delle mogli e su possibili remake, e le sue affermazioni sono quasi sempre intrise di black humour.

Spiral

Il rapporto con i colleghi presenta degli elementi topici del genere poliziesco, riscontrabili nelle serie tv contemporanee. Ci sono dei classici primi piani in macchina che raccontano il rapporto tra partner. La fotografia di Jordan Oram modula le diverse sequenze, dal giallo chiaro scuro a un blu tenebroso che non preannuncia nulla di buono.
Il dipartimento è gestito da una donna fiera e combattiva, il capitano Angie Garza (Marisol Nichols), un personaggio quasi inutile e poco sfruttato nel corso delle vicende.

Colpo di scena dai toni splatter

Il detective Banks in passato ha arrestato uno dei suoi colleghi del dipartimento per corruzione. Un nuovo caso giunge all’improvviso agli occhi del corpo della polizia statunitense quando viene ritrovato il cadavere di un collega, senza lingua e con una piccola tv ai suoi piedi, tra le rotaie della metro.

Spiral

Gli indizi ci sono tutti, la domanda sorge spontanea: Jigsaw è tornato? È un fanatico imitatore? Perché uccide dei poliziotti? Il detective Banks si mette sulle sue tracce. Ha tutti gli elementi per capire di chi si tratta, ma l’enigma anche questa volta non è facilmente risolvibile. La risposta ci viene però fornita facilmente, e questo apporta solo un limite al reboot.

Spiral
Un accattivante action movie senz’anima

Chris Rock, attore, comico e cabarettista statunitense, si lancia in un’impresa ardua: recitare nei panni di un uomo malinconico e serio. Fortunatamente riesce nella sfida, sebbene gestisca con difficoltà la sua mimica facciale.
Il phisique du role dell’attore è infatti fin troppo comunicativo per un thriller movie che esigerebbe per lo più di volti impassibili e decisi.
Ciò nonostante, Chris Rock conduce autonomamente le danze dell’intera opera.

Spiral – L’eredità di Saw è destinato a essere complessivamente un successo commerciale, ma appare depotenziato da una serie di scelte registiche e dalla sceneggiatura, superficiale e sbrigativa.

Spiral
Poca profondità

I personaggi diretti da Bousman non hanno anima, sono appiattiti forse da una sceneggiatura che ha focalizzato l’attenzione sui singoli accadimenti che coinvolgono la morte dei personaggi secondari. Lo spettatore è così anestetizzato da scene splatter improvvise, servite dalla macchina da presa con estrema minuzia di particolari.

Parlando proprio della sceneggiatura, è nel lavoro di Pete Goldfinger e Josh Stolberg che si ritrovano probabili errori in corso d’opera. Non basta nemmeno la partecipazione di un divo del cinema come Samuel L. Jackson, per rendere audace ciò che non lo è fino in fondo.

Spiral

Il nemico non è all’altezza del suo predecessore, e le alte aspettative da parte dei fan della saga cult potrebbero essere deluse da un’eccessiva linearità, sia delle vicende che nel chiaro movente che spinge il serial killer a macchiarsi di atti ai limiti del possibile. Un movente che sterilizza progressivamente la trama, cause e conseguenze di quello che lo spettatore è chiamato a vedere sul grande schermo.

Spiral – L’eredità di Saw vuole essere esclusivamente uno show d’intrattenimento dell’orrore? Molto probabilmente sì, e questo lo fa sufficientemente bene. Poca intraprendenza, tuttavia, occasione mancata.

Spiral - L'eredità di Saw poster locandina

Titolo originale: Spiral: From the Book of Saw
Regia: Darren Lynn Bousman
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 93’
Genere: Horror, Poliziesco, Thriller
Cast: Ali Johnson, Carvin Winans, Chris Rock, Dan Petronijevic, Dylan Roberts, Edie Inksetter, K.C. Collins, Marisol Nichols, Max Minghella, Nazneen Contractor, Patrick McManus, Richard Zeppieri, Samuel L. Jackson, Thomas Mitchell, Zoie Palmer
Sceneggiatura: Josh Stolberg, Pete Goldfinger
Fotografia: Jordan Oram
Montaggio: Dev Singh
Musiche: Charlie Clouser
Produttore: Mark Burg, Oren Koules
Casa di Produzione: Dahlstar, LionsGate, Serendipity Productions, Twisted Pictures
Distribuzione: 01 Distribution

Data di uscita: 16/06/2021

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Silvia Pompi

Nasco nel 1990 a Roma in un tranquillo 12 aprile. Sono cresciuta a pizza da asporto e videocassette di genere horror grazie al supporto di un padre cultore del tema. Dopo una maturità classica presso il Liceo Benedetto Da Norcia nel quartiere Prenestino Labicano, mi iscrivo alla Facoltà di Lettere e filosofia di Roma Tor Vergata, laureandomi in Discipline delle arti, della musica e dello Spettacolo con il prof.ssor Giovanni Spagnoletti. Successivamente mi specializzo in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale con 110 e lode. Le mie tesi sperimentali parlano chiaro: mi piace la saggistica specializzata in Storia, analisi e critica del cinema, soprattutto americano. Ho analizzato il concetto di nostalgia esteso nel campo cinematografico, trattando il caso dei remake e dei reboot. Mi sono specializzata poi nel concetto di "Idolo, Icona e Divo contemporaneo". Curo questa passione sebbene sia difficile farne una professione, ma non demordo e nel frattempo mi sono specializzata nel campo dell'educazione e della pedagogia infantile. Nel tempo libero scatto fotografie e corro. Film preferiti: Donnie Darko, American Beauty, L'attimo Fuggente, Big Fish, L'esorcista, La Casa, Shining. Horror contemporanei da non perdere: Midsommar, The Witch, Hereditary, Get Out, Us. Motto per la vita: "La fortuna aiuta gli audaci".

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