PEPE MUJICA – UNA VITA SUPREMA

PEPE MUJICA – UNA VITA SUPREMA

Ciò che immediatamente ci colpisce in Pepe Mujica - Una vita suprema, ultima fatica di Emir Kusturica presentata alla Mostra del Cinema di Venezia 2018, è la straordinaria calma che pervade il dialogo tra il regista e l'ex presidente uruguayano: una calma che si contrappone fortemente alla burrascosa vita del politico.

Chiacchierando...

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La scena iniziale in cui vediamo il presidente dell’Uruguay Pepe Mujica scambiarsi sguardi di intesa e complicità con il regista Emir Kusturica, mentre i due sono intenti rispettivamente a bere del caffè e a fumare un sigaro, sta perfettamente a simboleggiare la speciale alchimia creatasi tra i due uomini durante la realizzazione del documentario Pepe Mujica – Una vita suprema. Un documentario, il presente, realizzato appunto dallo stesso Kusturica, già presentato alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2018, e ora nelle sale italiane solo per pochi giorni come evento speciale. Un lavoro, come si può facilmente evincere dalla sua visione, fortemente voluto da entrambe le parti, in cui non ci viene raccontata soltanto la brillante carriera politica di Mujica e i suoi progetti, bensì anche il personaggio privato, per una messa in scena intima e assai confidenziale.

Ed è proprio una particolare atmosfera confidenziale ad aprire l’intero lavoro, nel momento in cui vediamo Mujica e Kusturica seduti nel giardino della casa del primo a chiacchierare come se si conoscessero da sempre. Ciò che immediatamente ci colpisce, dunque, è proprio la straordinaria calma che pervade il dialogo tra i due. Una calma che si contrappone fortemente alla burrascosa vita del politico uruguayano: una vita costellata di manifestazioni, arresti e tumulti, per una straordinaria voglia di rinnovamento e di crescita.

A tal proposito, Kusturica si è letteralmente sbizzarrito nell’attingere a piene mani tra filmati di repertorio che ci mostrano un giovanissimo presidente insieme alla sua compagna di una vita, oltre a un copioso numero di fotografie atte a testimoniare la straordinaria vita di Mujica stesso.

Sono, di fatto, un montaggio ben ritmato, unitamente a un commento musicale alla Kusturica (ma, ahinoi, stavolta senza la storica collaborazione con Goran Bregovic), a fornire a Pepe Mujica – Una vita suprema un tono frizzante e godibilissimo, per un documentario per nulla didascalico e molto personale. Un dialogo che, a tratti, ci appare quasi come un flusso di coscienza in cui il protagonista si racconta senza remore alla macchina da presa, in tutto il suo entusiasmo e l’amore per il suo popolo.

Un’operazione, la presente, decisamente riuscita e convincente, che fa ben sperare in un agognato Emir Kusturica dei tempi d’oro. Se, infatti, gli ultimi lavori del cineasta serbo – tra cui, su tutti, On the Milky Road – Sulla via lattea, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2015 – ci hanno spesso e volentieri fatto storcere il naso, ecco che, nel presente documentario, il regista è tornato a essere convincente e incisivo come ai vecchi tempi. Sia ben chiaro, siamo ancora ben lontani dagli ormai cult Gatto nero, gatto bianco o Il tempo dei gitani, eppure, quantomeno, Pepe Mujica – Una vita suprema si presenta decisamente pulito e privo di sbavature o inutili fronzoli. Che sia, dunque, la strada del documentario quella più giusta da percorrere per Emir Kusturica, in questa seconda parte della sua carriera? Probabilmente, è ancora troppo presto per dirlo. Nel frattempo, lasciamoci coinvolgere dal tepore di un pomeriggio estivo, gustando una calda tazza di caffè, fumando un sigaro e sognando un futuro migliore sotto l’ombra di un grande albero.

Scheda

Titolo originale: El Pepe, una vida suprema
Regia: Emir Kusturica
Paese/anno: Argentina, Uruguay / 2018
Durata: 74’
Genere: Documentario
Cast: Pepe Mujica
Fotografia: Leonardo Hermo
Montaggio: Svetolik Zajc
Produttore: Matias Mosteirin, Julian Kanarek, Andres Copelmayer, Marcelo Carrasco, Hugo Sigman, Leticia Cristi
Casa di Produzione: Kramer & Sigman Films, Oriental Films
Distribuzione: I Wonder Pictures

Data di uscita: 13/10/2019

Trailer

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Marina Pavido
Dopo la laurea in Lingue Moderne, Letterature e Scienze della Traduzione presso l’Università La Sapienza di Roma, mi sono diplomata in regia e sceneggiatura presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma, con un workshop di critica cinematografica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 2013 scrivo di cinema con il blog Entr’Acte, con il quotidiano Roma e con le testate CineClandestino.it, Mondospettacolo, Raccontardicinema, Cabiria Magazine, e, ovviamente, Asbury Movies. Presidente del Circolo del Cinema "La Carrozza d'Oro", nel 2019 ho fondato la rivista Cinema Austriaco.

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