BOYS

BOYS
di Davide Ferrario


Boys è la storia di una grande passione. Ma anche di una grandissima amicizia. E il lungometraggio si distingue – oltre che per le ottime musiche di Mauro Pagani – innanzitutto per una buona caratterizzazione dei quattro protagonisti, i quali, a loro volta, vengono ben resi sullo schermo da un cast particolarmente affiatato.

Chi fermerà la musica?

La passione per la musica. Un successo fulminante che si è interrotto troppo presto. Una grande amicizia e un’opportunità che non potrebbe più ripresentarsi. Il regista Davide Ferrario ha messo in scena una gradevole storia di amicizia dando vita, al contempo, a un grande omaggio al rock anni Settanta e a tutto ciò che esso ha rappresentato e continua ancora oggi a rappresentare. A scapito dei numerosi cantanti/rapper/influencer che soltanto grazie a determinati talent show e ai social network sono riusciti ad accattivarsi le simpatie del pubblico. Tutto ciò, dunque, accade nel lungometraggio Boys. Ma di cosa si tratta, nello specifico?

Eravamo quattro amici al bar
Boys (2021) recensione

Joe (Marco Paolini), Carlo (Giovanni Storti), Bobo (Giorgio Tirabassi) e Giacomo (Neri Marcoré) sono amici da molti e molti anni. Un tempo – negli anni Settanta, appunto – avevano fondato la band The Boys, la quale aveva riscosso un discreto successo. Malgrado la buona qualità della musica, tuttavia, i quattro hanno intrapreso successivamente carriere diverse, pur continuando a suonare una volta a settimana nel locale di Giacomo. Le cose, tuttavia, potrebbero presto cambiare, dal momento che un giovane rapper di successo sembrerebbe interessato a realizzare una cover di un loro vecchio successo. Quale sarà, tuttavia, il prezzo da pagare per poter tornare sulla cresta dell’onda?

Evviva gli anni Settanta
Boys (2021) recensione

Il regista Davide Ferrario è innamorato della musica. Soprattutto di un certo tipo di musica. Di una musica immortale, che non risente del passare del tempo. E in questo suo Boys ha deciso di mettere in scena la storia di quattro artisti che malgrado il talento hanno inevitabilmente risentito di determinati fenomeni mediatici. Boys è la storia di una grande passione. Ma anche di una grandissima amicizia. E il lungometraggio si distingue – oltre che per le ottime musiche di Mauro Pagani – innanzitutto per una buona caratterizzazione dei quattro protagonisti, i quali, a loro volta, vengono ben resi sullo schermo da un cast particolarmente affiatato, perfettamente in grado di bilanciare comicità e drammi personali senza scadere nel già visto o nel banale, come – purtroppo – sovente accade nell’ambito delle numerose produzioni cinematografiche nazionali.

Gradevoli sorprese “imperfette”

Flashback in bianco e nero, ma anche momenti di relax, di condivisione e di “confessioni” all’interno di un’isolata villetta di campagna o concerti su di una barca stanno a costituire un vero valore aggiunto per il lungometraggio. Un lungometraggio – Boys – che non sempre è del tutto “privo di macchia”, che al proprio interno presenta anche qualche piccolo momento del tutto superficiale (vedi, ad esempio, l’incontro casuale, all’interno di una serra, tra Giacomo e consorte con l’urologa di Joe) e che viene leggermente penalizzato da soluzioni talvolta eccessivamente prevedibili. Eppure il film c’è. E lo spettatore lo sente suo già dai primi minuti, quando ogni personaggio inizia a delinearsi sempre più nitidamente sullo schermo, sulle note di una trascinante musica rock. Davide Ferrario non delude. E questo suo Boys si è rivelato una piacevole ventata d’aria fresca durante queste torride giornate estive.

Titolo originale: Boys
Regia: Davide Ferrario
Paese/anno: Italia / 2021
Durata: 97’
Genere: Drammatico
Cast: Francesca Olia, Giorgia Wurth, Giorgio Tirabassi, Giovanni Storti, Isabel Russinova, Linda Messerklinger, Luca De Stasio, Marco Paolini, Mariella Valentini, Neri Marcorè, Paolo Giangrasso, Saba Anglana, Zoe Tavarelli
Sceneggiatura: Cristiana Mainardi, Davide Ferrario
Fotografia: Emanuele Pasquet
Montaggio: Claudio Cormio, Cristina Sardo
Musiche: Mauro Pagani
Produttore: Cristiana Mainardi, Lionello Cerri
Casa di Produzione: Lumière & Co., Rai Cinema
Distribuzione: Adler Entertainment

Data di uscita: 01/07/2021

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Marina Pavido

Dopo la laurea in Lingue Moderne, Letterature e Scienze della Traduzione presso l’Università La Sapienza di Roma, mi sono diplomata in regia e sceneggiatura presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma, con un workshop di critica cinematografica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 2013 scrivo di cinema con il blog Entr’Acte, con il quotidiano Roma e con le testate CineClandestino.it, Mondospettacolo, Raccontardicinema, Cabiria Magazine, e, ovviamente, Asbury Movies. Presidente del Circolo del Cinema "La Carrozza d'Oro", nel 2019 ho fondato la rivista Cinema Austriaco.

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