NOWHERE SPECIAL

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Uberto Pasolini alla sua terza regia, con Nowhere Special, esplora un legame padre-figlio intenso e profondamente commovente. Ancorato dalle notevoli prove di James Norton e del piccolo Daniel Lamont, il film corteggia il dolore e la crudeltà della vita senza sacrificare alla bellezza e alla poesia. Asciutto e dignitoso come pochi altri film alle prese con un materiale simile, passa a Orizzonti a Venezia 2020 e arriva nelle sale italiane l’8 dicembre 2021.

Una vita che finisce, una vita che comincia

Presentato nella sezione Orizzonti a Venezia 2020, il viaggio è forzatamente durato più di un anno ma finalmente anche Nowhere Special trova il modo di uscire in sala in Italia, l’8 dicembre 2021. Terza regia per Uberto Pasolini con più di un’affinità stilistica ed emotiva con il precedente Still Life (2013), il nuovo film è un intensissimo dramma sentimentale, raccontato con asciuttezza e sobrietà, e impreziosito dal calore e dalla forza luminosa delle interpretazioni dei due protagonisti, James Norton e il piccolo e dolcissimo Daniel Lamont.

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Padre e figlio, messi alla prova dalla vita nel modo più duro e ingrato possibile, anche se il film non approfitta mai di questo dolore per cercare la via più facile per far breccia nel cuore dello spettatore. Lontano anni luce dalle trappole sentimentaleggianti del cosiddetto cinema della sofferenza, qui c’è un pudore di fondo che vale come monito ed esempio per tanti. La storia è quella di due vite che si intrecciano, una sta finendo, l’altra è appena cominciata.

Un padre che fa di tutto per regalare a suo figlio una nuova famiglia

Nowhere Special - Una storia d'amore recensione

John (James Norton) di professione è lavavetri e ha un figlio piccolo, che si chiama Michael (Daniel Lamont). La mamma non c’è, è scappata quasi subito, ma questo per paradosso è il minore dei guai, e insieme il più grande. La verità è che Michael ha un problema piuttosto grosso, un male incurabile. Nel poco tempo che gli resta, John deve trovare il modo di fare i conti con l’inevitabile, “spiegare” la morte e la separazione al piccolino, ma soprattutto impiegare ogni secondo prezioso per dare al figlio quello che lui non può più garantirgli, cioè una famiglia.

Così comincia e si snoda il doppio apprendistato, di vita e di morte. Nowhere Special sfrutta la malaugurata esperienza del suo protagonista per raccontare due o tre cose sulla vita, la gente e insomma tutto quello che conta lì in Irlanda del Nord dove la storia è di casa. John tira avanti dignitosamente grazie a un lavoro modesto ma che basta a soddisfare le necessità sue e di suo figlio. Nella ricerca di una casa per Michael avrà modo di confrontarsi con possibilità altre. E nel modo con cui si approccia a ognuna di queste soluzioni alternative, incontentabile ed esigente come è suo diritto, l’uomo offre a chiunque abbia voglia di starlo a sentire un indiretto commento sociale, a tratti anche piuttosto aspro. Non esiste una famiglia perfetta, questo è chiaro, anche se il commovente sacrificio di John punta verso questa meta impossibile.

Tante famiglie diverse, anche se il cuore del film è l’emozione più che la critica sociale

Nowhere Special - Una storia d'amore recensione

Ci sono tanti tipi di famiglie. C’è quella benestante e questo è un problema, un po’ troppo snob ed elitaria, dunque meglio di no. C’è quella proletaria, in un modo che sembra replicare troppo da vicino il solito vecchio film, quindi niente da fare anche qui. C’è quella che magari il portafoglio ce l’avrà pure al posto giusto, ma il cuore proprio no. Ogni possibilità è misurata materialmente e sentimentalmente dall’amore e dallo stato delle cose nella vita di John. Uberto Pasolini, regista e sceneggiatore, ha anche prodotto nella sua carriera: suo è lo strepitoso successo del 1997 Full Monty – Squattrinati organizzati. Nel suo percorso c’è sempre un’attenzione particolare per la vita semplice di gente semplice, ma declinata con un fare poetico e una delicatezza che non sono proprie del cinema d’impegno sociale europeo contemporaneo. L’analisi sociale è parte del racconto, ma occultata sullo sfondo. Non è il film che avrebbe tirato fuori Ken Loach da questa storia. L’emozione, la rabbia e la malinconia di John sono esistenziali, intime.

Un film pieno di dignità

Nowhere Special - Una storia d'amore recensione

Un padre deve prepararsi a morire mentre un figlio aspetta solo l’occasione giusta per cominciare a vivere. Il focus è sul rapporto tra i due uomini, quello grande e grosso, sul punto di crollare, incrollabile nell’altruismo del suo sacrificio. E quello piccolissimo, fragile e fiero. A modo suo, capace di intuire più di quanto non si sospetterebbe. La regia di Pasolini trova nelle pieghe del rapporto, nella riflessione sul senso e la profondità dell’essere padre e figlio, e nella dignità e nella sobrietà della confezione, la chiave giusta per raccontare del dolore senza morbosità. Del sentimento senza sentimentalismo. Della rabbia senza populismo. La missione di John è un’esplosione di amore e altruismo con cui l’uomo disinnesca la rabbia e l’amarezza di fronte a un risvolto delle cose tanto crudele. Nowhere Special ritrae la vita corteggiando la morte, proprio come Still Life. I tempi sono diversi, qui non è ancora successo niente, lì invece… Ciò che c’è di comune è l’empatia dello sguardo, la tranquillità della messa in scena, un robusto rigore morale. Tra l’altro è ispirato a una storia vera.

Nowhere Special - Una storia d'amore poster locandina

Scheda

Titolo originale: Nowhere Special
Regia: Uberto Pasolini
Paese/anno: Italia, Regno Unito, Romania / 2020
Durata: 106’
Genere: Drammatico
Cast: Bernadette Brown, Caolan Byrne, Chris Corrigan, Daniel Lamont, Eileen O'Higgins, James Norton, Keith McErlean, Mark Asante, Niamh McGrady, Nigel O'Neil, Rhoda Ofori-Attah, Sean Sloan, Siobhan McSweeney, Stella McCusker, Valene Kane, Valerie O'Connor
Sceneggiatura: Uberto Pasolini
Fotografia: Marius Panduru
Montaggio: Masahiro Hirakubo, Saska Simpson
Musiche: Andrew Simon McAllister
Produttore: Ceri Hughes, Chiara Grassi, Chris Martin, Cristian Nicolescu, Maria Teresa Favia, Roberto Sessa, Uberto Pasolini
Casa di Produzione: Digital Cube, Picomedia, Rai Cinema, Redwave Films
Distribuzione: Lucky Red

Data di uscita: 08/12/2021

Trailer

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Francesco Costantini
Nato a Roma a un certo punto degli anni '80 del secolo scorso. Laurea in Scienze Politiche. Amo il cinema, la musica, la letteratura. Aspirante maratoneta.

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