PER AMOR VOSTRO

PER AMOR VOSTRO
di Giuseppe M. Gaudino


In concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, Per amor vostro è un’opera onirica e potente, che conferma la ricerca personalissima, fatta di giustapposizioni anche violente tra registri espressivi diversi, di un autore come Giuseppe Gaudino.

Tra vita e sogno

Anna, donna di mezza età che vive nella Napoli moderna, ha da tempo eretto un muro tra sé e il mondo esterno. Un tempo bambina vivace e curiosa, la donna si è chiusa in se stessa dopo il matrimonio con un uomo instabile e violento, sacrificando tutto per la famiglia. Qualcosa, però, sta per cambiare: l’impiego precario di Anna (“suggeritrice” in uno studio di produzione televisiva) ottiene finalmente la tanto agognata stabilizzazione. Nel frattempo, si moltiplicano gli apprezzamenti per il suo lavoro, mentre un noto attore, con cui la donna sta collaborando, inizia a mostrare per lei un interesse che va oltre l’aspetto professionale. Anna sembra iniziare a trovare stimoli nuovi per dare una diversa direzione alla sua vita: ma Ciro, ex dipendente dello studio, licenziato per farle spazio, non cessa di farla sentire in colpa. Intanto, gli accessi di violenza di suo marito iniziano a diventare più frequenti.

Diciotto anni dopo il suo Giro di lune tra terra e mare (anch’esso, come quest’ultima opera, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia) Giuseppe Gaudino torna a dirigere un lungometraggio di fiction. Il regista di Pozzuoli, tra i più apprezzati documentaristi e scenografi italiani, porta avanti dagli anni ’80 una personale ricerca al confine tra i linguaggi, facendo del documentario un peculiare terreno di sperimentazione: lo fa, Gaudino, valorizzando gli ambienti geografici che conosce (l’area dei Campi Flegrei è territorio che torna spesso nel suo cinema), adottando un approccio antinaturalistico alla messa in scena, e fondendo realtà urbana e territorio incontaminato, con la mescolanza di modalità espressive anche molto lontane tra loro (compresa l’animazione).

Ora, il regista torna in concorso a Venezia con questo lungometraggio, co-prodotto da Riccardo Scamarcio e Valeria Golino e interpretato dalla seconda: la dimensione mainstream dell’operazione non ha tolto nulla al carattere sperimentale dell’approccio di Gaudino alla regia, carattere che anzi si intensifica. Per amor vostro è cinema che giustappone, anche spregiudicatamente, realismo e onirismo, violenza e dolcezza, melò e straniamento. L’estetica del film si compone di un bianco e nero mai così espressivo, violentato da lisergici cromatismi, sogni e incubi tra il mare e il sottosuolo partenopeo, tra il grigiore (così falsamente rassicurante) che circonda la protagonista, e un fuori invariabilmente puntellato da minacciose, oscure nubi.

Complesso, visivamente elaborato, straniante e potente, Per amor vostro è opera naturalmente destinata a dividere. Da parte nostra, non possiamo che dichiarare fin da subito il nostro apprezzamento per il lavoro di Gaudino: il regista campano, nell’attuale panorama del cinema italiano, mostra un coraggio non da poco nel narrare questa storia, con un approccio così personale. A partire dagli onirici titoli di testa, sul pezzo degli Epsilon Indi (a costituire una sorta di voce narrante in musica) il regista persegue una sua via alla narrazione per immagini: affrancandosi dalla linearità del racconto, segue da vicino la sua protagonista, in una quotidianità dagli umori cangianti, ne riproduce le intermittenze emotive con una messa in scena nervosa, ne porta sullo schermo – senza timore di aggredire, esplicitamente, lo spettatore – il vissuto onirico.

Il risultato è un insieme ardito e composito, ma non disunito: al contrario, la riemersione del personaggio dal sottosuolo del subconscio, così ben rappresentato dalla Napoli sotterranea, è organizzato in un crescendo di tensione, sempre all’insegna del controllo del racconto e della compattezza narrativa. La giustapposizione tra uno spietato realismo e l’onirico, quasi fiabesco mondo interiore della protagonista (una Golino intensa ed efficace) è motivo che attraversa l’intera pellicola, rappresentandone il principale punto di forza.

Certo, l’approccio così anticonvenzionale alla messa in scena (noto a chiunque abbia familiarità con le precedenti opere del regista) potrà forse rappresentare un ostacolo per chi cerchi una narrazione più lineare. Il film di Gaudino è infarcito di simbolismi (il mare, i teschi, il substrato cristologico con la sovrapposizione dei caratteri ai personaggi evangelici) tanto affascinanti quanto di non immediata lettura. È fin dall’inizio evidente come questo Per amor vostro richieda un certo grado di disponibilità spettatoriale, e di impegno alla decrittazione dei suoi simboli, perché si entri nel miglior modo nella storia.

Qualcuno potrà forse accusare Gaudino di manierismo, per un’opera come Per amor vostro, ma non ci sentiamo di supportare questi dubbi; l’accusa non ci pare giustificata, visto che nessuna delle soluzioni visive che il regista adotta, finanche quelle che altrove sarebbero risultate a un passo dal kitsch, appaiono qui come un vuoto esercizio di stile. La sceneggiatura supporta al meglio una costruzione visiva elaborata, a tratti ostica, ma sempre giustificata da un’idea forte di cinema e di racconto.

Titolo originale: Per amor vostro
Regia: Giuseppe M. Gaudino
Paese/anno: Francia, Italia / 2015
Durata: 110’
Genere: Drammatico
Cast: Adriano Giannini, Edoardo Crò, Elisabetta Mirra, Massimiliano Gallo, Sara Tancredi, Valeria Golino
Sceneggiatura: Giuseppe M. Gaudino, Isabella Sandri, Lina Sarti
Fotografia: Matteo Cocco
Montaggio: Giogiò Franchini
Musiche: Epsilon Indi
Produttore: Dario Formisano, Gaetano Di Vaio, Giuseppe M. Gaudino, Isabella Sandri, Riccardo Scamarcio, Viola Prestieri
Casa di Produzione: Buena Onda
Distribuzione: Officine UBU

Data di uscita: 17/09/2015

Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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